Una raccolta di racconti euforici, storie di perdite e di partenze, ritorni, lutti e separazioni, viaggi, riscoperte e speranze: oggi vi consigliamo cinque testi di narrativa, che raccontano l’oggi di alcune soggettività queer, tra l’America, Belgrado e l’Italia, in Sudafrica come nel cuore della nostra europa.
Cinque libri a tema queer
Rainbow Rainbow, Lydi Conklin, Racconti
Un prisma di storie punteggiate di personaggə queer, trans e non-binary, tuttə alle prese con i propri errori e le proprie illusioni, ma tuttə soprattutto postə di fronte alla più grande sfida: l’accettazione di sé, del proprio dolore, delle proprie ombre. Quelli che Lydi Conklin racchiude in Rainbow Rainbow sono tutti, benché ciascuno in modo diverso, racconti d’amore, di colpa e di assoluzione. Schegge di un’umanità elettrizzante ed euforica.
Cipria, Piero Bellotto, InkNot
Un romanzo di formazione, spiralitico e aguzzo, che descrive la perdita e cerca il senso nella fine. Piero, danzatore e coreografo, è costretto a tirare una riga sulla vita per come la conosce, quando sua madre muore. Quella donna, adorata e detestata, è per lui un enigma frustrante e indispendabile. Il lutto, qui, è una catapulta del tempo, che lo riporta al bambino che è stato, alla tutta la vita che è stata: dall’infanzia alla presa di consapevolezza della propria sessualità, dalla relazione con Sally al dramma delle dipendenze. Cipria è un racconto feroce e sinestetico, amaro e a suo modo dolcissimo.
Padri e fuggitivi, S.J. Naudé, e/o
Da uno tra i più influenti scrittori queer sudafricani, S.J. Naudé, un romanzo mozzafiato che indaga lo senso di spaesamento, dunque le partenze e il senso di ogni ritorno. Daniel, il protagonista, è un giornalista e scrittore – alter ego di Naudé stesso – single e gay, che vive tra Londra e Città del Capo, senza riuscire a dedicarsi ad alcun tipo di relazione stabile. La sua vita, monotona persino nella frenesia di chi è costretto a spostarsi, viene scossa da un incontro paradossale: a una mostra d’arte, Daniel incontra Oliver e Yugo, con cui instaurerà un rapporto difficile, teso tra la diffidenza e l’erotismo. Il suo desiderio, così confuso e sfocato, lo porterà a perdersi a Belgrado, ma la vita – la famiglia – lo chiamerà di nuovo a sé. Con l’incedere di un thriller, Padri e fuggitivi racconta una ferita individuale, che si allarga fino a lacerare il mondo intero.
Un milione di fragili intenti, Alberto D’Amico, Santelli
Al suo esordio in narrativa, Alberto D’Amico si cimenta in una storia livida e ferita. Una storia d’amore e di perdita, dietro cui riecheggia il Tondelli di Camere separate. Alberto e Javier hanno poche cose in comune, qualche anno di differenza, passaporti diversi e diversa indole. Il primo è italiano, il secondo spagnolo. Uno giornalista, l’altro impiegato in una società madrilena. Si incontrano, si conoscono, subito si amano e vivono insieme, perché sanno che di avere un desiderio comune: guardare dalla stessa parte. Quella che sembrava una relazione perfetta, però, dimostra presto di non esserlo. È una storia d’amore comune, la loro, attraversata da screzi e gelosie, da incomprensioni e riappacificazioni. Una relazione, come tutte, fragilissima e miracolosa. Un milione di fragili intenti, infine e soprattutto, è una storia di perdita, di cosa succede all’amore di fronte al lutto. La storia di chi resta.
Nicolas Pages, Guillaume Dustan, Castelvecchi
Scomparso nel 2005, Guillame Dustan – all’anagrafe William Baranès – è stato uno degli scrittori queer più caustici di Francia. Nicolas Pages, finalmente disponibile in Italia grazie alla traduzione di Francesca Leto e all’editore Castelvecchi, è il suo testo più celebre, che nel 1999 gli è valso il prestigioso Prix de Flore. La storia – scorticante, carnale, lubrica – narra dell’incontro incendiario tra Guillaume e il Nicolas del titolo, un giorno come tanti, a un firmacopie in Belgio. Bastano un solo sguardo e qualche parola a far esplodere qualcosa: l’amore, forse, o l’attrazione – meglio, parola più precisa – il desiderio o l’ossessione. Quello di Dustan è un romanzo che non fa sconti a nessuno, una lunga confessione dei corpi che trascina al cuore di una fascinazione che diventa psicosi.




