40 anni da poco compiuti, Jonathan Groff è appena andato incontro alla 4a candidatura ai Tony Awards come miglior attore protagonista in un musical per Just in Time, esattamente 12 mesi dopo aver vinto il suo primo Tony grazie a Merrily We Roll Along.  Negli anni candidato anche ad un Emmy, vincitore di un Grammy e di un Satellite Award, Groff, indimenticato protagonista di Looking e per 13 episodi volto di Glee, è tornato a parlare del proprio coming out e del ruolo decisivo avuto dal suo ex compagno, Gavin Creel, nel fargli abbracciare la piena consapevolezza pubblica di sè.

Jonathan Groff e il coming out grazie a Gavin Creel

Groff si trasferisce a New York giovanissimo, ad appena 19 anni, per inseguire il suo sogno teatrale. Entra nel cast di Spring Awakening, produzione che gli cambia la carriera, ma mantiene un certo livello di riservatezza sulla propria vita personale. All’epoca l’attore etichettava il suo fidanzato di un tempo, Cody, come “coinquilino” e sebbene i suoi colleghi sospettassero probabilmente quale fosse la verità dietro quel rapporto di coppia nessuno lo spinse a rivelarsi.

La relazione tra Jonathan e Gavin Creel, attore tragicamente deceduto lo scorso anno, fu una svolta decisiva nel suo percorso d’accettazione. Creel era apertamente gay e un acceso sostenitore dei diritti LGBTQ+. Nel 2009 svolse un un ruolo significativo nell’organizzazione della National Equality March a Washington, D.C., attraverso la sua iniziativa Broadway Impact. L’impegno di Creel per i diritti LGBTQIA+ e la sua autenticità ispirarono Groff a prendere in considerazione l’idea di abbracciare pubblicamente la propria identità. Durante quella marcia, nel 2009,  un giornalista chiese a Groff se fosse gay. Inizialmente titubante, Jonathan guardò Creel, che guidava la manifestazione con un megafono, e si sentì in dovere di rispondere. Si avvicinò al giornalista e disse: “Sì, sono gay”.

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Jonathan Groff e il coming out arrivato alle proprie condizioni: "Nessuno mi ha spinto a dichiarare chi fossi" - Jonathan Groff e Gavin Creel - Gay.it
Jonathan Groff e Gavin Creel

Nel weelend intervenuto all’interno del programma Wild Card with Rachel Martin di NPR, Groff ha riflettuto sull’importanza di quel coming out diventato realtà alle proprie condizioni, nonché sull’importanza del mai dimenticato Gavin Creel: “Mi ha cambiato la vita“.  Creel è scomparso nel settembre del 2024 all’età di 48 anni, a causa di un sarcoma diagnosticato due mesi prima. La sua morte ha sconvolto sia Groff che la comunità di Broadway. Jonathan ha descritto Creel come una luce guida nella sua vita, esprimendo immensa gratitudine per il tempo trascorso insieme: “Glielo devo, sono così grato di averne potuto parlare molte volte, anche dopo esserci lasciati“.

Dal 2017 al 2019 magnifico protagonista di Mindhunter, Groff ha recentemente preso parte ad un altro film queer, A Nice Indian Boy, ancora inedito in Italia, e ad una puntata della serie Prime Video Étoile. Prossimamente lo rivedremo anche in qualità di doppiatore grazie a Frozen 3, in uscita nel 2027, in cui tornerà a prestare la propria voce a Kristoff.

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