Ospite dell’ultima puntata di Verissimo, Marco Carta ha raccontato il suo recente ritorno sulle scene e la partecipazione a Una Voce per San Marino. Un’esperienza che, sebbene non gli abbia permesso di raggiungere l’Eurovision Song Contest, gli ha dato l’opportunità di rimettersi in gioco:

“Ero molto emozionato a San Marino perché la posta in gioco era molto alta. È andata bene perché ho fatto il mio ritorno e ho avuto l’occasione di esprimermi, ma soprattutto di far sentire il mio nuovo singolo. Certo, mi sarebbe piaciuto andare all’Eurovision, ma se non l’avessi fatto avrei avuto il dubbio: ‘Magari avrei vinto’. Così lo sappiamo adesso: non ho vinto”.

Marco Carta verso l’Eurovision 2025

Marco Carta: l’accusa di furto e l’ombra della gogna mediatica

Non poteva mancare il riferimento al capitolo più doloroso della sua carriera: l’accusa di furto che, nonostante l’assoluzione, ha segnato la sua vita e il suo percorso artistico.

“La vita è fatta di salite e discese, soprattutto questo lavoro che è bellissimo, però è come stare su delle montagne russe. La cosa che più mi è dispiaciuta è che molte persone mi chiedono ancora: ‘Com’è andata quella storia là?’. Perché c’è stato un grande allarmismo e si è calcato troppo sulla cosa…”

Il racconto di Marco Carta ha svelato anche un altro lato oscuro della spettacolarizzazione giudiziaria: il processo mediatico che si è rivelato ben più difficile di quello legale.

“Quando c’è stata l’assoluzione, avvenuta subito dopo, c’era tanta confusione. Anche la stampa faceva confusione e le persone, più o meno ignorantemente, erano disorientate. E io più di loro in quel momento. Mi sono sentito giudicato, e la mia voce non riusciva a coprire tutte le voci della massa. Infatti, le prime settimane non volevo e non sono uscito di casa. Avevo il terrore. Mi volevo addormentare e risvegliare nel 2030”, ha aggiunto.

Un periodo durissimo, affrontato con il supporto della sua famiglia, che non lo ha mai lasciato solo: “La mia famiglia mi ha fatto da scudo, anche la nonna che c’era ancora. Cercavano di non farmi vedere la loro debolezza, perché anche loro erano stati colpiti, ma hanno cercato di farsi vedere positivi e carichi, così che io potessi nutrirmi della loro positività. Io amo tanto la mia famiglia”.

Ma, nonostante l’assoluzione, l’ombra del sospetto ha continuato a pesare sulla sua carriera, dimostrando quanto sia difficile ripulire il proprio nome una volta che la macchina del fango si è messa in moto.

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Marco Carta parla del fidanzato Luca dopo la fine della storia con il precedente compagno: "Dovevo sposarmi!" - Marco Carta - Gay.it

L’assenza del padre: la dolorosa confessione

Tra le confessioni più intime, Marco Carta ha parlato anche del suo passato e dell’assenza di un padre, una ferita mai davvero rimarginata: “Papà non l’ho mai conosciuto, l’ho odiato per questo. Io non facevo pace con l’idea che lui non mi avesse voluto conoscere e continuavo a chiedermi perché. Ammetto di essere stato gelosissimo dei miei compagni perché quella gita in montagna, quella partita del figlio… cose banalissime che io non avevo”.

Solo da adulto ha scoperto la verità su di lui: “In età adulta ho scoperto che aveva delle dipendenze. Questo è un paradosso, perché in qualche modo ha dato pace ai puzzle che io non riuscivo a comporre. Io lo odiavo perché pensavo: ‘Una persona sana, lucida, che non ti vuole conoscere è uno str**zo, una persona cattiva che non ha cuore’. Ma quando ho scoperto che lui aveva delle dipendenze, ho capito che probabilmente non era lucido nemmeno per dire: ‘Io ho Marco a casa’. E questo mi ha aiutato a far pace con i miei demoni e con lui”.

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Luca è il nuovo fidanzato di Marco Carta

Dopo un matrimonio mancato, oggi Marco Carta ha ritrovato la felicità accanto a Luca, il suo compagno da tre anni: “L’amore va bene, molto bene. Dovevo sposarmi, ma purtroppo è finita. Dopo un po’ di tempo è nata una nuova storia con Luca. Stiamo insieme da tre anni e sono felice, ho una nuova linfa. Mi ero lanciato sul fatto che volevo sposarmi, poi sono mancate delle cose… Luca poi è arrivato ed è un raggio di sole”.

Marco Carta aveva già parlato del suo nuovo fidanzato nel 2023. Luca ha 38 anni, appassionato di body bulding, gestisce l’osteria di famiglia del 1500 a Milano.

La precedente storia di Marco Carta è durata 7 anni ed era fidanzato con Sirio Campedelli: “Dopo 7 anni ci siamo lasciati (ormai da diversi mesi), ci sarà sempre del bene nel mio cuore. Sempre”, aveva precisato il cantante nel 2022 tramite un post nelle storie di Instagram.

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