Sarah Toscano, tra sogno e realtà: “Met Gala” è suo il primo album (e promette faville)

A 19 anni Sarah Toscano trasforma il sogno in realtà: “Met Gala” è il suo primo album, tra emozioni, nuove sonorità e una carriera tutta da scrivere.

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Sarah Toscano in "Met Gala"
Sarah Toscano in "Met Gala" | Crediti @dopoesco (Luca Pipitone)
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Vi ricordate quando da bambinə custodivate tra le pagine del diario segreto il vostro sogno più grande? Chissà se quello di Sarah Toscano era un album di inediti tutto suo. Ciò che è certo però è che, se così fosse, quel sogno ora si è avverato ufficialmente.

Ci sono voluti due anni, ricchi di esperienze e carichi di emozioni, ma ora “Met Gala” (il suo primo album, ndr.) è di chi ha imparato a conoscere quella ragazzina di Vigevano, entrata ad Amici 23 un po’ spaesata, ma sin da subito molto determinata, e non vede l’ora di trasformare quei brani nella colonna sonora della propria vita.

Un po’ come successo negli ultimi mesi con i suoi singoli Sexy Magica, Amarcord e da ultimo Semplicemente” in featuring con Mida, con cui Sarah Toscano è stata felicissima di collaborare. A dichiararlo è stata lei stessa in occasione della conferenza stampa di mercoledì 1 ottobre a Milano in cui noi di Gay.it eravamo presenti:

«”Semplicemente” parla dell’essere talmente simili da creare problemi: basta un disaccordo e succedono i drammi. Ma quando non stai con l’altra persona ti manca troppo, non riesci a farne a meno. È stato emozionante cantarla insieme a Mida e ancora di più vederla diventare la sigla di una serie Netflix (Rivali, ndr.). Pensare che la gente a casa la ascolti perché fa parte di una colonna sonora è incredibile per me».

Sarah Toscano in "Met Gala"
Sarah Toscano in “Met Gala” | Credit @dopoesco (Luca Pipitone)

“Met Gala”: il primo album di Sarah Toscano è fuori

Una conferenza stampa in cui le emozioni di Sarah Toscano erano palpabili, e forse proprio per questo coinvolgenti per tutti noi presenti. Per qualche minuto – mi consentirete questa digressione – i suoi occhi lucenti mi hanno ricordato quanto sia bello avere un sogno da inseguire, con tutte le proprie forze. E quanto sia ancora più bello celebrare i traguardi quando si è consapevoli di aver fatto tutto ciò che si poteva.

Così, in quest’ottica, “Met Gala” per Sarah rappresenta l’inizio di un nuovo viaggio, che arriva a due anni di distanza da quell’esperienza ad Amici 23 che le ha svoltato la vita, fatto di brani che mettono in mostra la sua crescita vocale, ma soprattutto la sua voglia di emozionare (strizzando, però, sempre un po’ l’occhio alle grandi artiste internazionali).

E così si passa da melodie più pop a brani più vicini al genere country, per una tracklist pensata per accompagnare le giornate dei suoi fan – anche quelli con il cuore spezzato, come ha raccontato la stessa Sarah durante la conferenza stampa di mercoledì 1 ottobre 2025:

«“Dopo di te” è un brano in cui mi sono immedesimata in una versione di me che non esiste, una me che ha vissuto una relazione e poi è stata lasciata. Non ho mai avuto esperienze simili, quindi non so cosa significhi davvero, ma ho provato a immaginarmi come potrei sentirmi quel giorno. È nato da questo gioco di immedesimazione».

Sarah Toscano in "Met Gala"
Sarah Toscano in “Met Gala” | Crediti @dopoesco (Luca Pipitone)

Sarah Toscano: «Alla Sarah che ha iniziato ad “Amici” direi di non farsi troppe paranoie»

Questo viaggio, però, non la spaventa.

Sarah Toscano sa di avere una responsabilità verso la sua musica, ma allo stesso tempo è consapevole dei suoi 19 anni e ha imparato a concedersi la possibilità di sbagliare – anche se ovviamente, come è giusto che sia, si augura che questo disco possa regalarle grandi soddisfazioni:

«Rispetto al futuro, non ti nego che sono molto tranquilla. Di solito vado nel panico, invece questa volta mi sento serena, perché sono contenta di quello che ho fatto. Ho un po’ d’ansia per capire cosa ne penserà il mondo, perché ho sperimentato tanto: ci sono sound che non avevate mai sentito da me e sono curiosa delle reazioni.

Io alla fine faccio quello che posso. Ho 19 anni, sto provando a fare questo. Sono ancora agli inizi; è poco più di due anni che sto facendo musica. Mi piace quello che faccio. Sono contenta che mi sto facendo notare, ma non per questo sento la responsabilità dal fuori perché non credo ci sia niente di sbagliato nella musica che una persona fa. È più una responsabilità mia personale. Chiaramente ci tengo a quello che faccio, ci tengo alla mia immagine, ci tengo alla musica che faccio e non voglio buttare via niente. Quindi tutto quello che sentirete, tutta la musica che scriverò e uscirà, qualunque cosa mi sentirete dire, è perché la penso».

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Una consapevolezza di sé che, a distanza di due anni dal suo percorso ad Amici 23, consente a Sarah di vivere la vita con meno paranoie – per quanto alla sua età, ma poi di fatto ad ogni età, siano più che comprensibili:

«Se dovessi dare un consiglio alla Sarah che ha iniziato ad “Amici” direi di non farsi troppe paranoie. Dopo l’uscita dal programma ho voluto sperimentare tanto: nuovi sound, nuove melodie, nuovi testi. Caos è stato il primo pezzo che ho scritto dopo Amici, e fin da subito ho cercato altre strade. Non perché non mi piacesse quello che stavo facendo, ma perché non voglio essere descritta da una sola canzone o da un solo genere. Mi piace pensare che un artista possa avere tante sfaccettature diverse e che venga riconosciuto per tutte. Questo album parla di me da più punti di vista: i brani sono nati in momenti diversi e insieme racchiudono tutto quest’anno. “Caos” è stato il primo, “Semplicemente” è nato un anno fa, “Match Point” forse è l’ultimo. È un mix che rappresenta le tante parti di me».

Parti di sé che ritroveremo anche nei suoi primi grandi LIVE di Roma e Milano:

«Il 18 ottobre sarò ai Magazzini Generali di Milano e il 25 a Largo Venue a Roma. Sono le mie prime vere date tutte mie, quindi l’emozione è tantissima. Sto preparando uno show completo, con i ballerini e con arrangiamenti nuovi per i pezzi. Voglio che chi viene al concerto lo ricordi e non se lo dimentichi il giorno dopo. È quello che mi piacerebbe provare io da spettatrice: uscire e dire “wow”».

Da suoi grandi sostenitori, sin dal lontano 30 aprile 2024, non possiamo dunque che augurarle di continuare a sognare in grande, trasformando la vita di ogni giorno nel suo più bel “Met Gala”.

© Riproduzione riservata.

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