Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio si sono sposati, l’uno con l’altro, a palazzo Brancaccio, a Roma, con Alessandro Michele ad officiare il rito promozionale. Nella notte è infatti uscito Rush, nuovo disco della band capitolina, con Spotify Global che ha organizzato una cerimonia nuziale in piena regola al cospetto della stampa, con una quantità di vip infinita. Da Paolo Sorrentino a Dybala, da Baz Luhrmann a Elisa passando per Fedez, Manuel Agnelli, Machine Gun Kelly, Sabrina Impacciatore, Fletcher Donohue e Benedetta Porcaroli.

“Damiano, Ethan, Thomas e Victoria volete prendervi in matrimonio promettendo di essere fedeli l’un l’altro sempre, nella gioia e nel dolore, nell’amore e nell’onore ogni giorno delle vostre vite?”, ha detto Alessandro Michele, ex direttore creativo di Gucci, con i quattro componenti che hanno risposto ‘Yes”, per poi scambiarsi il bacio di ordinanza dopo essersi donati anche le fedi. In abiti da ‘sposa’ sia Victoria che Ethan. Finte nozze che quasi certamente alimenteranno polemiche, tra chi polemiche cerca e vuole alimentare.

Alla vigilia dell’uscita di Rush sono piovute anche stroncature, come quella della rivista The Atlantic, che ha scritto: “Questa è la rock band che dovrebbe salvare il Rock and Roll? Certamente i Maneskin fanno musica con ingredienti molto audaci. Ma il primo album in gran parte in inglese dei Maneskin in uscita venerdì, Rush!, dimostra con forza come in realtà il fascino della band non sia la loro musica. I brani dei Maneskin sono evidentemente riciclati, palesemente mediocri, tanto che l’idea del gruppo che accende una guerra culturale tra rock e pop, e con essa, stereotipi su realtà e falsità, passione e prodotto, sembra tragica nella migliore delle ipotesi.”

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Parole di fuoco sono arrivate anche da parte del violinista Vito Ughi, che senza mezzi termini li ha definiti “un insulto alla cultura e all’arte. Non ce l’ho particolarmente con i Maneskin, ogni genere ha il diritto di esistere, però quando fanno musica e non urlano e basta”.

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