Fin dai primi giorni nella Casa del Grande Fratello, Giulia Soponariu ha condiviso con estrema dolcezza il suo legame con i fratelli: Andrei, Riccardo, Ludovic, Sofia e Santiago. Un legame forte, che lei stessa ha definito così:
“Siamo molto uniti, per i più piccoli sono stata anche una seconda madre”.
Durante la nona puntata del reality, i cinque sono entrati nella Casa per abbracciarla e regalarle un momento di pura emozione. Un’immagine bella, genuina, che però nelle ultime ore è stata oscurata da una bufera social scatenata dalle parole di uno di loro.
In questo articolo
- 1 Le frasi di Riccardo che hanno indignato il web: perché la colpa non deve ricadere su Giulia Saponariu
- 2 Perché Giulia Saponariu non c’entra: il parallelismo con la storia di Donatella Mercoledisanto
- 3 La reazione dei fan: la macchina del fango non funziona
- 4 Le parole restano gravi, ma la responsabilità non si eredita
Le frasi di Riccardo che hanno indignato il web: perché la colpa non deve ricadere su Giulia Saponariu
A circolare è un estratto di una diretta con GrenBaud e Max Felicitas, in cui Riccardo Soponariu afferma che sarebbe “deluso se suo figlio fosse gay”.
Poi ha aggiunto:
“Come posso dire, cioè a me i gay non è che danno fastidio. Però sarei triste se in futuro mio figlio fosse gay… Sarei deluso. Perché sarei molto deluso se fosse gay. Sì, sarei deluso, sarei proprio deluso”.
Un’affermazione grave, anacronistica e dolorosa, da cui i due creator presenti si sono dissociati immediatamente.
GrenBaud ha prcisato: “No dai, non è vero. Ho i brividi”.
Max Felicitas ha aggiunto: “Posso dissociarmi da questa roba? Io mi dissocio”.
La clip ha fatto il giro dei social, e molti hanno provato, a torto, a trascinare Giulia nel dibattito.
Perché Giulia Saponariu non c’entra: il parallelismo con la storia di Donatella Mercoledisanto
È qui che entra in gioco il cuore dell’argomento. Ed è fondamentale dirlo forte e chiaro: Giulia Soponariu non è e non può essere responsabile delle parole del fratello. Non funziona così per nessuno.
Per spiegarlo in modo limpido basta guardare alla storia di Donatella Mercoledisanto, figlia di Leonardo Mercoledisanto, collaboratore di giustizia legato a un clan mafioso barese riconducibile al clan Strisciuglio.
Donatella ha dichiarato più volte di aver preso le distanze dal padre e dal suo passato. Nonostante questo, in tanti hanno tentato di “marchiarla”, quasi fosse colpevole di qualcosa che non ha mai commesso. Eppure è semplice: i figli non sono prolungamenti morali dei genitori, così come i fratelli non sono copie carbone l’uno dell’altro.
Ciò che vale per Donatella Mercoledisanto vale anche per Giulia Soponariu.
Giulia è una ragazza che in Casa ha sempre dimostrato intelligenza, sensibilità e apertura. Giudicarla, o peggio attaccarla, per le frasi di un familiare significa mettere in discussione un principio fondamentale: la responsabilità individuale.
La reazione dei fan: la macchina del fango non funziona
Sui social, soprattutto su X, in tanti hanno subito difeso la gieffina: “Ma cosa c’entra Giulia? Non è responsabile di quello che dicono i suoi familiari”, “State attivando la macchina del fango per sminuire le gesta del vostro principe Omer?”, “Non attaccate Giulia per quello che ha detto il fratello”.
Ed è assolutamente corretto. Se qualcuno ha detto qualcosa di omofobo, quel qualcuno è Riccardo. Punto.
Le parole restano gravi, ma la responsabilità non si eredita
È vero che quando una persona entra al Grande Fratello, ogni gesto o parola, persino dei parenti, finisce sotto la lente. Fa parte del gioco mediatico, e chi segue i reality lo sa bene.
Ma questo non significa che la colpa debba ricadere su chi non ha pronunciato quelle frasi.
La cosa più triste dell’intera vicenda è la naturalezza con cui un ragazzo di 21 anni è riuscito a ripetere più volte un concetto omofobo, anche davanti a chi si stava chiaramente dissociando.
E questo è un problema suo. Solo suo.
La responsabilità è personale. Non si trasmette per sangue, non si eredita, non si divide. Giulia Soponariu non ha detto quelle frasi. Non le ha pensate. Non le ha appoggiate.
Esattamente come Donatella Mercoledisanto non può essere giudicata per le scelte di suo padre, così Giulia non può essere colpita per ciò che esce dalla bocca di suo fratello.
E su questo, almeno su questo, dovremmo essere tutti d’accordo.
quindi stando ai ragionamenti vostri con il fratello di giulia e giulia
donatella sarebbe una pregiudicata uguale a suo padre? fa le sue stesse scelte di vita?
allora un figlio di un drogato automaticamente lo è pure lui
voi siete dissociati dalla realtà #grandefratello pic.twitter.com/nfsUg23khL— valentina (@archiviovalen) November 20, 2025

