I leader dei Giovani Repubblicani d’America hanno elogiato Hitler, fatto “battute” razziste su camere a gas, schiavitù e stupri, secondo quanto rivelato da un’inchiesta bomba di Politico.
L’inchiesta di Politico sulle chat private dei giovani repubblicani
Insulti come “fr*cio” e “neg**” sono apparsi più di 251 volte nelle chat che coprono 2.900 pagine di dialoghi Telegram da gennaio a metà agosto. Messaggi in cui i giovani repubblicani di New York, Kansas, Arizona e Vermont si riferiscono alle persone nere come scimmie, parlando di stupri come se fossero medaglie al valore, ipotizzando nemici politici da mandare nelle camere a gas o da spingere al suicidio, per poi elogiare i repubblicani che, a loro avviso, sostengono la schiavitù.
“La chat offre uno sguardo senza filtri su come una nuova generazione di attivisti repubblicani parla quando pensa che nessuno li ascolti“, si legge su Politico. “Insieme, i messaggi rivelano una cultura in cui la retorica razzista, antisemita e violenta circola liberamente – e dove l’allentamento delle norme politiche dell’era Trump ha reso tali discorsi meno tabù tra coloro che si propongono come i prossimi leader del partito”.
Alcuni dei messaggi più offensivi nelle chat trapelate provengono da William Hendrix, vicepresidente dei Giovani Repubblicani del Kansas, assistente alle comunicazioni del Procuratore Generale Repubblicano del Kansas Kris Kobach, ora licenziato dopo che la chat è diventata pubblica, e da Peter Giunta, presidente dei Giovani Repubblicani dello Stato di New York e capo dello staff del deputato repubblicano dello Stato di New York Mike Reilly. Giunta avrebbe scritto: “Amo Hitler“, per poi elogiare l’organizzazione Orange County Teenage Republican di New York per il suo sostegno alla schiavitù. In una chat avrebbe definito un avversario politico un “fr*cio“, suggerendo di violentarlo. Avrebbe anche affermato di aver pianificato di far suicidare un avversario politico “sul pavimento della convention“. In un’altra chat avrebbe detto, riferendosi alle partite dei playoff della National Basketball Association: “Andrei allo zoo se volessi guardare una scimmia giocare a palla“.
“Mi dispiace molto per coloro che si sono sentiti offesi dal linguaggio insensibile e imperdonabile contenuto negli oltre 28.000 messaggi di una chat di gruppo privata che ho creato durante la mia campagna per guidare i Giovani Repubblicani”, ha dichiarato Giunta dopo la pubblicazione dell’inchiesta. “Pur assumendomi la piena responsabilità, non ho avuto modo di verificarne l’accuratezza e sono profondamente preoccupato che i registri dei messaggi in questione possano essere stati ingannevolmente manipolati”.
“Più l’atmosfera politica è aperta e libera – come lo è stata con l’ascesa di Trump e di un partito repubblicano sempre più a destra – più giovani e anziani sono portati a raccontare barzellette razziste e a fare commenti razzisti in privato e in pubblico“, ha sottolineato Joe Feagin, professore di sociologia alla Texas A&M che ha studiato il razzismo negli ultimi 60 anni, ora preoccupato che queste parole possano essere applicate alle politiche pubbliche. “È agghiacciante, ovviamente, perché agiranno in base a queste opinioni”.
Luke Mosiman, presidente degli Arizona Young Republicans, avrebbe suggerito di associare un avversario politico ai suprematisti bianchi, ma temeva che ciò li avrebbe resi più attraenti per gli elettori repubblicani. “La Young Republican National Federation condanna ogni forma di razzismo, antisemitismo e odio“, ha dichiarato Hayden Padgett, presidente della Young Republican National Federation. “Voglio essere chiaro: un simile comportamento è totalmente incoerente con i nostri valori e non ha alcun posto all’interno della nostra organizzazione o del più ampio movimento conservatore”.
La presa di distanza della Casa Bianca
Liz Huston, portavoce della Casa Bianca, ha respinto l’idea che la retorica trumpiana possa avere a che fare con il linguaggio esplicitato dai repubblicani della chat. “Solo un giornalista attivista e di sinistra cercherebbe disperatamente di collegare il presidente Trump a una storia su una chat di gruppo casuale con cui non ha alcuna affiliazione, senza menzionare le pericolose diffamazioni provenienti da politici democratici che hanno fantasticato di uccidere il loro avversario e hanno definito i repubblicani nazisti e fascisti”. “Nessuno è stato sottoposto a una retorica e a una violenza più feroci del presidente Trump e dei suoi sostenitori”.
Nella chat “RESTOREYR WAR ROOM“, Giunta raccontava ai suoi colleghi repubblicani di aver parlato con la Casa Bianca di un appoggio eventuale da parte di Trump alla sua candidatura a presidente della federazione nazionale. Poi Trump e il Comitato Nazionale Repubblicano hanno deciso di rimanere neutrali nella corsa, con Giunta sconfitto.
Il caso sollevato da Politico ricorda quanto avvenuto nel 2024 in Italia, quando Il Fatto Quotidiano pubblicò le chat dei parlamentari di Fratelli d’Italia, e con FanPage, che diede vita ad un’inchiesta su Gioventù Nazionale infiltrando una propria giornalista tra i circoli della destra meloniana.

