Tra la Spagna, l’Italia, San Francisco e il Camerun, cinque storie queer di affrancamento, scoperta, desiderio e dolore. Cinque libri a tema LGBTQIA+ da poco in libreria.
5 libri LGBTQIA+: i consigli della settimana
In questo articolo
- 1 5 libri LGBTQIA+: i consigli della settimana
- 1.1 1. Brucia il paradiso offerto sulle mani, Pol Guasch, Fandango
- 1.2 2. Queer Cuisine. La panna nel piatto, Marco Santarelli, Tic Edizioni
- 1.3 3. Il viaggio senza fine, Monique Wittig, VandA Edizioni
- 1.4 4. I racconti di San Francisco, Armistead Maupin, Playground Libri
- 1.5 5. Cosa scrivono le lacrime, Musih Tedji Xaviere, Astoria
1. Brucia il paradiso offerto sulle mani, Pol Guasch, Fandango
Già vincitore del Premio Anagrama con il suo romanzo d’esordio, Napalm nel cuore, Pol Guasch, scrittore catalano e queer, torna in libreria con Brucia il paradiso offerto sulle mani, una storia di desiderio e di effervescenza in un mondo afflitto dal morbo e dalla minaccia di un’imminente apocalisse. Rita e il suo amico Líton hanno vent’anni e con i loro corpi e i loro sogni riscrivono, quasi inconsapevolmente, il mondo. Se tutto intorno brucia e zoppica verso la fine, loro invece amano e, soprattutto, immaginano, invertono la traiettoria, ingannano l’equazione. Solo il desiderio ci salverà. L’amore, come cantava Dalla, in Henna. Io credo che l’amore, è l’amore, che ci salverà. Guasch scrive con una lingua bellissima, che è un velluto nero nero punteggiato di stelle.
2. Queer Cuisine. La panna nel piatto, Marco Santarelli, Tic Edizioni
Per Lukas Volger e Steve Viksjo, fondatori a Brooklyn della rivista queerculinaria Jarry, il cibo queer non può essere definito. La queerness è, la queerness non si spiega. È una postura nel mondo, una prospettiva da cui si osservano le cose; cibo compreso. Osservarlo da un punto di vista queer significa fare della cucina una pratica attenta a rispettare le differenze e la marginalità nel tentativo di superare provincialismi e stereotipi. Queer cuisine. La panna nel piatto, il primo ricettario di cibo queer in Italia, è il felice racconto di eresie gastronomiche, di contaminazioni culinarie e ribellioni del gusto.
3. Il viaggio senza fine, Monique Wittig, VandA Edizioni
Il Don Chisciotte di Cervantes è un capolavoro, il primo romanzo dell’epoca moderna, un testo che ha riscritto i valori cavallereschi e cambiato il corso della letteratura. Il viaggio di un uomo, al tempo stesso eroe ed antieroe, che è anche una grande metafora dell’esistenza e una riflessione intorno ai termini della giustizia e del suo contrario. Una storia che ne ha ispirate a migliaia, una pietra miliare, insomma, che al suo centro ha posto però l’esperienza maschile, parlando di maschi ai maschi. Monique Wittig riparte da qui, riconoscendo la grandezza dell’opera e riformandola dall’ interno: al cuore del suo Viaggio senza fine, finalmente giunto in Italia grazie alla casa editrice femminista VandA, risiede Chisciotte, una giovane appassionata di lettere, autrice di libri che cantano le geste eroiche di amazzoni e ragazze che vogliono affrancarsi dai dettami patriarcali. Ostacolata da tutte, ma aiutata da Panza, fedele scudiera che abbandona marito e figli, Chisciotte intraprende un viaggio alla ricerca di libertà e giustizia. Il classico spagnolo rivisto in chiave lesbico-femminista.
4. I racconti di San Francisco, Armistead Maupin, Playground Libri
Armistead Maupin è un maestro della narrativa statunitense, uno dei migliori scrittori della sua generazione, spesso associato a Edmund White e come lui considerato padre di una certa letteratura gay. I suoi Racconti di San Francisco, pubblicati per la prima volta in Italia da Rizzoli nel 2002 (in America nel 1978), e spesso riadattati per il teatro, il cinema e la televisione (Tales of The City è su Netflix), sono tornati da poco in libreria per l’eccellente Playground, casa editrice che dello stesso autore ha già pubblicato il romanzo Una vera signora. Le sue novelle dalla città sono cronache che danno testimonianza di cosa significa abitare la California, e San Francisco per l’esattezza, negli anni Settanta, e di cosa soprattutto significa abitare la California e San Francisco da uomini gay, dichiarati o no, ai tempi del disfacimento del Gay Liberation Front e dei primi timori da AIDS. Racconti di San Francisco è un documento fondamentale, letterario e sociale, il ritratto di una città vivissima e germinale, centrale per la comunità queer. Una Babela perduta, che non tornerà. Povera America, poveri noi.





