Fresco di medaglia d’oro mondiale nel sincro 3m misto con Chiara Pellacani, Matteo Santoro è tornato nella sua Roma da nuovo “eroe” azzurro. Il 18enne tuffatore ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali per la sua straordinaria prova in pedana e per la storia d’amore con il 19enne collega spagnolo Max Liñan, ufficializzata proprio da quest’ultimo via social, nel celebrare un anno di coppia.
A Singapore i due hanno persino gareggiato l’uno contro l’altro, nella gara da un metro, senza però qualificarsi per le finali. Liñan ha festeggiato su Instagram lo storico oro conquistato da Matteo, oggi intervistato dalla Gazzetta dello Sport e pronto a volare negli Stati Uniti d’America.
Matteo Santoro va a vivere a Miami

Santoro sbarcherà infatti a Miami, dove andrà a studiare al College. Al suo fianco l’amica nonché collega di pedana Chiara Pellacani, con la quale vivrà nello stesso appartamento a partire dal 2° anno.
“Con lei ho un rapporto molto particolare, ho una connessione che non ho avuto con nessuno, ma mantenendo un rapporto professionale. A settembre 2024 mi hanno offerto la borsa di studio ed è stato il panico: ho parlato con famiglia e allenatori, con Chiara stessa, chiedendo consigli. Mi hanno detto che si tratta di una cosa che accade una volta nella vita e ho deciso di cogliere l’occasione. A gennaio ho trascorso un weekend a Miami e da lì ho deciso e firmato. Studierò economia”. “La paura c’è sempre, da solo dall’altra parte comincio un’altra vita. Ma avevo bisogno di uscire dalla comfort zone. A Roma cominciavo ad annoiarmi, volevo uscire dalla routine“.
Los Angeles 2028 e la storia con Max Linan, parla Matteo Santoro

Ultimi giorni “italiani” tra Assoluti di Roma e tintarella a Santa Marinella per il giovane Matteo, che vuole crescere per puntare al traguardo olimpico di Los Angeles 2028:
“In tre anni devo migliorare la serie completa del programma. Dovendo studiare, non potevo fare i doppi allenamenti. Devo normalizzare i tuffi difficili e devo crescere sulla preparazione. Step by step, con fatica”.

La speranza è quella di riuscire a ripetere quanto fatto da Tom Daley, icona britannica dei tuffi, gay dichiarato come il leggendario Greg Louganis, felicemente sposato con Dustin Lance Black e padre di due figli. Ma Santoro a tutto questo, per ora, non vuole pensare, e preferisce non parlare pubblicamente della storia con Max Linan.
“Preferisco di no, voglio rimanere molto tranquillo, voglio che la gente mi segua e mi ami per i tuffi che faccio e non per la mia vita privata. Vivo tutto in modo naturale. Anch’io come Louganis e Daley sono diventato campione del mondo. Pian piano mi avvicino”.

Un passo dopo l’altro, per l’appunto, prima di buttarsi nel mare magnum mediatico con carpiati di immane difficoltà. Ma i poco più che maggiorenni Matteo e Max, almeno sui social, un tuffo di coppia da medaglia d’oro l’hanno già portato a casa.

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Ciao sono Andrea dilettis vorrei abbracciarti
Quello che non capisco e non accetto da gay ultra sessantenne è voler mettere tutto sotto un'etichetta: a che serve? A chi? Arriveremo a doverlo scrivere sul documento d'identità? I nostri giovani hanno il diritto di vivere la propria condizione con serenità! O rischiamo di finire nuovamente alla stregua dei triangoli rosa