Un anno fa medaglia d’oro ai mondiali di Nuova Delhi, Irma Testa era senza ombra di dubbio la pugile favorita della vigilia tra i pesi piuma delle Olimpiadi di Parigi 2024. Tre anni dopo il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, Testa puntava alla medaglia più ambita, se solo non fosse uscita subito, al primo turno di gara, contro la cinese Xu Zichun.
Enormi le polemiche nei confronti dei giudici, che in questa Olimpiade le stanno combinando di tutti i colori tra Judo, pugilato e fioretto, con la 26enne di Torre Annunziata eliminata tra lo stupore generale. Con il terzo round i giudici hanno infatti deciso all’unanimità per la più che discutibile vittoria di Xu Zichun, subito abbracciata da una sportivissima Testa, sorridente e inevitabilmente delusa dal clamoroso risultato. L’incontro, abbastanza inspiegabilmente, non è neanche andato in diretta su Rai2, bensì solo in differita. Sulla seconda rete si è preferito lasciare spazio ad un’intervista, alle 22:30, mentre su RaiSport HD è andata in diretta una finale dove non partecipava l’Italia, tanto da far gridare qualcuno all’omofobia. Perché Irma Testa è una delle pochissime atlete dichiaratamente omosessuali del nostro sport e della nostra spedizione azzurra.
Nel 2021 il coming out pubblico, seguito da una nostra videointervista e da una precisa denuncia: “Nello sport gay e lesbiche ancora tabù, insulti dopo il mio coming out”.
Partita per Parigi con il sogno di conquistare un oro, Irma è rapidamente tornata a casa, ma con il cuore strabordante amore. “Ho letto tutti i vostri messaggi e sentito la vostra vicinanza”, ha scritto sui social. “Vi ringrazio. Io sto bene, sono felice di quello che ho fatto e di avere avuto l’onore di partecipare alla mia terza Olimpiade. Non finisce di certo qui la mia carriera. Ora facciamo il tifo per l’Italia e per il pugilato italiano. Adesso non vedo l’ora di tornare dalla mia famiglia e dalla mia compagna, per riposarmi e godere del loro amore. A presto“.
Non una polemica nei confronti dell’arbitro, come detto, ma solo tanta, tantissima sportività. Molto più duro, in tal senso, il direttore tecnico della nazionale di pugilato Emanuele Renzini:
“Purtroppo devo constatare, ancora una volta, il grave problema arbitrale. Il livello degli arbitri-giudici con i criteri di selezione del CIO è scaduto così in basso che posso dire tranquillamente che questa è la peggiore Olimpiade di sempre. Gli errori arbitrali sono troppo frequenti, soprattutto sono frequenti quelli che hanno colpito l’Italia. Due errori clamorosi e pesanti che hanno colpito le nostre punte di diamante, togliendoci due probabili medaglie, a distanza di pochi giorni. Il criterio di valutazione utilizzato sulle tre riprese ritengo che non sia adeguato per questo tipo di attività e soprattutto se non iniziamo a fare un serio percorso di formazione e selezione della categoria arbitrale, allora meriteremo di essere fuori dai Giochi Olimpici”.
Renzini si riferisce non solo al caso Irma Testa bensì all’altra eliminazione choc di Parigi 2024, ovvero alla clamorosa sconfitta al primo turno del super favorito Aziz Mouhiidine, azzurro eliminato da un pugile uzbeko con un altro verdetto contestatissimo dalla nostra federazione.
Intervistata dal Corriere della Sera, Irma Testa ha ricordato il proprio coming out, che si augurava potesse portarsi “dietro altre ragazze, ma così non è stato… Ammiro chi combatte questa battaglia nel nome dei più deboli, come io mi sono sentita per tanto tempo”. “Mi sono voluta esporre: se non l’avessi fatto, mi sarei sentita una codarda”. Al fianco di Irma c’è Alessandra, sua compagna.
Altro non si sa, se non che a breve si ritroveranno, più innamorate che mai.
Olimpiade già finita per Irma Testa 💔💔💔#HomeOfTheOlympics #Paris2024 #Boxe #Testa pic.twitter.com/kHKEqoSJvE
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) July 30, 2024
