Nel mondo della musica tutto cambia alla velocità della luce, ma Patty Pravo resta sempre una vera icona trasgressiva e libera. Lo è stata da giovanissima, quando a soli 15 anni arrivava da Venezia a Roma in un Maggiolino, e lo è ancora oggi, quando si affaccia lucidamente sul panorama musicale attuale, senza paura di esprimere opinioni forti.
Lo ha fatto in un’intervista al Corriere della Sera, dove ha ripercorso la nascita della sua carriera e ha lanciato anche qualche frecciatina – elegante, ma ben assestata – a chi oggi occupa la scena, Elodie compresa.
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Gli inizi di Patty Pravo: “Mi sono messa a ballare e…”
Era una ragazzina quando tutto è cominciato. Patty Pravo aveva solo 15 anni e portava con sé una camicetta, dei pantaloni a vita bassa e un’anima che voleva solo danzare. Niente strategia, niente stylist. Solo istinto:
“Indossavo una camicetta e un paio di pantaloni a vita bassa, mi sono messa a ballare (…) c’erano Renzo Arbore, Gianni Boncompagni. Si è avvicinato il patron Alberigo Crocetta e mi ha chiesto se sapevo cantare oltre che ballare. Gli ho voltato le spalle e ho proseguito a ballare. Il giorno dopo mi ha chiamata: avevo un contratto con la Rca. È nata così Patty Pravo”.
Un racconto che ha il sapore autentico di chi ha fatto tutto da sé. La libertà, per Patty Pravo, è sempre stata il primo contratto da sottoscrivere con se stessa.
La frecciatina ad Elodie
Il momento più discusso dell’intervista è arrivato quando l’artista ha parlato di Elodie, una delle protagoniste indiscusse della nuova scena pop italiana:
“Elodie è molto brava ma alla sua età non ero così. Si fa vestire dagli altri, io ho fatto di me ciò che volevo. Oggi si fanno dire quello che devono indossare, ci vuole più personalità”.
E su come sceglieva lei i suoi outfit, Patty Pravo è ancora più chiara:
“Li facevo fare. Ogni tanto andavo a Londra, a Camden e nei mercatini. L’artista deve esprimere ciò che ha dentro”.
Patty Pravo su X Factor: “Impacchettano le persone”
Un altro bersaglio della cantante? I talent show, in particolare X Factor. Per lei, simbolo di individualismo e anticonformismo, l’idea stessa di essere “impacchettata” appare inaccettabile:
“Sanremo o X Factor? A X Factor ti impacchettano e ti fanno fare quello che vogliono loro: non avrei mai potuto andarci”.
Chiudendo l’intervista, Patty Pravo regala due grandi verità. La prima è la sua personale definizione di trasgressione: “Mostrarsi per quello che si è davvero”. E poi, il suo elisir di lunga vita: “Non me la prendo mai per nulla. Troppa fatica”.
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