Il mondo dell’access prime time televisivo italiano è un campo di battaglia sempre più acceso, dove Rai e Mediaset si contendono ogni sera l’egemonia degli ascolti di milioni di spettatori. Al centro della disputa, due programmi: Affari Tuoi su Rai1, condotto da Stefano De Martino, e La Ruota della Fortuna su Canale 5, capitanata da Gerry Scotti.
Una “sfida” che, nelle prime battute di questa edizione, ha visto l’inatteso (o forse no) trionfo di Canale 5, scatenando un vero e proprio derby di dichiarazioni che sta animando i social.
In questo articolo
- 1 Ascolti Rai e Mediaset: Gerry Scotti fa volare La Ruota della Fortuna e batte Affari Tuoi
- 2 Pier Silvio Berlusconi tra ascolti bomba e frecciatine: “Affari Tuoi non è un gioco”
- 3 L’ombra di Giorgio Armani: la Rai “dimentica” il re della moda, ma non gli ascolti TV
- 4 Mediaset e le contraddizioni di Affari Tuoi (per non dimenticare!)
Ascolti Rai e Mediaset: Gerry Scotti fa volare La Ruota della Fortuna e batte Affari Tuoi
Il giovedì 4 settembre ha segnato un punto cruciale in questa rivalità: Gerry Scotti con La Ruota della Fortuna ha conquistato ancora una volta la vittoria nella prestigiosa fascia dell’access prime time.
Il modernissimo studio del game show di Canale 5 ha registrato un impressionante 24.6% di share con 4.372.000 spettatori assoluti. Dall’altra parte, il “gioco dei pacchi” condotto da Stefano De Martino, seppur in uno studio completamente rinnovato, si è fermato a 4.222.000 milioni di spettatori con il 22,65% di share, nonostante avesse allungato la chiusura fino alle 21.44 nel tentativo di recuperare terreno.
E la giornata di venerdì 5 settembre riserva un’ulteriore svolta: “Affari Tuoi“ non andrà in onda. Il consueto appuntamento del game show di Rai1 salterà per lasciare spazio alla partita Italia-Estonia, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026, segnando l’esordio di Gennaro Gattuso come Commissario Tecnico della Nazionale.
Ma niente panico per i fan di De Martino: lo stop sarà solo per una sera, poiché il game show tornerà regolarmente in onda da sabato 6 settembre.
Pier Silvio Berlusconi tra ascolti bomba e frecciatine: “Affari Tuoi non è un gioco”
Il successo de La Ruota della Fortuna non è passato inosservato ai piani alti di Mediaset. Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo, ha fatto un’irruzione a sorpresa nello studio durante le registrazioni per complimentarsi personalmente con Gerry Scotti e tutto il cast.
Visibilmente emozionato, Scotti ha ringraziato Berlusconi, definendolo “la prima persona che ci ha creduto e che l’ha voluto”, per averlo “stimolato” ad affrontare questa sfida.
Berlusconi ha elogiato il programma come “un piccolo miracolo” e ha dichiarato: “Abbiamo scritto un pezzettino di storia della nuova televisione e fatto una cosa che non era mai stata fatta”. Ha ringraziato Scotti per aver accettato di riprendere in mano un gioco storico, rilanciato un anno fa per celebrare i 100 anni dalla nascita di Mike Bongiorno, e che sta ottenendo “risultati da record” e “al di sopra delle nostre aspettative”.
Ma l’occasione è stata propizia anche per lanciare una frecciatina diretta alla concorrenza. Rivolgendosi al pubblico e alla squadra, Berlusconi ha commentato su “Affari Tuoi”:
“Noi siamo orgogliosi di questo prodotto […] non solo perché è un bel prodotto televisivo e perché fa ottimi ascolti, ma anche perché di là, i nostri concorrenti, vanno in onda con un gioco che non è un gioco. In cui si vincono tanti soldi, solo legati alla fortuna, senza nessun merito e nessuna reale prova da superare”.
Ha poi concluso la sua invettiva con una lode al suo prodotto:
“Noi qui stiamo riportando nelle case degli italiani l’amore per la lingua italiana e un gioco che oltre ad essere divertente, è anche istruttivo”.
Grande sorpresa nello studio de #LaRuotaDellaFortuna: Pier Silvio Berlusconi è arrivato durante le registrazioni per ringraziare Gerry Scotti e tutta la squadra, complimentandosi per gli ascolti oltre ogni aspettativa. pic.twitter.com/M5lVrbtoYV
— Mediaset Infinity (@MedInfinityIT) September 4, 2025
L’ombra di Giorgio Armani: la Rai “dimentica” il re della moda, ma non gli ascolti TV
Le parole di Pier Silvio Berlusconi non sono rimaste senza risposta. La Rai, attraverso il direttore prime time Williams Di Liberatore, è scesa in campo per difendere il proprio “cavallo di razza”, Stefano De Martino.
Di Liberatore ha rivendicato la “bontà dell’esordio” di “Affari Tuoi” in termini di ascolti, sottolineando la “solidità del nostro intrattenimento e il legame profondo che il pubblico mantiene con noi”.
Ma la risposta più pungente è arrivata proprio sul tema della cultura, con una chiara replica a Berlusconi:
“La valorizzazione della lingua e della cultura italiana? Territorio consolidato per la Rai, per altri no”.
Finalmente la Rai risponde.
Il dir. Di Liberatore: “Qualità editoriale, valorizzazione della lingua e della cultura, possiamo sostenere con orgoglio, che per la Rai costituiscono territori consolidati mentre per altri continuano ad oggi essere scarsamente esplorati”#AffariTuoi pic.twitter.com/0x2mxHJzBT
— Cinguetterai (@Cinguetterai) September 4, 2025
E proprio sul concetto di “cultura” si è innestata una polemica che ha gettato un’ombra sul comunicato Rai. Il giornalista Giuseppe Candela ha infatti fatto notare una dissonanza notevole tra le dichiarazioni di Williams Di Liberatore sulla cultura e l’operato dell’azienda di Viale Mazzini.
Giovedì 4 settembre, giorno della morte di Giorgio Armani, un mito della moda e nome simbolo dell’Italia, Rai non ha riservato quasi nessuno speciale o contributo al re della moda, come invece ha fatto Mediaset.
L’unico focus Rai è stato il TG2 Post su Rai 2. Ospiti di Monica Giandotti sono stati: Francesca Fagnani, Mariella Milani, Annalisa Bruchi e il direttore del Corriere Luciano Fontana.
Candela, con un tweet incisivo, ha interrogato l’intento principale della Rai:
“Se rivendichi di fare cultura (cosa vera in alcuni casi) la sera in cui muore un mito della moda, un nome simbolo dell’Italia, non puoi non fare niente. Bucare. Perché poi Rete 4 e Canale 5 mandano speciali in prime time e seconda serata. Allora il pacco è solo uno dei problemi”.
Se rivendichi di fare cultura (cosa vera in alcuni casi) la sera in cui muore un mito della moda, un nome simbolo dell’Italia, non puoi non fare niente. Bucare. Perché poi Rete 4 e Canale 5 mandano speciali in prime time e seconda serata. Allora il pacco è solo uno dei problemi.
— Giuseppe Candela (@GiusCandela) September 4, 2025
La scomparsa di Giorgio Armani, avvenuto nel giorno in cui la Rai rispondeva con forza alle critiche di Mediaset rivendicando la sua posizione di baluardo culturale, ha fatto suonare un campanello d’allarme.
Suggerisce che forse, in alcune circostanze, la retorica sulla “cultura” evidenziata da “TeleMeloni”, non sempre si traduce in azioni concrete, o che perlomeno la fretta della diatriba televisiva in merito agli ascolti può far perdere di vista eventi di risonanza nazionale e internazionale.
La battaglia televisiva, insomma, non si gioca solo a colpi di share e dichiarazioni, ma anche di percezione, di valori rivendicati e, talvolta, di silenzi assordanti che possono rivelarsi più eloquenti di mille parole.
Il patrimonio di Giorgio Armani: chi guiderà l’azienda, il piano di successione che decide tutto https://t.co/B6G8BGgeaf #GiorgioArmani #Lutto #Moda pic.twitter.com/6q9zv2eUyk
— Gay.it (@gayit) September 5, 2025
Mediaset e le contraddizioni di Affari Tuoi (per non dimenticare!)
Tuttavia, ci preme anche fare una “postilla” finale. Prima di lanciarsi in giudizi, l’amministratore delegato di Mediaset dovrebbe forse ripassare la storia del palinsesto della sua stessa azienda. Un dettaglio non da poco sfugge al racconto: Affari Tuoi non è solo un successo italiano, ma va in onda anche su Telecinco, l’ammiraglia spagnola di Mediaset España. Dunque il “gioco della fortuna” tanto criticato nel nostro Paese, all’improvviso diventa accettabile se trasmesso all’estero e premiato dagli ascolti?
E come dimenticare Fattore C? Nel 2006 Canale 5 tentò di proporre un’alternativa a Affari Tuoi, ma il risultato fu un clone poco riuscito, incapace di conquistare il pubblico. La trasmissione chiuse i battenti dopo una sola stagione, lasciando dietro di sé un ricordo tutt’altro che glorioso.


