Nella Russia di Vladimir Putin persino l’arcobaleno è sotto censura televisiva. Un famoso episodio di SpongeBob SquarePants è stato infatti censurato dai media russi, con l’arcobaleno disegnato con le mani dalla celebre spugna letteralmente cancelletato.
La scena non ha nulla a che vedere con la comunità LGBTQ+, ma la tv russa ha deciso di sostituire quell’arcobaleno con una striscia gialla. Una folle modifica pensata e realizzata per attenersi alla legge russa sulla propaganda LGBTQ+. Il video pubblicato su un canale Telegram è presto diventato virale, suscitando non poco sgomento nei confronti di una serie animata statunitense ideata da Stephen Hillenburg nel 1997.
Putin censura SpongeBob
La scena in questione è particolarmente celebre, anche per chi non ha mai visto un episodio di SpongeBob, perché diventata meme, gif e chi più ne ha più ne metta. Da tempo si specula sulla sessualità della spugna gialla, non a caso diventata icona queer, con la Russia che nel dubbio ha optato per la censura totale nei confronti di un semplice arcobaleno.
La crociata anti-LGBTQ+ di Putin ha preso per la prima volta slancio nel 2013, con il divieto nazionale alla “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali” nei confronti dei minori. Nel 2022 la Duma ha esteso il divieto di propaganda a tutte le età, criminalizzando “qualsiasi azione o diffusione di informazioni che siano considerate un tentativo di promuovere l’omosessualità in pubblico, online, nei film, nei libri o nella pubblicità“. L’anno dopo la Corte Suprema russa ha stabilito che il cosiddetto “Movimento LGBT internazionale” è a tutti gli effetti equiparabile ad un’organizzazione terroristica.
Solo nell’ultimo anno la casa editrice femminista No Kidding Press – che aveva cessato l’attività – è stata multata per 800.000 rubli (10.300 dollari) per la pubblicazione e la distribuzione della graphic novel “Il frutto della conoscenza” dell’autrice svedese Liv Strömquist. A inizio 2026 sono stati avviati procedimenti contro la catena di librerie Chitai-gorod-Bukvoed per la vendita di diversi titoli, tra cui il romanzo di fantascienza di Ursula Le Guin “La mano sinistra delle tenebre”. In precedenza, il 26 novembre 2025, il romanzo “It” di Stephen King era stato ritirato dalla vendita a seguito di denunce per “propaganda LGBT”. Il 2 febbraio 2026, un tribunale di Mosca ha multato un dirigente del servizio di streaming Wink per 200.000 rubli (2.600 dollari USA) per aver fornito l’accesso a film a tema LGBTI. L’11 febbraio, le principali piattaforme – Kinopoisk, Ivi e Wink – sono state multate tra i 3 e i 3,5 milioni di rubli (38.700-45.250 dollari USA) per lo stesso “reato”. A fine mese è stato censurato un libro perché non esprimeva “disgusto” per l’omosessualità negli animali. Il 20 aprile, un tribunale ha multato la piattaforma di gioco Roblox per 8 milioni di rubli (106.900 dollari). Il 16 aprile un tribunale di Saratov ha multato l’agenzia di stampa SaratovBusinessConsulting di 500.000 rubli (6.700 dollari USA) per aver pubblicato una recensione della serie TV “Heaved Rivalry”, che le autorità hanno ritenuto costituire “propaganda LGBT”. Il 21 aprile 2026, le forze dell’ordine hanno arrestato il direttore della casa editrice Eksmo, Yevgeny Kapyev, e diversi dipendenti in relazione a un caso di “estremismo” contro Popcorn Books, una casa editrice associata a letteratura a tema LGBTI.
Dalla fine del 2025 le autorità russe hanno intensificato la repressione dei diritti LGBTI attraverso procedimenti penali, arresti e multe contro individui, raduni privati e piattaforme mediatiche.
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