Almeno 20 milioni di adulti statunitensi si identificano come parte della comunità LGBT

L'8% della popolazione. Mai si era arrivati a simili dati. Il 4% si dichiara bisessuale.

candidati lgbt USA
The Rainbow Flag flies beneath the American flag at the Stonewall National Monument, Wednesday, Oct. 11, 2017, in New York. The Rainbow Flag, an international symbol of LGBT liberation and pride, was flown for the first time at the monument. (AP Photo/Mark Lennihan)
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La Human Rights Campaign Foundation (HRC) ha pubblicato un nuovo rapporto che ha rivelato come circa l’8% della popolazione statunitense si identifichi come gay, bisessuale, lesbica o transgender. Non si era mai arrivati a simili percentuali. Si tratta di circa 20 milioni di adulti statunitensi. I dati arrivano dalla Household Pulse Survey del nuovo Census Bureau.

Siamo in ogni Stato, ogni CAP e ogni comunità“, sottolineano dalla HRC. “Viviamo in appartamenti nelle grandi città e in piccole comunità rurali. Esistiamo attraverso razze ed etnie, redditi ed esperienze“. Il censimento decennale è la più nota fonte di dati demografici d’America. Il censimento fornisce un conteggio accurato di quante persone vivano negli Stati Uniti ma non include conteggi accurati relativi alle persone LGBTQ+. Tuttavia, abbiamo oggi nuovi dati dal Household Pulse Survey,  indagine di probabilità nazionale sulle famiglie gestita dal Census Bureau, che ha finalmente incluso le identità LGBT nelle proprie domande sui demografici.

Il rapporto ha inoltre scoperto che un “2% in più” dei partecipanti segnalati si è identificato con un orientamento sessuale diverso da lesbica, gay, bisessuale ed etero. Potrebbero quindi identificarsi come pansessuali, asessuali o in una miriade di altre identità, ma non è del tutto chiaro. I dati hanno inoltre rivelato che gli individui bisessuali “comprendevano il più grande contingente di persone LGBTQ+“. Rappresentano addirittura il 4% dei partecipanti al sondaggio, rispetto al 3% degli adulti gay e lesbiche che vi hanno partecipato. In termini di identità di genere, l’1% si è identificato come transgender (circa 2 milioni di persone), mentre un ulteriore 2% degli individui non si è identificato con i termini cisgender maschio, cisgender femmina o transgender Il rapporto sottolinea come non sia possibile identificare con “esattezza” questi partecipanti, ma dovrebbero rientrare tra il non binario, il genderfluid o genderqueer.

Arizona, California, Florida, Georgia, Illinois, New York, North Carolina, Ohio, Pennsylvania e Texas hanno il maggior numero di persone LGBTQ+ che hanno risposto al sondaggio. California (circa 2,6 milioni di adulti LGBTQ+) e Texas (circa 1,7 milioni di adulti LGBTQ+) sono i due Stati con il maggior numero di persone LGBTQ+.

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Secondo il Census Bureau, i dati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere di questo sondaggio vanno considerati sperimentali, in quanto del tutto innovativi. Questa è la prima volta nella storia che il Census Bureau allega domande sull’orientamento sessuale e l’identità di genere in un sondaggio.

In un’intervista con USA Today, il vicepresidente senior della Fondazione HRC Jay Brown ha parlato dell’esclusione di altre identità di genere da parte del censimento. “Incoraggiamo davvero le persone che raccolgono e consentono sforzi di raccolta dati a fare quante più scelte possibili e a catturare l’intera ampiezza della comunità, perché è ancora un po’ poco chiaro“, ha affermato.

Secondo Brown questi risultati aiutano a dimostrare che la comunità LGBTQ + esiste e non si nasconde. “Nonostante tutte le cose che dobbiamo affrontare, sentiamo ancora di poter essere più visibili e più aperti sulla nostra identità grazie anche a questi sondaggi“. Il presidente ad interim della Human Rights Campaign, Joni Madison, ha ribadito: “Questi dati mostrano ciò che sospettavamo: la nostra comunità è più grande e più diffusa di quanto sapessimo. Siamo orgogliosi di portare alla luce questi dati e gettare le basi per un futuro in cui tutte le persone LGBTQ+ d’America potranno godere della piena uguaglianza. Lodo l’amministrazione Biden e l’U.S. Census Bureau per aver finalmente permesso ai ricercatori di contarci e non vedo l’ora di vedere la comunità LGBTQ+ rappresentata in ulteriori studi”.

© Riproduzione riservata.

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