Pianificano una sparatoria di massa in un locale LGBTQIA+, arrestati

Coinvolti almeno due giovanissimi ragazzi, tra i 16 e i 20 anni.

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Venerdì scorso l’FBI ha arrestato due uomini accusati di aver pianificato un attacco a dei bar LGBTQIA+ di Detroit durante il weekend di Halloween.

I ventenni Momed Ali e Majed Mahmoud, insieme ad altri complici, avrebbero studiato i locali LGBTQ+ nella periferia di Detroit come possibili luoghi di attacco, esercitandosi con armi ad alta potenza di recente acquisizione nei poligoni di tiro.

Terroristi contro i locali LGBTQIA+?

PBS riporta che i due giovanissimi sono stati accusati di ricettazione e trasferimento di armi e munizioni a fini terroristici, con Majed Mahmoud che avrebbe recentemente acquistato più di 1.600 proiettili. Il 31 ottobre il direttore dell’FBI Kash Patel ha scritto sui social media che il suo ufficio aveva “sventato un potenziale attacco terroristico e arrestato diversi soggetti in Michigan che stavano presumibilmente pianificando un attacco violento durante il fine settimana di Halloween“.

Lo stesso giorno, la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer (D) ha scritto di essere “grata per la rapida azione dell’FBI e della MSP [Polizia di Stato del Michigan] a protezione dei cittadini del Michigan“.

I nostri eroi americani hanno impedito un attacco terroristico“, ha dichiarato il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pam Bondi, su X.

Ferndale, che si trova poco a nord di Detroit, attira decine di migliaia di persone durante l’annuale Pride. L’ex sindaco Dave Coulter, gay dichiarato, si è detto “inquietato” dall’apprendere la notizia di un possibile attacco terrroristico. “Il dolore per la tragedia del Pulse Nightclub di Orlando, in Florida, nove anni fa, mentre ero sindaco di Ferndale, è ancora profondamente sentito nella comunità“.

La replica dell’avvocato di uno dei presunti attentatori

Si ritiene che i sospettati fossero radicali islamici ispirati dall’ISIS. Prima di procedere con gli arresti, gli agenti dell’FBI li hanno sorvegliati per settimane. Gli investigatori hanno avuto accesso a chat criptate e ad altre conversazioni, analizzando i post sui social media.

Le forze dell’ordine hanno riferito alla CNN che un agente dell’FBI sotto copertura si è infiltrato in una chat dove si parlava del “giorno della zucca”, presumibilmente in riferimento a un attacco pianificato per il giorno di Halloween. Le perquisizioni hanno portato alla luce giubbotti antiproiettile e zaini, fucili AR-15, munizioni, pistole cariche e telecamere GoPro. Gli arresti sono partiti dopo che un gruppo di persone monitorate dall’FBI si è esercitato con gli AK-47 in un poligono di tiro la scorsa settimana. L’FBI ha arrestato anche una terza persona e ne sta interrogando altre, che si ritiene siano state coinvolte, tutte di età compresa tra i 16 e i 20 anni.

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Lo ha dichiarato alla CNN l’avvocato di Ali, Amir Makled. Quest’ultimo ha inoltre affermato che “una volta che i fatti saranno esaminati oggettivamente, sarà chiaro che non c’è mai stato alcun evento pianificato con ‘vittime di massa’ o un piano terroristico coordinato di alcun tipo”. “La realtà qui riguarda un piccolo gruppo… con un legittimo interesse per le armi da fuoco ricreative”, ha aggiunto Makled, “non una cellula terroristica o un attacco organizzato. Tutte le armi da fuoco sono state ottenute e registrate legalmente“.

A detta dell’avvocato le accuse deriverebbero da “isteria” e “allarmismo”.

Allarme omobitransfobia, il report FBI

Lo scorso agosto l’ultimo report del Federal Bureau of Investigation sui crimini d’odio ha confermato l’alto tasso di omobitransfobia nel corso del 2024 sul suolo americano. In 12 mesi le forze dell’ordine che hanno condiviso i propri dati con l’FBI hanno segnalato 2.278 crimini d’odio basati sull’orientamento sessuale e 527 sull’identità di genere. Per i crimini motivati dall’orientamento sessuale, si tratta di un calo del 5% rispetto ai 2.402 del 2023. Per i crimini basati sull’identità di genere, si tratta di un calo del 3% rispetto ai 547 del 2023. Ma i crimini in entrambe le categorie erano aumentati dal 2022 al 2023. Nel 2022 erano stati registrati 1.947 episodi relativi all’orientamento sessuale della vittima e 469 relativi all’identità di genere.

I crimini basati sull’orientamento sessuale includono il 51,8% classificato come pregiudizio anti-gay maschile e il 37,1% motivato da pregiudizi anti-lesbiche, gay, bisessuali o transgender (gruppo misto). L’8,1% è stato classificato come pregiudizio anti-lesbico; il 2% come pregiudizio anti-bisessuale; e l’1% motivato da pregiudizio anti-eterosessuale. Dei crimini basati su un singolo pregiudizio, il 72,5% era anti-transgender e il 27,5% contro la non conformità di genere.

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