Marco Carta a Sanremo 2026? “Vorrei andare con un pezzo forte!”, poi il retroscena su Maria De Filippi: “Cosa ha capito di me”

Dalla vittoria ad Amici alla gestione di una fama travolgente, Marco Carta racconta difficoltà, rinascite e il sogno di ritornare sul palcoscenico del Festival di Sanremo.

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Marco Carta
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La popolarità non sempre facile da gestire. Quando arriva in maniera improvvisa e massiccia, può trasformarsi in una vera “arma a doppio taglio” che travolge tutto: vita privata, salute e stabilità emotiva. Lo sa bene Marco Carta, che 18 anni fa ha vinto Amici e si è trovato catapultato in una realtà che non aveva mai immaginato: un sogno sì, ma anche un fardello difficile da reggere.

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Marco Carta e la salute: lo stop al tour e il nuovo intervento

Il cantante, che di recente ha dovuto annullare alcune date del suo tour estivo per un problema fisico, ha raccontato a Fanpage il suo attuale stato di salute:

“Adesso sto molto meglio, mi sto prendendo cura di me. Si è riacutizzato un problema che avevo già avuto diversi anni fa: c’era stata un’operazione importante che però non aveva risolto del tutto la situazione. Possiamo dire che aveva tamponato momentaneamente. Dovrò affrontare un nuovo intervento per eliminarlo definitivamente e non avere problemi in futuro”.

Nonostante la pausa forzata, Carta si dice soddisfatto di come sta andando il tour:

“Il tour sta andando benissimo. È stato un anno intenso, ricco di date, di numeri e soprattutto di affetto. Questo è quello che mi ha colpito di più, anche perché non era scontato. Credo che sia così un po’ per tutta la musica in generale post-Covid. Per me è stato anche un po’ inaspettato tutto questo affetto”.

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Gli affetti e i maestri di Marco Carta

Il percorso artistico di Marco Carta non è stato solo fatto di palchi e applausi, ma anche di difficoltà, incomprensioni con i media e momenti di fragilità. A sostenerlo, la famiglia e figure che hanno avuto un ruolo chiave nella sua crescita personale:

“La mia famiglia, che mi ha sempre tenuto con i piedi per terra. Poi Fabrizio Pausini, il papà di Laura. Per me fu come un padre. Io non avevo mai avuto una figura paterna, e lui mi ha dato tanto, più sul piano umano che musicale. Aveva una cura nei miei confronti incredibile, come se fossi il figlio maschio che non aveva mai avuto. Lo porto ancora oggi nel cuore con enorme gratitudine”.

Non manca poi un pensiero speciale per Maria De Filippi, che lo ha scelto e accompagnato nel suo percorso dentro Amici:

“Secondo me lei ha capito la mia fame, la mia voglia di arrivare. Non so come abbia fatto, ma l’ha capita benissimo, forse meglio di chiunque altro. E io ho capito che Maria è una donna che si concede a poche persone, ma quando lo fa, lo fa totalmente”.

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E il ricordo di Pippo Baudo:

“Una volta, dietro le quinte di Domenica In Pippo Baudo mi disse: “Potrà capitare che ti sentirai lontano dalla musica, succede a tutti gli artisti”. Io ero molto preoccupato perché stavo per entrare in scena e c’erano tanti giornalisti. Le sue parole mi rassicurarono tantissimo.

Che ricordi ho di lui? Un colosso, anche fisicamente. Durante il nostro incontro, in quell’istante, mi era sembrato protettivo, come lo è stato per tantissimi artisti. Mi ricordo un articolo che uscì nei giorni successivi alla mia vittoria a Sanremo in cui disse che aveva capito dove questo ragazzo vuole arrivare, ma voi (i giornalisti, ndr) non ve ne siete ancora accorti. Allora non ero in grado di esprimermi bene sotto i riflettori, ero molto emozionato. Quelle sue parole furono una grande spinta”.

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Dalle porte chiuse al trionfo: la vittoria ad Amici e l’impatto con la fama

Arrivare ad Amici non è stato affatto semplice: Marco è stato scartato ben quattro volte prima di riuscire a varcare la soglia della scuola più famosa della tv italiana. Una volta dentro, però, il talento ha parlato per lui fino alla vittoria:

“Ricordo gente che ha bloccato degli aeroporti. Non me lo sarei mai immaginato. Da un giorno all’altro ti cambia la vita. Non capisci più niente, ti chiedi se davvero era quello che volevi. Avevo solo 22 anni, non ero pronto né addestrato. Giornalisti e fan ti pedinavano, ti rincorrevano, ti riconoscevano ovunque in Italia e anche fuori. Non potevi accendere e spegnere l’interruttore tra cantante e persona: era la tua vita, ed era cambiata per sempre”.

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Marco Carta sogna Sanremo

E il futuro? Carta non esclude un ritorno sul palco più prestigioso d’Italia, il Festival di Sanremo:

“Sarebbe bello tornare con un pezzo forte, importante. Spero non mi facciano invecchiare, ho già 40 anni (ride n.d.r)”.

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