Chi è Soap di Sanremo Giovani 2025: “Sono stata la migliore amica della mia ex, i suoi genitori non l’accettavano”

La biografia, la carriera e le curiosità su Soap, in arte Sophie Ottone, una delle giovani promesse di Sanremo Giovani 2025.

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Chi è Soap di Sanremo Giovani 2025
Chi è Soap di Sanremo Giovani 2025
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Soap, nome d’arte di Sophie Ottone, è una dei 24 artisti in gara verso Sanremo Giovani 2025 con la canzone “Buona vita”. Italo-franco-algerina nata a Roma e crescita a Latina, porta con sé un ricco bagaglio culturale che le ha permesso di sperimentare anche con la musica.

Soap, Sanremo Giovani 2025
Soap, Sanremo Giovani 2025

Chi è Soap: tutte le informazioni sulla cantante di Sanremo Giovani 2025

Soap si avvicina alla musica fin da bambina suonando la chitarra e cantando brani come L’isola che non c’è e Knockin’ on Heaven’s Door. Con il tempo sviluppa uno stile personale, caratterizzato da testi intensi e viscerali. Dopo un esordio indipendente nel 2022,  entra a far parte della scuderia Pulp Records, pubblicando singoli quali domani forse, macchina argento, via del corso e cuori in pista.

Il trasferimento a Catania con il suo management e poi a Milano segna una svolta nella sua traiettoria artistica. Nel 2024 guadagna visibilità con il singolo cercavi di più, realizzato in collaborazione con Sayf e BIAS, ottenendo attenzione da MTV Push Italia, Spotify e Amazon Prime Video, che utilizza una sua canzone nella colonna sonora della serie Prisma.

Il 2025 vede l’uscita del suo primo EP ufficiale, Pas Facile, pubblicato da Sugar Music, un album che racconta le fragilità e rinascite di una generazione alla ricerca della propria identità. Nello stesso anno, è tra i protagonisti del programma Breakthrough di Amazon Music e si afferma come uno dei 24 talenti selezionati per Sanremo Giovani 2025.

La vita privata di Sophie Ottone

Sophie ha vissuto tra Latina, Catania e Milano, città che hanno segnato profondamente tanto il suo percorso umano quanto quello musicale: Latina rappresenta le radici e le contraddizioni dell’adolescenza, Catania la leggerezza e la scoperta, Milano la consapevolezza e la creatività.

In una recente intervista a Vanity Fair, Soap ha rivelato quanto sia importante il legame con la madre, che le ha dato il coraggio di lasciare Latina. Ha anche parlato apertamente di sessualità e identità, temi chiave della sua musica, in brani come Amélie e Occhi Viola (seule), che narrano amori nascosti, la paura del giudizio e la ricerca di autenticità.

“Sono stata la migliore amica etero della mia ex”, ha confessato sempre a Vanity Fair, raccontando di una relazione gay tenuta segreta per due anni a causa dell’omofobia e dei pregiudizi familiari:

“Sono stata con lei “di nascosto” per 2 anni perché i suoi non accettavano la cosa. Li ho conosciuti, ma in veste della “sua migliore amica etero” che partecipava ai pranzi in famiglia o che andava in vacanza con loro, nessuno si è mai chiesto niente. La sofferenza sta da entrambe le parti, io ne ho sofferto, ma forse lei di più: se l’ambiente in cui vivi ti fa sentire sbagliata non è semplice. Io almeno, quando tornavo a casa, potevo essere me stessa”.

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Soap: come mai ha scelto questo nome d’arte

Il nome d’arte “Soap” deriva dal diminutivo affettuoso di Sophie: da bambina veniva chiamata “sapone” dai compagni di scuola.

Ecco, a tal proposito, cosa ha raccontato a Vanity Fair:

“Il mio nome di battesimo è Sophie quindi il diminutivo che gli altri usavano per chiamarmi era Soap e mi piaceva l’idea che il nome d’arte non si distaccasse troppo da quello reale, mi fa sentire meno disumanizzata. Poi, alle medie, avevo una pagina in cui pubblicavo video divertenti ma, i miei compagni dell’epoca, ne storpiavano il nome e mi chiamavano simpaticamente sapone. Questa cosa qui, quando ho iniziato a fare musica, è rimasta. Era divertente ricordare quel periodo”.

Le altre curiosità

Parla fluentemente il francese, una lingua che usa in famiglia e con cui si diverte spesso a fare monologhi improvvisati da sola. Tra le sue ispirazioni artistiche c’è Stromae. Confessa di soffrire della sindrome dell’impostore, ma sta imparando a riconoscere i propri successi e ad essere più gentile con sé stessa.

L’EP Pas Facile è nato come un diario musicale per comprendere chi è e dove vuole andare.

Il sogno più grande è portare la sua musica nei Paesi francofoni e realizzare un album totalmente in francese.

Tra i suoi cantautori preferiti ci sono Tiziano Ferro e Calcutta, entrambi originari di Latina.

Il suo username Instagram è chenesoap, un gioco di parole ispirato alla frase: “che ne so”.

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