Nei primi giorni del 2026, due post Instagram – uno firmato da Donatella Versace, l’altro da David Furnish – mostrano Elton John, il marito e i loro due figli ormai adolescenti insieme, sorridenti, complici. Una famiglia che nel tempo ha trovato continuità ed equilibrio. Le immagini parlano chiaro, senza bisogno di spiegazioni o rivendicazioni.
Mentre l’omogenitorialità viene ancora spesso letta attraverso lenti ideologiche, quelle foto brillano di realtà.
In questo articolo
- 1 I post di Capodanno di Elton John e David Furnish: il racconto di una famiglia omogenitoriale
- 2 Zachary ed Elijah oggi: non “figli da proteggere”, ma persone che scelgono
- 3 Crescere con due padri, senza eccezioni
- 4 Il mito dell’“apprensione”: una paura adulta, non dei figli
- 5 Crescere figli sereni non è un’eccezione: è la norma
I post di Capodanno di Elton John e David Furnish: il racconto di una famiglia omogenitoriale
Nel primo post, pubblicato da Donatella Versace – grande amica della coppia – il tono è affettuoso e personale:
“Che onore iniziare l’anno con un genio della musica, un gigante e quella che per me sarà sempre famiglia. Elton John sei una leggenda, nella tua carriera hai definito così bene ciò che amiamo. Vi amo tutti”.
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Nel secondo post è David Furnish, compagno di Elton John da oltre trent’anni, a condividere uno scatto simile, sempre in compagnia dei figli, scrivendo:
“Iniziare il nuovo anno in stile Donatella. Grazie Donatella Versace per la spettacolare cena al Claridge’s. Vi vogliamo bene. La Famiglia per sempre! Gli F-J augurano a tutti un nuovo anno felice, in salute e prospero!”.
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Non c’è alcuna strategia comunicativa studiata a tavolino. C’è una famiglia che festeggia insieme. E ci sono due figli – Zachary ed Elijah – che non sono più bambini, ma adolescenti presenti, consapevoli, partecipi.
Zachary ed Elijah oggi: non “figli da proteggere”, ma persone che scelgono
Zachary Furnish-John ha 15 anni, Elijah 13. Non corrispondono più all’immagine dei bambini piccoli spesso utilizzata – anche in modo strumentale – nel dibattito sull’omogenitorialità. Sono adolescenti, con un’identità in costruzione, uno sguardo sul mondo che si fa autonomo e una capacità di scelta sempre più definita.
Le immagini contribuiscono a far cadere uno dei luoghi comuni più persistenti: l’idea che, crescendo, i figli delle coppie omosessuali prendano le distanze, provino disagio o addirittura rifiuto verso la propria famiglia. Una narrazione alimentata dalla cultura maschio-tossica eteronormata che sta incendiando il monod.
Queste immagini restituiscono invece un quadro diverso. Zachary ed Elijah scelgono di esserci e di condividere un momento pubblico con i loro padri e con una figura adulta di riferimento come Donatella Versace, amica storica della famiglia. Nessun imbarazzo, né distanza o “fase di ribellione” contro un modello familiare che qualcuno continua a definire ‘problematico’.
Crescere con due padri, senza eccezioni

A seguire con continuità il percorso dei figli di Elton John e David Furnish è stata negli anni anche People, che ha raccontato la famiglia evitando toni sensazionalistici e concentrandosi sulla quotidianità. Fin dalle prime interviste, John ha descritto i figli come “la cosa più grande della nostra vita”. Era il 2016, durante il The Ellen DeGeneres Show. In quella occasione, il cantante spiegò come la paternità avesse ridisegnato completamente le sue priorità, ben oltre la carriera e la notorietà.
Il musicista raccontò con sorpresa la propria trasformazione personale: “Se dieci anni fa mi avessero detto che sarei stato sposato con l’uomo che amo e avrei avuto due figli, non ci avrei creduto. Non esistono parole per descrivere quanto amiamo questi ragazzi. Sono semplicemente straordinari”.
Con il passare degli anni, il racconto si è spostato dall’infanzia all’adolescenza, mostrando due ragazzi con interessi e passioni ben definite. People sottolinea come Zachary ed Elijah siano cresciuti lontano dai riflettori, pur condividendo alcuni momenti pubblici con i genitori, soprattutto legati allo sport e alla vita familiare. Entrambi sono appassionati di calcio e seguono le partite insieme al padre, tifando per il Watford FC e per la nazionale inglese.
Un altro elemento centrale riguarda il modo in cui la coppia ha scelto di raccontare ai figli la propria nascita tramite maternità surrogata. David Furnish, in una dichiarazione ripresa da People ha spiegato di aver conservato per entrambi album e materiali legati a quel percorso, con l’obiettivo di renderlo comprensibile e trasparente: “Vogliamo che capiscano lo spirito e l’amore che erano al centro di tutto il processo”.
Anche rispetto al futuro, Elton John ha sempre evitato di proiettare aspettative sui figli, chiarendo a E! News che qualunque strada decideranno di intraprendere sarà sostenuta: “Sono ancora giovani. Qualunque cosa decidano di fare, io e David li sosterremo completamente”.
Oggi, con Zachary quindicenne ed Elijah tredicenne, emerge il ritratto di due adolescenti pienamente inseriti nella propria famiglia, consapevoli delle proprie origini e liberi di vivere il rapporto con i genitori senza imbarazzi o forzature.
Il mito dell’“apprensione”: una paura adulta, non dei figli
Le immagini di Elton John e David Furnish insieme ai loro figli adolescenti restituiscono invece un dato evidente: le preoccupazioni non emergono dall’esperienza dei figli, ma dal modo in cui il tema viene osservato e interpretato dagli adulti. Timori legati al cambiamento dei modelli familiari, alla messa in discussione di assetti considerati tradizionali e all’idea che la famiglia non sia più un perimetro definito e immutabile.
Zachary ed Elijah non sono chiamati a giustificare o difendere la propria famiglia. Vivono il rapporto con i loro genitori come fanno molti altri adolescenti: all’interno di un legame che si trasforma nel tempo, ma che resta solido e ben riconoscibile.
Elton John e David Furnish, d’altro canto, non hanno mai trasformato i figli in un manifesto (sono rare le foto che li ritrae insieme). Hanno scelto una visibilità misurata, rispettosa, mai invasiva. Ed è significativo che oggi, quando i ragazzi sono abbastanza grandi da decidere, quella visibilità aumenti.
La presenza dei figli nei post di Capodanno si inserisce così in una dimensione di fiducia, non di mera esposizione. La presenza di Donatella Versace non è secondaria in questo racconto. Oltre a rappresentare un’amicizia nota, chiama in causa una relazione consolidata nel tempo che rimanda a un’idea di famiglia estesa, costruita anche al di fuori dei legami di sangue.
Crescere figli sereni non è un’eccezione: è la norma
Zachary ed Elijah non rappresentano un’eccezione. Il loro percorso si inserisce in un quadro già ampiamente documentato da studi e da esperienze condivise da molte famiglie omogenitoriali: i figli crescono in modo equilibrato quando vivono in contesti caratterizzati da cura, stabilità e riconoscimento.
Non è il genere dei genitori a incidere sul benessere dei figli, ma la qualità delle relazioni che si costruiscono nel tempo. E quando quei figli raggiungono l’adolescenza, sviluppano un rapporto più consapevole con la propria storia familiare, senza rotture o rifiuti.
Una dinamica che emerge con chiarezza anche dalle storie di molte famiglie formate da due mamme o due papà, dove la crescita dei figli segue percorsi ordinari, riconoscibili e ormai ampiamente visibili.

