Le memorie di Fedez, uscite da poche ore, stanno già infiammando il dibattito pubblico. Nel libro autobiografico “L’acqua è più profonda di come sembra da sopra” (Mondadori), il rapper ripercorre la sua vita, dalla periferia di Rozzano al successo, mischiando confessioni dolorose, risse, tradimenti e attacchi frontali contro politica, ex moglie e colleghi.
In questo articolo
- 1 Fedez e Chiara Ferragni: la fine di un amore mediatico
- 2 Crisi, scandali e il caso Pandoro
- 3 Gli amici “che puzzano di marcio”
- 4 Angelica Montini e la verità sul tradimento
- 5 Fedez: le risse con Ghali e il passato più oscuro
- 6 Fedez e la politica: “Fan tutti schifo”
- 7 “Preferisco Adinolfi a Zan”
- 8 Il caso Iovino e le “cattive compagnie”
- 9 La nuova vita di Fedez
Fedez e Chiara Ferragni: la fine di un amore mediatico
Fedez torna ad affrontare la relazione con Chiara Ferragni, definendola “un’allucinazione collettiva”. Scrive:
“Chiara per me è stata un’allucinazione collettiva, e probabilmente io lo sono stato per lei”.
Un amore inizialmente magico ma presto logorato da due visioni di vita incompatibili. Nel libro, il rapper ricorda anche le proprie fragilità:
“Con lei mi sono spogliato davvero. È stata la mia spalla, ma poi siamo diventati due isole che si allontanavano irreversibilmente”.
Crisi, scandali e il caso Pandoro
Il 2023 è stato l’anno che ha fatto crollare tutto: malattia, psicofarmaci, Sanremo, la rottura con Luis Sal, il clamore del bacio con Rosa Chemical e infine il Pandoro Gate. Quando scopre la multa dell’Antitrust a Chiara, Fedez reagisce con rabbia:
“Non sapevo niente fino a quella multa da un milione. Ho scoperto tutto insieme al mondo e mi sono incazzato”.
Sulla decisione di pubblicare il video di scuse, il rapper è netto:
“Se avessi detto la mia, lei avrebbe fatto tutto il contrario”.
Gli amici “che puzzano di marcio”
Fedez se la prende anche con il mondo che circondava Ferragni:
“Durante il matrimonio ho subito le sue frequentazioni. Una confezione bellissima, ma dentro, per me, puzzavano tutti”.
Una bordata diretta alla Milano bene e all’entourage dell’ex moglie, incluso Fabio Maria Damato, definito “uno che viveva della luce riflessa di Chiara”.
Angelica Montini e la verità sul tradimento
Il rapper ammette che la vera rottura con Ferragni nasce da un tradimento:
“Lei pensava che la tradissi, e sapevo che aveva ragione”.
La relazione con Angelica Montini viene descritta come “un fuoco che brucia invisibile”, mai vissuto del tutto alla luce del sole.
Nel marzo 2024 arriva la separazione definitiva: “Mi ha sbattuto fuori di casa”. Da allora Fedez vieta a Ferragni di pubblicare foto dei figli, accusando il suo team di aver fatto trapelare la notizia della crisi.
Fedez: le risse con Ghali e il passato più oscuro
Il libro contiene anche pagine di vita vissuta e rabbia, tra cui un ritratto inedito di Ghali: “Un formidabile compagno di risse”, scrive Fedez, raccontando episodi in cui il collega si sarebbe lanciato letteralmente a menare le mani “alla prima parola storta”.
Un linguaggio crudo e diretto che restituisce l’immagine di un Fedez senza filtri, anche quando parla dei propri errori e delle proprie compagnie.
Fedez e la politica: “Fan tutti schifo”
Non solo amore e risse: nel libro Fedez se la prende anche con la politica italiana, criticando sia destra che sinistra.
“Fan tutti schifo”, scrive, sostenendo di apprezzare di più Mario Adinolfi rispetto ad Alessandro Zan.
Poi aggiunge:
“La destra forse ha fatto più danni della sinistra, o se la pareggiano. Ma quando puzzi di mer*a, quelli di sinistra si allontanano, mentre quelli di destra, abituati alla puzza, continuano a parlarti. E poi si sanno divertire molto di più”.
Per Fedez, “per quanto siano delle mer*e, quelli di destra sono più pane al pane e vino al vino. Se ti devono dire una cosa te la dicono, sono meno melliflui”.
“Preferisco Adinolfi a Zan”
Una dichiarazione che sorprende, considerando che in passato il rapper aveva sostenuto il ddl Zan.
Nel libro precisa:
“Mi hanno descritto come paladino arcobaleno, ma io non ho mai detto che la legge Zan fosse perfetta. La mia critica era verso chi ne impediva la discussione democratica”.
E rincara:
“Non ho grande stima di Alessandro Zan, credo che reciti una parte. Quando gli chiedi di confrontarsi con Adinolfi, non lo fa perché lo teme. Dialetticamente, Adinolfi lo uccide. E quindi, sì, apprezzo più Adinolfi, che almeno non scappa dal confronto”.
Il caso Iovino e le “cattive compagnie”
Nel libro, Fedez affronta direttamente anche la vicenda Iovino, scoppiata nella primavera 2024:
“A completare un anno di mer*a è arrivato il caso Iovino. È dall’adolescenza che frequento cattive compagnie: se mi beccano a delinquere con loro, pagherò il prezzo”.
Sottolinea però:
“Non mi sono mai macchiato di crimini. Si può delinquere anche con le buone compagnie. Giudicate i fatti, non le persone che frequento”.
Il rapper cita anche Luca Lucci, personaggio del tifo milanese legato ad ambienti ultras, difendendolo:
“Ci sono intercettazioni dove caz*ia alcuni quando scopre che fanno risse. E comunque non erano solo miei amici: erano amici di tutti”.

La nuova vita di Fedez
Oggi Fedez vive lontano da Chiara Ferragni, ma vicino ai figli, e condivide la quotidianità con Giulia Honegger, la sua nuova compagna.
E chiude il suo racconto con parole per Chiara Ferragni:
“Il sentimento per Chiara era reale. Con lei volevo costruire. Ma ora le auguro un futuro luminoso, anche se di business, sinceramente, non ne capisce un granché”.
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