Mario Adinolfi, proprio in queste ore, si è lasciato andare ad una confessione piuttosto privata. Il naufrago de L’Isola dei Famosi 2025, ha raccontato a Loredana Cannata di essere ingrassato dopo il suicidio della sorella.

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Mario Adinolfi, il padre attore e la sorella suicida: la spiazzante confessione
Dopo i primi giorni carichi di tensioni, l’aria pare cambiata. Mario e Loredana, quindi, si sono concessi un momento di confronto vero, lontano da provocazioni e schermaglie. È proprio lui, il fondatore de Il Popolo della Famiglia, a raccontare con tono malinconico ma ironico la storia della madre Louise:
“La madre nel 68 prende e appena ha compiuto la maggiore età, perché aveva 21 anni, si imbarca dall’Australia all’avventura e arriva in Italia. E si fa tutto sto viaggio e non torna più. Pensa che roba!”.
Louise si innamora infatti di un attore, un “cane” a detta di Mario, ma capace di brillare agli occhi della giovane australiana.

Il padre di Mario, “attore cane”: la carriera di Ugo Adinolfi
Dietro quella definizione ironica si nasconde Ugo Adinolfi, padre di Mario, attore romano con una carriera breve, ma densa di apparizioni: quasi 60 film in nove anni.
Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1966, è apparso in pellicole come Un amore oggi, Uccidete Rommel, La stagione dei sensi, Zorro marchese di Navarra e I due assi del guantone, al fianco di mostri sacri come Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Poi l’addio al cinema, due lauree (in Scienze Politiche e Giurisprudenza), e una lunga carriera come dirigente ministeriale.

Chi era Ielma Adinolfi: la sorella di Mario si è suicidata
Ma il racconto più toccante e devastante riguarda Ielma Adinolfi, sorella minore di Mario, scomparsa tragicamente nella notte tra il 5 e il 6 ottobre del 1997, poco prima del suo 23esimo compleanno.
Regista e autrice del documentario dal titolo Non al denaro, né all’amore, né al cielo, dedicato a Pasolini, Ielma è ricordata dal fratello come una donna brillante, sensibile, poliglotta e generosa. Una figura luminosa spezzata dalla depressione.
Mario Adinolfi aveva già affidato ai social questo racconto, che vi riportiamo per intero:
“Louise aveva 50 anni, la notte tra il 5 e il 6 ottobre era nel letto con Ielma che non dormiva più, non dormiva mai. Mia madre si assopì un attimo, mia sorella ne approfittò per svincolarsi dall’abbraccio e riuscì a prendere qualche metro di vantaggio sul suo immediato risveglio. Quanto è bastato per aprire la finestra della cucina, sollevare la tapparella e lanciarsi nel vuoto inseguita dall’urlo di mia madre che riuscì solo a sfiorarle il lembo della camicia da notte senza riuscire a trattenerla”.
Non l’ho mai vista così bella come sul selciato, finalmente in pace, con il sangue a formarle attorno alla testa una sorta di aureola. Non ho mai pianto e urlato e sofferto quanto nelle ore trascorse a cercare da solo a colpi di spazzolone di far sparire le tracce vermiglie ostinate (…) dall’asfalto”.
Mario Adinolfi non ha mai nascosto quanto quella tragedia abbia segnato la sua esistenza. La definisce “una bomba atomica” nella vita familiare: la morte della sorella ha inciso sul suo corpo, sul suo matrimonio, sulla salute del padre Ugo, scomparso nel 2016.
Nel dolore di Mario, c’è anche il rimorso di non essere stato abbastanza presente:
“Quando Ielma andava ad aiutare una mamma malata di cancro a gestire la figlia disabile, io ero un ragazzone egoista che si chiedeva come potesse anche solo avvicinarsi e per scelta a una sofferenza così immensa che a me pareva addirittura indicibile”.
Nel documentario Non al denaro, né all’amore, né al cielo, Mario Adinolfi rivede i segnali premonitori della tragedia. La pellicola si apre con la scena di Accattone, in cui un suicida si getta nel Tevere:
“Si apre con la scena di Accattone in cui l’aspirante suicida si lancia finalmente nel Tevere incitato dalla cinica folla romana e lo fa sussurrando: ‘Dàmo soddisfazione ar popolo’”.
E conclude:
“Ad un certo punto, Ielma giudicò il mondo come ‘assurdo, senza logica, impazzito’. E così, radicale come è sempre stata, decise di trarne le conseguenze e come Accattone si lanciò giù da una finestra”.
1.11.1970 si sposavano i miei, 1.11.1974 nasceva mia sorella. Da anni mia sorella non c’è più e da anni “morte ha separato” il matrimonio che le diede origine. Ma il 1 novembre è festa. Il 2 ricordiamo papà e Ielma come in tutte le famiglie si ricordano i defunti. Ore agrodolci. pic.twitter.com/Zkrz0RxiPT
— Mario Adinolfi (@marioadinolfi) November 1, 2021
La confessione di Mario all’Isola dei Famosi
Adinolfi, parlando con Loredana Cannata, ha svelato di aver cominciato a prendere preso proprio dopo il suicidio della sorella: “Ho iniziato ad ingrassare da quel momento. Era il 1997. Ho preso 5 chili all’anno fino a raggiungere il mio peso attuale. Qui a L’Isola è la prima volta, in trent’anni, che perdo peso”.
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