“Sono sapiosessuale”, Levante si confida prima di Sanremo 2026: “Cosa significa”, e parla del compagno Pietro Palumbo – VIDEO

Levante parla della sua sapiosessualità e del rapporto con Pietro Palumbo, tra intelligenza, complicità e il ritorno a Sanremo 2026.

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“Sono sapiosessuale”, Levante si confida prima di Sanremo 2026
“Sono sapiosessuale”, Levante si confida prima di Sanremo 2026
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Levante è nel pieno di una fase luminosa della sua carriera: dopo aver pubblicato musica che ha segnato un’intera generazione, la ritroveremo a Sanremo 2026 tra i Big scelti da Carlo Conti. 

Ma intanto, in una recente intervista a Say Waaad?!? su Radio Deejay, la cantante ha deciso di entrare in una dimensione molto più personale: il modo in cui vive l’attrazione, il desiderio e l’amore.

Levante ha scelto una definizione che riguarda una parte sempre più riconosciuta dello spettro delle identità affettive e sessuali: si definisce sapiosessuale.

Levante

Levante è sapiosessuale: il significato e perché ne parla ora

Nel programma di Radio Deejay, l’artista ha spiegato con semplicità cosa significa per lei il termine:

“Sapiosessuale è colui o colei che è attratto dalla conoscenza”.

Un concetto che non riguarda solo un tipo di preferenza astratta: indica la possibilità di provare attrazione, anche erotica, verso l’intelligenza, la profondità, la capacità di comunicare, più che verso elementi estetici.

La sapiosessualità si fonda sulla potenza delle conversazioni, sulla curiosità reciproca, sull’ammirazione che nasce da un pensiero brillante. 

È un’attrazione affettiva che si sta diffondendo nel linguaggio della comunità LGBTQIA+ e non solo, perché apre una porta alla fluidità e alle sfumature con cui viviamo il desiderio.

Levante ha raccontato che per lei questo aspetto è centrale e quotidiano, tanto da essere parte fondamentale del suo rapporto ormai consolidato con Pietro Palumbo, avvocato, compagno di vita e padre di sua figlia.

Il legame con Pietro Palumbo: bellezza, intelligenza e complicità

La cantante non ha negato un dettaglio evidente: Pietro Palumbo è “proprio un bonazzo”.

Un modo diretto, giocoso e affettuoso per riconoscerne l’attrattiva fisica. Ma è subito dopo che arriva il cuore del discorso.

Levante racconta che ciò che l’ha conquistata davvero non è stata la bellezza, ma la mente:

“La cosa che mi ha conquistato di lui è che è proprio un genio. Io lo adoro”.

Un’affermazione che va oltre l’entusiasmo, perché descrive un tipo di relazione che si costruisce nella condivisione, nella curiosità e nei dialoghi lunghi, articolati, pieni di pensieri.

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Parlando delle loro conversazioni, Levante aggiunge:

“Parliamo di filosofia e io rimango appesa come una babba”.

Per la cantante, la sapiosessualità è proprio questo: l’attrazione che nasce dai pensieri prima ancora che dagli occhi, dal modo in cui l’altra persona osserva il mondo e lo restituisce attraverso le sue parole.

Una famiglia costruita con cura: Levante, Pietro e la piccola Alma Futura

Levante e Pietro Palumbo sono genitori di Alma Futura, nata nel 2022. 

La cantante ha raccontato più volte quanto la maternità l’abbia trasformata, ma anche quanto la presenza del suo compagno sia stata fondamentale per costruire una famiglia solida, affettuosa e profondamente rispettosa degli spazi e dei percorsi individuali.

Nell’intervista, la sapiosessualità non è stata descritta come un’etichetta rigida, ma come un tratto che attraversa ogni aspetto del loro rapporto: dalle discussioni sulle grandi questioni del pensiero alle dinamiche quotidiane, passando per le scelte familiari.

Sanremo 2026: per Levante una nuova pagina artistica

Tra vita privata e riflessioni sulla propria identità affettiva, Levante si prepara a rimettere piede sul palco più osservato d’Italia. 

La sua partecipazione arriva in un momento di piena maturità artistica e personale, e non è difficile immaginare che le sue nuove canzoni racconteranno il percorso che sta vivendo: la crescita, la maternità, l’amore, l’intelletto come luogo di incontro.

Sapiosessualità: un orientamento che parla a molte persone

Il discorso di Levante si inserisce anche in una conversazione più ampia sulla pluralità delle identità: molte persone si riconoscono nella sapiosessualità, anche senza aver mai usato questo termine.

In un contesto in cui spesso il desiderio è raccontato solo attraverso immagini e corpi, la dichiarazione della cantante rimette al centro qualcosa di diverso: l’intelligenza come forma di attrazione potente e autentica, capace di creare rapporti profondi e duraturi.

 

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