Crema Pride diventa realtà e scenderà per la prima volta nella storia della città sabato 24 maggio 2025.

Durante la conferenza stampa è stato presentato il percorso: il corteo partirà verso le 15.30 da piazza Garibaldi, attraverserà il centro fino a piazza Giovanni XXIII, poi girerà verso il Campo di Marte e via Diaz per far ritorno in piazza Garibaldi, dove ci saranno i vari interventi.

Il nostro obiettivo è che Crema e il Cremasco diventino un territorio più aperto, più inclusivo, dove l’amore e il rispetto siano i veri protagonisti. Il Pride non è solo una parata, ma un atto di partecipazione collettiva che ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, promuovere il dialogo e contrastare ogni forma di discriminazione”, scrive il coordinamento nell’annuncio data sui social.

Chiunque voglia partecipare può seguire i canali social ufficiali di Crema Pride (FB | IG), dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti.

 

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Crema Pride: il progetto per una città aperta e inclusiva

Il Pride a Crema nasce da un’idea coraggiosa: portare anche in un territorio di provincia — lontano dalle grandi città e dove la vita delle persone LGBTQIA+ può risultare più difficile — un messaggio di visibilità, uguaglianza e diritti rivolto non solo alle persone della comunità, ma a tutta la cittadinanza.

Crema, terra di tradizioni e cultura, ha visto negli ultimi anni un crescente interesse per la tutela dei diritti civili, anche grazie alla notorietà internazionale data dal film “Chiamami col tuo nome”. Eppure, come sottolinea il coordinamento Crema Pride, “anche qui ci sono fenomeni di discriminazione”, ed è proprio in questi contesti che il Pride può avere un impatto dirompente.

Arcigay Cremona, insieme ad Arci Crema e a un gruppo di volontari locali, ha deciso di mettersi in gioco proprio per questo motivo: “Anche il nostro territorio non è immune da episodi di violenza e discriminazione, a volte anche silenti, che colpiscono le persone LGBTQIA+. Il Pride è anche un momento per denunciare ogni forma di omobilesbotransfobia: vogliamo far sapere che Crema e il Cremasco non tollerano odio e pregiudizio, che le differenze sono un valore e non un motivo di scontro”.

Il corteo vuole essere un momento di festa, ma soprattutto di rivendicazione che attraverserà le vie della città, unendosi in una grande onda arcobaleno che non vuole coinvolgere solamente la comunità arcobaleno, ma chiunque creda nei principi di libertà e rispetto delle differenze.

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Un segnale per il Cremasco e non solo

Crema, situata in un territorio tradizionalmente agricolo e industriale, è un luogo ricco di storia e cultura ma che, come tutti i territori di provincia, necessita di un impegno costante per una piena inclusione. Il coordinamento, supportato anche dalle parole del segretario generale di Arcigay, Gabriele Piazzoni (già Presidente di Arcigay Cremona fino al 2015 e ancora oggi Segretario Nazionale), ha sottolineato la volontà di coinvolgere l’intero Cremasco, chiedendo patrocini ai vari Comuni e invitando associazioni di ogni tipo a partecipare.

Questo Pride vuole dare voce a giovani e persone adulte, far incontrare chi già è all’attivo nelle battaglie per i diritti con chi sta scoprendo ora la forza della comunità LGBTQIA+ e della visibilità. “Siamo consapevoli che non mancheranno le critiche, gli attacchi e le posizioni contrastanti. Accettiamo la sfida. Il Crema Pride sarà qualcosa di dirompente, ma siamo fiduciosi per questa città, che ha un tessuto molto vivo. Contiamo sui giovani per trascinare in piazza anche gli adulti“.

L’invito a partecipare a Crema Pride 2025

Il Pride a Crema, come sottolineato dal coordinamento, nasce innanzitutto dalla forza di chi desidera “spazi di inclusione, visibilità e sostegno reciproco“. Per arrivare con una certa organizzazione alla parata del 24 maggio, il coordinamento sta cercando chiunque abbia la volontà di contribuire, anche soltanto per dieci minuti o per un intero pomeriggio.

Se siete interessatə, potete scrivere un messaggio privato alla pagina Crema Pride o scrivere all’indirizzo [email protected], indicando i vostri contatti e l’area in cui vorreste dare una mano. Ogni piccolo aiuto può davvero fare la differenza: dall’organizzazione di eventi pre Pride che creino attesa e coinvolgimento, alla raccolta fondi necessaria per far crescere il progetto, passando per la gestione della logistica o la comunicazione sui social. Servono persone che vogliano rendere la parata un momento unico, capaci di coordinare gli spazi e dar voce a ciò che accadrà, perché ogni contributo – anche il più piccolo – è fondamentale.

Chiunque decida di partecipare sarà accolto con gratitudine e potrà dare un tocco personale alla nascita di un Pride che si annuncia storico per la città. L’obiettivo è dare forma a un luogo aperto a tuttə, dove sentirsi al sicuro, trovare energia e intraprendere insieme un cammino di cambiamento.

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