Grindr, il Far West dei gay (giovani e non)

Il racconto di Maurice, giovanissimo blogger, alle prime prese con il mondo gay e con Grindr in particolare

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grindr-1Ingenuo e con la speranza di fare nuove conoscenze qualche giorno fa ho deciso di crearmi un profilo sulla nota chat gay Grindr. All’inizio tutto bene: ho messo una foto, ho scelto il nome, la “tribù”, ho inserito le informazioni richieste. Era tutto fatto ed io mi sentivo particolarmente fiducioso con la mia giovane età e la foto di quell’efebico dio greco ben poco somigliante all’uomo delle nevi in cui mi trasformo in questa stagione, pallido e visibilmente amante della buona tavola. Finito di sistemare il mio profilo scorro la schermata a destra, inserisco il filtro per poter vedere subito le persone più giovani e aspetto che qualcuno venga sedotto dal mio sorriso smagliante.

avvoltoiIn quel preciso istante, come avvoltoi sulla preda, una decina di persone mi scrivono a ritmo inumano. Sulle chat i preamboli sono noiosi, infatti i messaggi che mi sono arrivati sono stati dei più diretti e pittoreschi. Per i gay della chat poi io ho occhi stupendi, un sorriso radioso, dei capelli perfetti, un’espressione dolcissima, una pelle vellutata ed un ovale da modello. Insomma, non male per essere la prima “battuta di caccia”. Io non mi ritengo bello e dal punto di vista fisico certamente non ho grossa autostima ma una serata su Grindr è stata a dir poco rigenerante, meglio di un anno di seduta dall’analista.

A tutti voi che state leggendo, se siete giovani e depressi, se vi vedete bassi o brutti, se avete peli anche sotto i piedi ed un alito omicida, niente paura! Cancellate l’appuntamento dall’estetista e rinviate la seduta dallo psicologo: Grindr è la cura a tutti i vostri disagi! Iscrivetevi e avrete la fila di pretendenti fin fuori casa. Certo, se siete sensibili meglio evitare … addentrarsi nel Borneo delle chat di incontri può essere pericoloso per dei giovani innocenti.

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grindr-2In quell’app non ci troverete molti adolescenti disposti a fare amicizia perché la popolazione di Grindr è divisa in modo molto chiaro. Escludendo gli illusi avventurieri come me, in ordine di velocità nel contattarvi ci sono: i giovani in preda alle tempeste ormonali desiderosi di accompagnarvi al cinema (e non per vedere un film), gli universitari in cerca di storielle, i profili senza volto, età e nome ed ultimi ma certamente i più numerosi gli uomini maturi. Dominati dalla sindrome di Peter Pan cinquantenni, sessantenni ed anche oltre smaniano le attenzioni dei freschi giovanotti. Alcuni si limitano, con un certo decoro, a chiedere se avere un daddy vi possa interessare, altri puntano tutto su una presentazione fotografica “dimensionale”, altri ancora, sentendo probabilmente il peso degli anni sulle spalle, arrivano ad offrire denaro pur di passare una notte di passione con voi.

daddy-1Ora, io non voglio fare il moralista però non credo di esagerare se iscrivendomi a Grindr spero non di guadagnare trenta nuovi papà e altrettanti nonni ma semplicemente di incontrare altri giovani gay come me che si accontentino anche solo di una amicizia. E tra l’altro tra tutti gli uomini che mi hanno scritto ce ne fosse stato uno che fosse un affascinante maschione in carriera pronto a venirmi a caricare sulla sua Maserati. La vita è profondamente ingiusta.

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