Fine degli anni ’80: la nascita della tv “pane e salame”, urlata e irriverente, una rivoluzione che per decenni ha riempito serate e riassunto l’umore italiota. Ma la rivoluzione è finita da un pezzo. Oggi la resa dei conti è arrivata: se la proposta migliore per la prima serata Mediaset è ancora Striscia la Notizia, allora è giusto dirlo senza mezzi termini: la tv italiana ha ufficialmente alzato bandiera bianca.

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Striscia la Notizia torna in TV: ecco dove e quando
Canale 5 si rifugia nei format della nostalgia, nei pupazzi gonfi di vecchie glorie e battute logore. La Ruota della Fortuna trionfa e Striscia invece rilancia.
“La 38esima edizione sta tornando! Inviateci le vostre segnalazioni. Segnala ingiustizie, scandali o scoop al Gabibbo, ricordando di inserire i tuoi dati completi di recapito in modo tale che vi possiamo contattare” si legge sui canali ufficiali del TG satirico.
Secondo Davide Maggio, Striscia la Notizia si prepara a traslocare nella fascia più prestigiosa della tv italiana: la prima serata. Una o due volte a settimana, in prime time su Canale 5.
Pure l’agenzia stampa La Presse conferma questa ipotesi e il programma potrebbe avere anche un doppio appuntamento settimanale. Qualcuno dice che uno degli appuntamenti potrebbe andare in onda di domenica su Canale 5, richiedendo – per forza di cose – lo spostamento de Le Iene trasmesso su Italia 1.
Un programma nato negli anni ’80, figlio della tv commerciale aggressiva, che oggi viene promosso alla fascia più importante come se il tempo non fosse passato, come se davanti allo schermo fossimo ancora il pubblico del Drive In.
L’editoria italiana ha davvero bisogno del Gabibbo?
L’Italia meriterebbe una satira che faccia male e apra dibattiti, non la minestra riscaldata di un varietà che ha evidentemente paura di invecchiare. Non è questione di odiare o amare Striscia la Notizia. È questione di capire che ruolo debba avere la televisione generalista oggi. Informare e approfondire o riempire la prima serata con il pupazzone rosso e gli stessi tormentoni di 30 anni fa?
Certo, Striscia ha raccontato scandali veri, talvolta con coraggio. Ma la sua satira è rimasta congelata a un’altra epoca, a un’Italia che non esiste più. Persino la sua parodia del potere sembra ormai grottesca: un gioco di specchi dove la denuncia diventa intrattenimento svuotato.
Forse non è questione di Gabibbo sì o Gabibbo no. Forse è questione di accettare che la televisione italiana si meriti di voltare pagina.
🎉 Oggi il Gabibbo spegne 35 candeline! 🎂 Un compleanno pieno di risate… e di papere! 🎉 🔥Tanti auguri! ♥️ #Gabibbo35 #Striscialanotizia #Gabibbo #PaperissimaSprint pic.twitter.com/0EbUQ8BUxS
— Striscia la notizia (@Striscia) October 1, 2025
