Ariana Grande, il successo di Wicked la allontana dalla musica: “Per ora la recitazione è la mia casa”

"La musica e stare sul palco saranno sempre parte della mia vita, ma non penso che ciò accadrà presto", le parole di Ariana Grande a "Variety".

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Ariana Grande non tornerà presto a fare musica
Dopo "Wicked" le priorità di Ariana Grande sembrano essere cambiate.
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Vi è piaciuto Eternal Sunshine, l’ultimo album di Ariana Grande (che anche noi di Gay.it abbiamo indicato tra i migliori dischi del 2024)? Bene, allora sarà meglio che gli rimaniate affezionati a lungo perché a quanto pare non avremo nuova musica dalla popstar di Boca Raton tanto presto.

Lo ha confermato lei stessa a Variety spiegando come, al contrario, sarà la recitazione a impegnare le sue energie in futuro. Possiamo dire che l’esperienza di Wicked – già un successo al botteghino e che le è valsa una nomination ai Golden Globe – abbia avuto un impatto molto forte sulla vita della cantante.

Nessun tour nel 2025

L’illusione per i fan di Ariana Grande è durata poco. Nei giorni scorsi sono circolate sui social voci secondo cui la star stesse piaificando un tour nel 2025. Indiscrezioni spente prima di subito dall’etichetta discografica dell’artista, che su X ha scritto: “Non ci sono piani per un tour l’anno prossimo, ma Ariana resta profondamente riconoscente nei confronti dei propri fan per il loro continuo amore, supporto ed entusiasmo”.

Ariana Grande non andrà in tour nel 2025
L’etichetta discografica di Ariana Grande smentisce le voci di un tour nel 2025.

Ariana Grande commenta la pausa dalla musica (solo quella live?)

Variety ha incontrato la cantante al pranzo dei Golden Globes First-Time Nominees e ne ha approfittato per chiederle di commentare la questione. Purtroppo ‘Ari’ ha confermato quanto comunicato da Republic Records:

Mi sento così grata alla recitazione e penso che i miei fan sappiano che la musica e stare sul palco saranno sempre parte della mia vita, ma non penso che ciò accadrà presto. Credo che nei prossimi anni, si spera, esploreremo diverse forme d’arte e penso che recitare mi faccia sentire a casa in questo momento.

La voce di Thank U, Next ha proseguito:

Sono grata per la comprensione dei miei fan. Sono così grata per il modo in cui siamo cresciuti insieme durante tutto questo viaggio con ‘Wicked’. Ma la musica sarà sempre parte della mia vita.

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Per poi esclamare: “Mi esibirò a casa di mia madre”. Eh, bella consolazione.

Wicked, annunciata la seconda parte del film con Ariana Grande

A proposito di Wicked, nelle scorse ore è stato annunciato che la seconda parte arriverà nelle sale cinematografiche il 21 novembre 2025 con il titolo Wicked: For Good. Il cast e la troupe del film sapevano sin dall’inizio delle riprese che sarebbe stato questo il nome dato al sequel, ha spiegato Ariana Grande:

Avevamo ‘For Good’ stampato sulle nostre sceneggiature originali. Stavamo fluttuando tra idee diverse, ma le sceneggiature erano stampate con questo fin dal primo giorno. Sono contenta che ora sia ufficiale perché ci siamo piuttosto affezionati. È semplicemente il titolo perfetto perché questo progetto ci ha davvero cambiati per sempre.

Chissà se anche il secondo capitolo riuscirà a impressionare pubblico e critica come il primo, uscito nei cinema il 21 novembre e già campione d’incassi. Merito di un cast di primo livello (che oltre ad Ariana Grande comprende anche il sempre apprezzato Jonathan Bailey e Cynthia Erivo) e di una colonna sonora che ha fatto irruzione pure nelle classifiche di Spotify oltre che in quelle dei supporti fisici grazie a una serie di verisoni in vinile da collezione.

https://www.tiktok.com/@wickedmovie/video/7449117503613160734?lang=it-IT

I (pochi) nemici di Wicked

Eppure c’è chi sta cercando di mettere i bastoni tra le ruote alla pellicola diretta da Jon M. Chu. In Kuwait, ad esempio, il film è stato ritirato dalle sale alla vigilia della sua uscita, e secondo i media locali la censura sarebbe da imputare al cast dichiaratamente LGBTQ+. La già citata Cynthia Erivo, che veste i panni Elphaba, è infatti bisessuale, mentre Jonathan Bailey e Bowen Yang sono omosessuali.

E non è tutto. A puntare il dito contro Wicked è anche l’associazione ultra-cattolica americana One Million Moms, che con una raccolta firme ha chiesto ai genitori di impegnarsi a non far vedere il film ai propri figli perché “spinge l’agenda LGBTQ sulle famiglie, in particolare sui bambini”.

Sarebbero circa 15.000 le firme raccolte finora, spazzate via dagli incassi della pellicola ormai prossima a raggiungere il traguardo dei 500 milioni di dollari nel mondo.

© Riproduzione riservata.

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