Enzo Miccio: “I primi a non accogliere alcuni gay sono altri gay, mi hanno bollato come una ”macchietta””

"Lì dove mi sarei aspettato un'apertura o una comprensione ho incontrato resistenza e pregiudizio".

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Enzo Miccio: "I primi a non accogliere alcuni gay sono altri gay, mi hanno bollato come una ”macchietta"" - Enzo Miccio - Gay.it
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Il 19 ottobre Enzo Miccio è tornato in tv, su Rai2, con Top – Tutto quanto fa Tendenza, trasmissione di moda e costume dedicata al lifestyle e alle eccellenze del made in Italy, giunta all’ottava edizione.

Per il lancio del programma Miccio si è concesso una lunga intervista a Mario Manca di Vanity Fair, in cui ha affrontato temi più intimi e privati, legati alla propria persona, alle proprie insicurezze. 53 anni, Miccio ha rivelato di essersi costruito un’armatura, in passato, perché “quando diventi un personaggio pubblico un po’ ti devi proteggere, senza contare che tutti vogliono vederti perfetto, brillante, ironico ed elegante. Per molti anni ho cercato di esserlo per non deluderli, ma provavo una sorta di ansia da prestazione che mi ha portato a difendere ciò che sentivo. Sono sempre stato restio a parlare dei miei sentimenti e della mia vita privata perché sono molto pudico, cresciuto in una famiglia discreta che non ha mai dato spettacolo“.

Enzo Miccio e l’omofobia dal mondo gay

Enzo Miccio: "I primi a non accogliere alcuni gay sono altri gay, mi hanno bollato come una ”macchietta"" - Enzo Miccio Top - Gay.it

Tutto è cambiato dopo Pechino Express, che vide Enzo combattivo concorrente pronto a tutto pur di vincere. “Pechino Express mi ha permesso di mostrarmi per la prima volta senza la pochette e il doppiopetto, ma semplicemente come una persona che ama mettersi in gioco. Questo mi ha aiutato a essere un po’ più spontaneo e ad avere meno paura di mostrarmi per quello che sono”, ha precisato il conduttore, rimasto deluso dalla comunità LGBTQIA.

“Pechino è una cosa che ho fatto per me stesso, senza contare che fin da bambino ho sempre sentito di dimostrare di valere come gli altri. Penso che fosse legato all’essere gay, anche se nessuno me l’ha fatto vivere come un minus. Sentivo, però, il bisogno di dimostrare a me stesso di essere uguale agli altri, se non più bravo. A scuola, per esempio, dovevo sempre prendere il massimo, senza contare che, quando sei un bambino che vive in un paese del Sud, vedere la gente che si dà le gomitate mentre passi fa un male incredibile”.

Arrivato ad un certo punto della propria vita, sia privata che professionale, Miccio ha sentito “il bisogno di riscattarsi dalle sofferenze e dalle rinunce” che ha dovuto affrontare. “Con gli anni ho capito che i primi a non accogliere alcuni gay sono altri gay, e questo mi ha molto ferito in passato. Lì dove mi sarei aspettato un’apertura o una comprensione ho incontrato resistenza e pregiudizio, come se mi bollassero come una ”macchietta”. Evidentemente quello che ho fatto non è stato sufficiente a riscattarmi, ma continuerò nel mio cammino perché sono ancora sensibile al fatto che gli altri possano avere un’idea sbagliata di me”.

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Tornato da poco single, Miccio ha ipotizzato una propria cerimonia futura (“Se un giorno trovassi la persona giusta non escludo che potrei unirmi civilmente ma adesso, considerando il fatto che sto rimettendo insieme i pezzi di una relazione appena conclusa, onestamente non riesco a pensarci“), per poi confermare che ha rinunciato all’idea di avere un figlio per senso di responsabilità. Ma avrebbe amato essere padre: “Avere un figlio mi sarebbe piaciuto enormemente perché mi sarei impegnato a crescerlo, a educarlo e a lasciargli qualcosa

Cosa è TOP, programma condotto da Enzo Miccio su Rai2

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Enzo Miccio, la foto Instagram

In onda a partire dal 19 ottobre il sabato pomeriggio alle 15, Top segna una novità assoluta, ovvero proprio Enzo Miccio, per la prima volta alla conduzione di un programma Rai. L’alfiere dello stile e del buon gusto guida il pubblico in questo viaggio settimanale tra novità e cambiamenti. Immancabili anche in questa stagione le interviste a personaggi del mondo del cinema, della tv e della musica, per raccontarne progetti e stile. Spazio poi alle botteghe artigianali, per conoscere le antiche manifatture e le eccellenze che sono il fiore all’occhiello del nostro Made in Italy.

Tutto questo grazie anche alla squadra di inviati che saranno in giro per l’Italia, e non solo: Valeria Oppenheimer, Gloria Aura Bortolini, Elisa Silvestrin, Marco Scorza, Elisa Scheffler, Mirko Gancitano, Tinto, Bianca Santoro, Lorenzo Branchetti, Andrea Mennella.

Nella prima puntata I Gemelli di Guidonia sono stati i protagonisti dell’intervista dedicata ai personaggi top del mondo dello spettacolo. A seguire, il racconto dietro le quinte della Milano Fashion Week: per trasformare una sfilata in un vero e proprio racconto non sono fondamentali solo gli abiti ma anche la musica, la scenografia, il trucco: un mix di elementi che rendono unico un grande evento. Il programma è andato poi alla scoperta delle antiche manifatture e delle botteghe artigianali, fiore all’occhiello del nostro “saper fare”: nella prima puntata spazio al cappello. E ancora, un emozionante concerto in alta quota, dove la potenza evocativa della musica si intreccia con la maestosità delle Dolomiti e una “tavola stellata” unica ed elegante in compagnia il maestro della cucina contemporanea, Heinz Beck.

La prima puntata di Top è stata vista da 287.000 spettatori, pari al 2.4% di share.

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