Downton Abbey 3, il Gran Finale celebra il leggendario artista gay Noël Coward

Si parla sempre più di omosessualità, di diritti delle donne e di cambiamenti sociali nel 3° e ultimo capitolo della saga Downton Abbey, con omaggio al drammaturgo Noel Coward.

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È in arrivo l’11 settembre nei Cinema d’Italia Downton Abbey – Il Gran Finale, 3° e ultimo capitolo cinematografico della celebre saga nata in tv sotto forma di serie.

Diretto ancora una volta da Simon Curtis, il film ci riporta dalla famiglia Crawley, all’inizio degli anni ’30. Quando Mary si ritrova coinvolta in uno scandalo pubblico perché divorziata e la famiglia deve fronteggiare delle difficoltà economiche, l’intera casa si confronta con la minaccia del disonore sociale. I Crawley dovranno così affrontare il cambiamento, mentre la nuova generazione si prepara a raccogliere il testimone e guidare Downton Abbey verso il futuro.

Questa la sinossi di un sequel che ha riabbracciato l’intero cast ad eccezione dell’indimenticabile Maggie Smith, deceduta lo scorso anno. D’altronde la sua Violet Crawley, Contessa madre di Grantham, era morta in Downton Abbey II – Una nuova era. Julian Fellowes, creatore della serie e sceneggiatore di tutti e tre i film, ha salutato la sua magnifica creatura dopo 15 anni di trionfi, con 52 episodi tv, 15 Emmy vinti, 2 Golden Globe, 5 SAG e quasi 300 milioni di dollari incassati in tutto il mondo dai primi due film.

Chi era Nöel Coward, star degli anni ’30

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Nel farlo ha rimarcato i cambiamenti sociali che presero forma nel 1930, dopo il crac di Wall Street, con la 1a Guerra Mondiale da tempo archiviata e la 2a ancora distante. Siamo in un nuovo decennio e, per molti versi, questi cambiamenti sono simboleggiati da Nöel Coward, il prolifico drammaturgo e artista che in quegli anni divenne beniamino della scena teatrale, dal West End a Broadway, nonché inequivocabilmente omosessuale.

Ad interpretare Nöel Coward in Downton Abbey 3 troviamo Arty Froushan, con l’ex maggiordomo Thomas Barrow (Robert James-Collier) e il suo compagno, l’attore Guy Dexter (Dominic West), che l’hanno conosciuto dopo essersi trasferiti America. Thomas e Guy, come dimenticarlo, si erano incontrati e innamorati in Downton Abbey 2, nel 2022. In questo 3° capitolo la loro storia è sbocciata, con Coward al loro fianco sul piano artistico. I Crawley vogliono conoscerlo, con il drammaturgo che attinge dalla storia privata di Mary per dar forma ad una nuova opera, Private Lives, portato a teatro nel 1931. Coward, celebre per le sue pantomime musicali, era omosessuale. Si narra che ebbe relazioni con il pittore Philip Streatfeild, il principe Giorgio di Kent, il collega Graham Payn, il compositore americano Ned Rorem e l’attore Laurence Olivier. Nato nel 1899, morì nel 1973,  Il suo nome è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame.

Arty Froushan omaggia Nöel Coward

Froushan ha fatto uno straordinario lavoro per riportarlo in vita, dedicandosi allo studio dei manierismi fisici e al modo di parlare di Coward, in modo tale dall’ottenere la performance perfetta:

“Sono stato molto fortunato perché, solo un paio di mesi prima del provino, sulla BBC era andato in onda un documentario superbo (Mad About The Boy: The Noël Coward Story), che dipingeva un ritratto estremamente intimo di Noel e faceva luce su tutte le nevrosi e le tristezze che lo tormentavano, oltre che sulla sua evidente brillantezza, carisma e talento. Dopo averlo visto mi sono quasi innamorato di lui e ho iniziato a cercare ossessivamente filmati di lui da giovane, il che, nonostante la sua enorme fama, è stato più difficile di quanto si possa pensare, dato che l’ho dovuto interpretare all’età di 30 anni, nel 1930, ma lui non ha iniziato ad apparire sullo schermo fino alla metà dei suoi trentacinque anni”, ha confessato Froushan a Queerty. “Il suo primo vero ruolo cinematografico fu un film drammatico del 1935 intitolato The Scoundrel, in cui Noel interpreta un editore misantropo, così l’ho tirato fuori e ho cercato di assorbire il più possibile la sua voce e la sua fisicità, il che è stato di nuovo difficile dato che la sua interpretazione (per quanto fosse nuovo al cinema) era incredibilmente rigida e manierata. Ma la sua voce notoriamente distintiva – rapida, tagliente e letale – era lì per me, da emulare”.

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A quel punto Froushan si è concesso “settimane di esercizi vocali mentre cercavo di padroneggiare la sua dizione da mitragliatrice e le sue battute concise. Ho raccolto e analizzato centinaia di fotografie e clip di lui (molte fornite dalla meravigliosa Noël Coward Room di Holborn) e ho notato come stava in piedi, come si chinava, come sorrideva, come teneva la sigaretta con due dita leggermente a coppa e, naturalmente, con quanta impeccabilezza si presentava sempre“.

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In una scena del film il Noel Coward di Froushan si mette al pianoforte e canta. “Per imparare la canzone mi sono affidato al brillante Alex Parker, che mi ha insegnato la parte di pianoforte da zero – una folle corsa contro tempo, dato che il mio repertorio fino ad allora si limitava a cover degli Oasis a quattro accordi, e mi ha guidato, con l’aiuto di Spotify, verso la scoperta della qualità vibrante e melodica della voce di Noel”, ha confessato l’attore, che si è lentamente innamorato del suo personaggio, del Coward originale.

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Un Noel serenamente gay, quello portato al cinema da Simon Curtis, in un’epoca in cui essere omosessuali nel Regno Unito significava finire in galera. All’interno di Downton Abbey tutti sanno che tra l’ex maggiordomo Thomas Barrow e l’attore Guy Dexter si cela altro dietro l’amicizia di facciata, che c’è un sentimento reale, da loro sempre più esplicitato anche in pubblico e sempre più ‘accettato’ da una società in costante cambiamento, anche sul fronte dei diritti delle donne. Una chiusura del cerchio, quella firmata Julian Fellowes, che si conferma comfort zone per tutti gli appassionati della saga, con doveroso omaggio a Maggie Smith.

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