Sono morte insieme, all’età di 89 anni, le leggendari sorelle gemelle dello spettacolo, Alice ed Ellen Kessler. Nella loro casa a Grünwald, nei dintorni di Monaco di Baviera, sono stati ritrovati i loro corpi; la polizia criminale della Baviera era stata avvisata dalle due showgirl dell’intenzione di abbandonare i propri corpi. “Non volevano più vivere” scrive Bild. Secondo alcune prime indiscrezioni le due sorelle saranno seppellite nella stessa urna.

Le gemelle Kessler si sarebbe suicidate insieme secondo Bild.
Le gemelle Kessler si sarebbe suicidate insieme secondo Bild.

In Germania, la “morte assistita” è consentita a determinate condizioni: la persona deve, tra le altre cose, “agire responsabilmente e di propria spontanea volontà“. Deve essere maggiorenne e avere la capacità giuridica. Chi assiste il defunto non può eseguire personalmente l’atto letale: ciò costituirebbe “eutanasia attiva“, che è vietata.

Le Kessler hanno segnato un’epoca del varietà europeo: nate in Sassonia nel 1936, fuggite dalla DDR da giovani, approdate in Italia nei primi anni Sessanta e diventate star di televisione, teatro e musica. La loro immagine gemellare, la sincronizzazione perfetta nei balletti, la sigla-immediato-effetto e l’eleganza sul piccolo schermo le hanno fatte amare da un pubblico vasto, inclusa la comunità gay, che ha riconosciuto in loro un modello di spettacolo, glam e visibilità.

Non erano icone attiviste, ma la loro presenza scenica, la performance del doppio, l’identità estetica unitaria, li collocano in quella sfera simbolica che da sempre affascina la cultura queer e il drag: showgirl-gemelle-icone, perfette anche nella spettacolarizzazione del femminile. Un’ambiguità anomala che ha sempre turbato e affascinato, un quasi-segreto custodito dalla genetica omozigota, ma anche dalla scelta di autodeterminazione testarda e luminosa, quella di non sperarsi mai. Affinché si potesse un giorni dire, ed oggi è quel giorno, che Alice ed Ellen hanno sempre scelto in autonomia ciò che volevano, come volevano.

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Nel 2012 tornarono in sala d’incisione per un singolo contenuto nella commedia gay Good As You.

E ora arriva il tempo dell’addio: le Kessler avevano detto in un’intervista al Corriere: «Viviamo in due case speculari e vorremmo morire lo stesso giorno». Eccoci.

Le autorità tedesche mantengono riserbo, l’indagine resta aperta, ma già dalle ore 17 di oggi i media tedeschi parlano apertamente di una scelta volontaria, anche se nessun comunicato ufficiale ha ancora chiarito cosa sia realmente accaduto in quegli ultimi minuti insieme.

Per la comunità gay e queer italiana, le Gemelle Kessler rappresentano non solo un ricordo d’oro della televisione: ma un ponte tra performance pop e cultura drag, un segno di visibilità e glamour nei decenni d’oro dello spettacolo, quando la scuola di arti sceniche della Rai dava lezioni di stile e show a mezzo mondo. Addio gemelle della nostra follia. Capaci di autodeterminarsi fino all’ultimo istante.

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