È un racconto chiaramente senza filtri quello che Milly D’Abbraccio ha regalato nel salotto tagliente di Francesca Fagnani durante la nuova puntata di Belve che andrà in onda stasera, martedì 6 maggio su Rai2.
Sessant’anni portati con l’irriverenza che l’ha sempre contraddistinta, la storica pornostar italiana si è raccontata senza veli (in tutti i sensi), spaziando tra cinema a luci rosse, amori saffici, crisi d’identità e incontri piccanti con gli estimatori.
Una lunga intervista che non si è limitata a una carrellata nostalgica del porno anni ’90, ma che ha acceso i riflettori anche sull’identità sessuale, lo stigma del lavoro sessuale e la libertà femminile. E Milly, senza timori, ha messo tutto sul piatto.
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Milly D’Abbraccio: la crisi di identità e l’amore per le donne
Il momento più toccante arriva quando D’Abbraccio parla apertamente della sua sessualità. “Mi scopro lesbica e sono entrata in crisi: sono andata da una psicologa”, confessa.
Una dichiarazione che arriva dopo aver raccontato con lucidità e ironia: “In 60 anni ho avuto 10 anni di relazione con due donne. La parte sessuale ed erotica con le donne è meglio, ma nella vita sono più pesanti e ho detto torno con i maschi”.
E quando Fagnani incalza chiedendole se stare con una donna non fosse rispettabile per lei, Milly risponde con schiettezza: “Mi scoprono lesbica, è strano, non è possibile e sono entrata in crisi”.
La rivalità con Moana Pozzi e il porno italiano
Milly D’Abbraccio non si tira indietro nemmeno quando si parla delle altre grandi icone dell’hard italiano, come Moana Pozzi e Cicciolina.
“Nell’hard, no. I miei film sono i più belli in assoluto del cinema porno italiano: sono arrivata dopo Moana, giunonica, e Cicciolina, con la coroncina in testa. Io ho rotto gli schemi”, ha affermato senza esitazione.
E su Moana aggiunge: “L’hanno accusata troppe volte in vita e decantata molto da morta”. E ancora: “È inutile fare quelli che quando è in vita dicono “è una prostituta, una zoccol*”, poi quando muore dicono invece “è una santa!” Dopo la morte di Moana sono rimasta io l’ultima pornodiva”.
La vita privata e gli incontri hot
A sorprendere ancora di più è il racconto dell’infanzia: “Mio padre è stato uno dei primi scambisti in Italia”, rivela. “Evidentemente mi ha trasferito qualcosa in particolare di erotico, ecco perché mi sono avvicinata al mondo dell’hard”.
Nel corso dell’intervista a Belve, Milly svela anche un lato inedito della sua attività: quella degli incontri sessuali a pagamento con i fan. “A un certo punto è nata questa cosa. Io decido, sono libera. Scelgo io: industriali, avvocati, professionisti di un certo livello”, afferma.
Quando Francesca Fagnani le chiede come possa sapere chi si nasconde dietro gli schermi, la risposta è lapidaria: “Scelgo di incontrare persone al mio livello. Faccio una sorta di casting e scelgo le persone fortunate”.
Escorting e sadomaso: la nuova frontiera di Milly D’Abbraccio
Alla domanda diretta se oggi si definisce una escort, risponde così: “Diciamo che mi sono addentrata nel mondo delle escort perché ormai il sex symbol nell’immaginario erotico degli uomini non è più la pornodiva”.
E quando si parla di sadomaso, il sorriso diventa ironico e complice: “È vero. Se pensi che le persone ti pagano, anche 10 mila euro, per farsi maltrattare, per camminare a quattro zampe, mangiare in una ciotola… e poi ti pagano! Io due pensieri me li faccio, forse quasi quasi!”.
Il ritratto spregiudicato di una donna libera
Milly D’Abbraccio, nel suo racconto, ci restituisce l’immagine di una donna fuori dagli schemi, che non si è mai piegata alle etichette. Ha attraversato con disinvoltura i decenni e i pregiudizi, ha amato donne e uomini, ha sperimentato il sesso in tutte le sue forme, ha fatto del corpo uno strumento di libertà e provocazione. E stasera, ospite di Francesca Fagnani a Belve, si racconterà con la lucidità di chi ha visto tanto, ma ha ancora molto da dire.
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