
1. se questa gentile signora può andare in giro a dire che i gay sono malati da curare, io posso dubitare dell’assennatezza di chi si avventura in siffatte affermazioni
2. se è vero che ci tenete alla libertà di opinione pour tous, incassate con dignità ed evitate di scocciarmi.
Premesso questo, faccio presente che sulla pagina Facebook di SEL è stata pubblicata una foto in cui si vede il libro della signora in questione inserito nella categoria “terrorismo”. Adesso, cercare di spiegare il fatto che si tratta di “satira”, ovvero di prendere in giro ciò che non va nel potere o nella società, sarebbe operazione tanto banale quanto stupirsi per il fatto che un compasso sia lo strumento più utile per disegnare un cerchio perfetto, al di là del fondo di un bicchiere. Purtroppo per molta gente così non è. E sempre in nome della libertà di pensiero, sulla bacheca dell’autrice del libro che suggerisce alle donne di stare un gradino indietro rispetto alla superiorità maschile, è comparso un invito a infestare la pagina di SEL, accusando il partito e i suoi amministratori di bullismo. “Siete dei bulli” si legge nei commenti di chi si indigna per l’ironia su un testo che nella migliore delle ipotesi potremmo bollare come medievale.
Ma non finisce qui: se leggiamo alcuni commenti, il tenore è quello di un’argomentazione che riduce le “compagne” degli elettori di SEL al rango di cagne in calore. Sempre per il solito procedimento, tutto sessista, per cui se attacchi la mia parte io cercherò di insultare tua mamma, tua moglie o tua sorella. Fatto singolare
Tacerò, infine, sul fatto che il fan club di Nostra Signora delle Sentinelle non abbia idea di cosa sia il bullismo: che consiste nel prendere di mira, in gruppo, un soggetto e farne bersaglio di offese e violenze gratuite in modo sistematico. Cosa che, a ben vedere, stanno facendo proprio gli autori e le autrici di certe affermazioni nei confronti di SEL. Il tutto sempre in nome della difesa della libertà di opinione. Pazienza poi che sia esclusivamente la loro.
