È mistero sul film basato su The Woman in Me, il memoir di Britney Spears. Nelle scorse ore la cantante ha condiviso sui social uno dei suoi messaggi più enigmatici di quelli della Sfinge cambiando le carte in tavola.
Solo poche settimane fa la cantante twittava: “Sono entusiasta di condividere con i miei fan che ho lavorato a un progetto segreto con Marc Platt. Lui ha sempre realizzato i miei film preferiti… restate sintonizzati”. Parole apparse in rete contemporaneamente al comunicato stampa che annunciava come Universal Pictures avesse ottenuto i diritti del libro con il regista di Wicked Jon M. Chu e il produttore Marc Platt incaricati di sviluppare il biopic.
Poi, come un fulmine a ciel sereno, la stessa Britney è nuovamente intervenuta scrivendo:
Il progetto che potrei realizzare non è una storia biografica… è un musical immaginario in cui interpreto un personaggio estremamente intelligente! È lusinghiero essere in così buona compagnia come con Jon Chu!

Quindi? Il film cambia la propria natura o si tratta di due prodotti distinti? Non è da escludere anche che Britney, o chi usa i social al posto suo – teoria che continua a serpeggiare tra i fan – ci stia semplicemente trollando per passare il tempo tra un balletto e l’altro nel proprio soggiorno.
In attesa di capire qualcosa di più, fioccano le candidature per interpretare Britney nel (a questo punto eventuale) biopic, con Emma Roberts entusiasta che Felicia Culotta, storia assistente della Spears, l’abbia indicata come perfetta per il ruolo. La nipote della più famosa Julia Roberts ha infatti dichiarato:
È il mio vero sogno interpretare Britney Spears. È un rumor, ma spero che si avveri. Voglio dire, ricordo di essermi chiusa nella mia stanza e di aver ascoltato In the Zone e di aver detto, ‘Non posso uscire da questa stanza finché non avrò imparato a memoria ogni parola’.
