Un botta e risposta ficcante, quello oggi pubblicato da Francesco Merlo su LaRepubblica. Lettere dai lettori ai quali il giornalista replica tutti i giorni, con tale Marco che ha chiesto a Merlo un’opinione su quanto avvenuto pochi giorni fa a Valle Aurelia, Roma, e sulla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, attesa di calendarizzazione in senato.
“Caro Merlo“, ha scritto Marco. “Per l’aggressore dei due ragazzi alla stazione di Valle Aurelia penso a 5 anni di pulizie in una sede dell’Arcigay, oppure andare a menare le mani in Iraq, Siria, Afghanistan con i militari. Vorrei girare per strada senza rischi di incontrare un matto scatenato”.
Durissima la replica di Merlo, vero pugno in faccia nei confronti di tutti quei deputati e senatori che da mesi attaccano il DDL Zan, alimentando il più delle volte disinformazione.
Matteo Scatenato, ma con una logica nella follia. In Italia ci sono energumeni che aggrediscono gli omosessuali perché non vengono sanzionati i pregiudizi che delle botte sono l’alimento. Di più: l’energumeno che ha sfogato la sua ferocia è meno vigliacco di quelli che in Parlamento si oppongono alla legge Zan contro l’omofobia e contro il più cattivo e radicato dei razzismi: quello contro i trans.
E se a qualcuno, tra Montecitorio e Palazzo Madama, saranno fischiate le orecchie, consigliamo un sincero esame di coscienza.

