51enne cantautore statunitense naturalizzato canadese, Rufus Wainwright è da quasi 13 anni sposato con l’artista Jörn Weisbrodt, con il quale è padre di una figlia, Viva Katherine Wainwright Cohen, nata nel 2011 e avuta assieme all’amica d’infanzia Lorca Cohen, figlia di Leonard Cohen.
11 anni fa super ospite al Festival di Sanremo, con annesse infinite polemiche portate avanti dai cosiddetti “papaboys” che l’accusarono di blasfemia per i suoi testi la sua arte, Wainwright torna in Italia il 27 giugno al Festival dei due Mondi di Spoleto con Hadrian, opera sull’imperatore Adriano presentata per la prima volta nel 2018 a Toronto, melodramma a tinte gay.
Hadrian di Rufus Wainwright arriva in Italia
Intervistato dal Corriere della Sera, Rufus ha annunciato che sarà “l’amore a predominare, l’angoscia dell’imperatore Adriano che realizzò cose buone e cattive, per il destino del suo amato Antinoo, ma non solo”.
Un’opera in 4 atti con ideazione e design di Jorn Weisbrodt, marito di Wainwright, orchestra di 90 elementi, 40 coristi, sei solisti e proiezioni di grandi foto di Robert Mapplethorpe: “non sono un’immagine dopo l’altra, è un pezzo di teatro a sé stante, illustra le diverse filosofie che sono dietro Hadrian, con tante donne forti ed è curioso visto che Robert è famoso per ritrarre begli uomini. Ma soprattutto, lui ed io crediamo nel potere dell’amore e della sensualità“, ha precisato Rufus, affascinato dalla figura misteriosa dell’imperatore romano che regnò dal 117 fino alla sua morte, nel 138. D’altronde di Adriano si sa poco, “perché era apertamente omosessuale e di conseguenza la Storia ha derubato la sua eredità, per questo il mio è un divertimento surreale in cui uso ogni tipo di possibile congegno, penso all’opera barocca“.
Al Corriere Wainwright ha ricordato quella rumorosa partecipazione al Festival di Sanremo, quando lo accusarono di blasfemia “perché avevo scritto la canzone Gay Messiah, pensavano che fosse su Gesù ma non lo è per niente, i tabloid italiani mi chiamarono Lo scandaloso (lo dice in italiano, ndr), fu divertente. Buona parte della mia vita l’ho vissuta su queste cose. All’inizio non ricordo artisti gay del tutto sinceri sulla loro scelta, era nascosto, c’era un velo, e pensai che la gente invece voleva sapere e non sapeva nulla. Gay e transgender sono stati perseguitati per migliaia di anni, adesso stiamo entrando in una nuova era, sarà intensa pazza e spaventosa. Abbiamo passato il Rubicone e non c’è verso di tornare indietro. Così, gente, allacciate le cinture“.
Hadrian A Grand Opera in 4 Acts

Presentata venerdì 27 giugno e domenica 29 giugno al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, Hadrian racconta gli eventi dell’ultimo giorno di vita dell’imperatore romano che governò dal 117 al 138 d.C.
Adriano è noto soprattutto per la costruzione del muro in Britannia che porta il suo nome e per il suo conflitto con la Giudea contro l’ascesa del monoteismo. Tuttavia è per lo più sconosciuto per quella che potrebbe essere la sua più grande eredità: l’aver vissuto apertamente il suo profondo, incrollabile amore per un altro uomo, Antinoo. Sebbene nell’aristocrazia romana dell’epoca le relazioni omoerotiche fossero accettate, queste erano tollerate solo all’interno di un rapporto gerarchico tra un uomo adulto e un giovane di rango inferiore, spesso uno schiavo. Antinoo, invece, era un uomo libero e troppo maturo per rientrare in tale schema, e ciò che più turbava la corte di Adriano era il fatto che l’imperatore non solo lo amasse, ma lo trattasse come un suo pari. Il loro incontro avvenne in Grecia, durante un viaggio imperiale che li avrebbe legati per sei anni, un lungo pellegrinaggio attraverso l’Impero. Ma alla vigilia di un futuro sereno, nella splendida villa di Adriano a Tibur, la loro storia fu spezzata da una tragedia: Antinoo morì in circostanze misteriose, annegando nel Nilo.
Nell’opera Hadrian Rufus Wainwright offre una possibile spiegazione della sua morte e delle scelte politiche di Adriano, dando voce al suo dolore incolmabile, celebrando il suo amore per Antinoo come una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi.
