Amber McLaughlin prima donna dichiaratamente trans* giustiziata negli Stati Uniti

Condannata a morte per omicidio, queste sono state le sue ultime parole. “Mi dispiace per quello che ho fatto. Sono una persona amorevole e premurosa”.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Amber McLaughlin prima donna dichiaratamente trans* giustiziata negli Stati Uniti - Amber McLaughlin - Gay.it
2 min. di lettura

Le autorità del Missouri hanno annunciato la morte di Amber McLaughlin, condannata a morte con un’iniezione letale. Amber è così diventata la prima detenuta dichiaratamente trans ad essere stata giustiziata negli Stati Uniti.

McLaughlin, 49 anni, era stata condannato nel 2006 per l’omicidio di Beverly Guenther. McLaughlin è morta martedì 3 gennaio alle ore 18:51 in un centro di Bonne Terre, secondo quanto riportato dal Dipartimento penitenziario del Missouri.

McLaughlin aveva chiesto clemenza al governatore del Missouri Mike Parson, che le ha negato la grazia con queste parole: “McLaughlin è una violenta criminale. La famiglia e i cari della signora Guenther meritano la pace. Lo Stato del Missouri eseguirà la sentenza di McLaughlin secondo l’ordine della Corte e farà giustizia“.

In una dichiarazione ufficiale, McLaughlin ha rilasciato queste ultime parole: “Mi dispiace per quello che ho fatto. Sono una persona amorevole e premurosa”. Il suo avvocato, Larry Komp, ha dichiarato al Kansas City Star: “Amber ha affrontato la sua esecuzione con grande coraggio, ci consola sapere che è diventata il suo vero io in quelli che sono diventati i suoi ultimi anni“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

McLaughlin, che ha iniziato la transizione tre anni fa, aveva avuto una relazione con la vittima, Beverly Guenther. Una volta finita, Amber si è presentata più volte sul posto di lavoro dell’ex fidanzata. Guenther aveva chiesto e ottenuto un ordine restrittivo contro McLaughlin. Il 20 novembre 2003 Beverly non torna a casa, i vicini avvisano la polizia. Il giorno dopo McLaughlin confessa l’omicidio e porta gli agenti vicino al fiume Mississippi, a St. Louis, dove aveva scaricato il corpo di Guenther, violentata e accoltellata ripetutamente.

McLaughlin è stata condannata a morte nel 2006. Dopo un’altra udienza di condanna nel 2016, è stata nuovamente condannata a morte nel 2021 da una corte d’appello. La richiesta di clemenza si era concentrata sulla sua infanzia e sugli abusi che aveva subito per mano dei genitori adottivi, sulla depressione che l’aveva travolta e sulla disforia di genere. Una petizione online aveva appoggiato la richiesta di grazia, definendo l’esecuzione come “incostituzionale” e “un grave abuso del potere giudiziario“.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.