È stato presentato in concorso nella sezione Settimana Internazionale della Critica all’interno dell’82esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Gorgonà, film della 30enne Evi Kalogiropoulou in corsa per il Queer Lion 2025 e interpretato da Melissanthi Mahut, Aurora Marion, Christos Loulis, Kostas Nikouli, Stavros Svigkos, Hercules Tsuzinov, Ksenia Ntania, Erifili Kitzoglou, Errika Bigiou, Niki Vakali, Myrto Kontoni,Nayla Gougni, Vassilis Mihas e Tonia Sotiropoulou.
Gorgonà di Evi Kalogiropoulou, la trama
Siamo in Grecia. Una piccola e dilapidata città-stato dominata da un’imponente raffineria di petrolio, produttrice dell’unica risorsa della cittadina: la benzina. Gli uomini, armati fino ai denti, esercitano un potere assoluto. Il leader Nikos, gravemente malato, sta preparando la sua successione e crea scompiglio quando include nella rosa dei contendenti Maria, la sua protetta. Il destino della giovane, che ignora i punti più oscuri della storia della sua famiglia, cambierà per sempre con l’arrivo di Eleni, cantante del bar del paese.
“Un film che travolge come una tempesta: viscerale, provocatorio e dannatamente sexy. Gorgonà riscrive il mito classico in chiave contemporanea, sprigionando una furia femminile che è desiderio, rivolta e trasformazione. Tra iconografia pop e tragedia greca, corpi ipercodificati e visioni iperstilizzate, il cinema si fa gesto esplosivo. Al centro, due donne che non temono il confronto con il potere: non vittime, ma forze mitologiche capaci di cambiare la storia“, il commento di Beatrice Fiorentino, Delegata Generale SIC.
Evi Kalogiropoulou è una regista e artista visiva. I suoi progetti esplorano concetti quali l’inclusività e l’esclusione, le identità transculturali, le figure femminili inserite nella cornice della mitologia greca e gli ambienti postapocalittici. I suoi precedenti cortometraggi (Motorway 65 e On Xerxes’ Throne) hanno debuttato a Cannes, mentre il suo ultimo progetto, Alexandria, finanziato dalla Fondazione Onassis, è stato presentato al New Museum di New York. Il suo primo lungometraggio, Gorgonà, è stato premiato nel 2021 al Cinemart e all’Atelier della Cinéfondation ed è stato ora presentato in anteprima mondiale alla SIC di Venezia 2025.
Gorgonà di Evi Kalogiropoulou, le reazioni stampa
“Un post-apocalittico fin troppo ambizioso e ansioso di farsi allegoria del presente, trova piccole scintille di ribellione solo nell’erotismo della seconda parte“, il commento di SentieriSelvaggi.
“Distopico, disturbante. Diviso in capitoli in cui competono i pretendenti alla successione, Gorgona finisce suo malgrado nella parodia. Tutto è sopra le righe, fin dall’inizio“, si legge su Cinematografo.it.
“Sulla carta questo Gorgonà possiede tutti i numeri per essere un’interessante rielaborazione di una certa mitologia postmoderna e post-anime. Purtroppo nel meccanismo qualcosa si inceppa”, scrive Cinematographe.
“Un lavoro che, pur partendo da un impianto narrativo di genere, si trasforma in un’esperienza simbolica, dove amore e morte, mito e realtà, si intrecciano in un flusso visivo in grado di lasciare il segno”, si legge su Cinefilos.
“Mito classico e tribalismo urbano si incontrano alla 40ª Settimana Internazionale della Critica in un racconto di potere, successione e sguardi che immobilizzano“, si legge su TaxiDrivers.
“Un mash-up che mescola generi e fluidità, in parte romanticismo queer e in parte fantasy di vendetta, ispirato ai film di kung-fu, western e blaxploitation che Kalogiropoulou guardava con entusiasmo da bambina“, scrive Variety.
