Ha diviso il Regno Unito ed è diventato caso internazionale quanto capitato a Graham Linehan, 57enne comico irlandese e noto attivista anti-transgender che ogni giorno “parla” su X a 616.712 follower, cinguettando transfobia compulsivamente. Linehan ha creato o co-creato le sitcom Father Ted, Black Books e The IT Crowd, oltre ad aver scritto altri programmi comici tra cui Count Arthur Strong, Brass Eye e The Fast Show.
Graham Linehan e l’arresto per tweet transfobici
Ebbene il creatore Linehan è stato arrestato all’aeroporto di Heathrow, a Londra, per tweet d’odio nei confronti della comunità trans, poco dopo essere sceso da un volo. Di ritorno a Londra dall’Arizona, l’autore è stato scortato in un’area privata dove è stato arrestato a causa di alcuni cinguettii. In uno ha scritto: “Se un uomo trans si identifica come tale in uno spazio riservato alle donne, sta commettendo un atto violento. Fate una scenata, chiamate la polizia e, se tutto il resto fallisce, dategli un pugno nelle palle”. Linehan ha quindi suggerito ai suoi 616.712 follower di picchiare le donne trans che utilizzano i bagni femminili, gli spogliatoi femminili e altri spazi riservati alle donne.
Sul suo blog, Linehan ha dichiarato di essere stato interrogato e rilasciato su cauzione: “Quando ho visto i poliziotti per la prima volta, mi sono messo a ridere. Non ho potuto trattenermi. ‘Non ditemelo! Siete stati mandati dagli attivisti trans’. Gli agenti non hanno reagito e questo è stato il tema ricorrente per gran parte della giornata. Sono stato arrestato in aeroporto come un terrorista, rinchiuso in una cella come un criminale, portato in ospedale perché lo stress mi ha quasi ucciso e mi è stato vietato di parlare online, tutto perché ho fatto battute che hanno fatto arrabbiare alcuni travestiti psicotici”.
Istigare alla violenza transfobica, secondo Linehan, sarebbe comico. Graham ha rivelato di essere stato accompagnato al pronto soccorso: “I medici hanno ipotizzato che la pressione alta fosse correlata allo stress, combinato con un lungo viaggio e la mancanza di movimento”. Linehan ha poi accusato la comunità trans, dicendo ai suoi follower: “Credo che possa essere stato un fattore determinante anche il fatto che ormai da otto anni sono preso di mira da attivisti trans che lavorano a stretto contatto con la polizia”.
Un portavoce della Polizia Metropolitana ha dichiarato: “Le sue condizioni non sono né pericolose né letali. Ora è stato rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori indagini”.
Linehan affronterà il processo oggi, presso la Corte dei Magistrati di Westminster, con le accuse di molestie online nei confronti dell’attivista transgender Sophia Brooks, 18 anni, e di danneggiamento del suo telefono dal valore di 369 sterline. L’episodio in questione sarebbe avvenuto al festival Battle of Ideas di Londra nell’ottobre del 2024. Linehan si è dichiarato non colpevole.
J.K. Rowling e Matteo Salvini in difesa di Graham Linehan
Ma da destra sono arrivati in suo soccorso, trasformandolo in vittima. “Che c… è diventata la Gran Bretagna? Questo è totalitarismo”, ha twittato J.K. Rowling.
Dall’Italia Matteo Salvini ha aggiunto: “Invece di inseguire e arrestare terroristi, a Londra incarcerano i comici politicamente scorretti. Difficile non dare ragione a J.K. Rowling”. Incitare alla violenza, come fatto da Graham Linehan, sarebbe quindi “comico” e “politicamente scorretto”, secondo il vicepremier d’Italia nonché ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
A prendere le difese di Linehan è stato persino Keir Starmer, premier laburista che ha criticato l’operato degli agenti, sostenendo che la polizia farebbe bene a concentrarsi su altro, affrontando “comportamenti antisociali, taccheggio, crimini di strada e ridurre accoltellamenti e violenze contro le donne“. Anche il ministro britannico della Salute Wes Streeting si è augurato di vedere la polizia “per le strade”, piuttosto che “a controllare i tweet”.
Come se l’incitamento all’odio e alla violenza nei confronti delle donne trans siano aspetti secondari, in un Paese dove l’ultradestra vola nei sondaggi, la transfobia dilaga e in cui a differenza dell’Italia esiste una legge contro l’omobitransfobia.





