È difficile parlare del Grande Fratello Vip senza pensare a Tommaso Zorzi. La sua edizione resta, ancora oggi, la più vista e una delle più ricordate dal pubblico, anche per il contesto storico in cui è andata in onda. Sei mesi di programma durante la pandemia, un’esperienza totalizzante che ha segnato un’intera generazione di telespettatori.
Da quella vittoria, arrivata nella quinta edizione del reality, la vita professionale di Zorzi ha preso una direzione precisa. Da influencer è diventato un conduttore televisivo, volto di Real Time con Cortesie per gli ospiti, e nel frattempo ha costruito anche un percorso editoriale, firmando tre romanzi.
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Tommaso Zorzi parla della sua vittoria al Grande Fratello Vip
Intervistato da Vanity Fair, Tommaso Zorzi è tornato a parlare della sua esperienza nella Casa più spiata d’Italia, raccontando un lato meno patinato della vittoria. Un momento che, a sorpresa, non ricorda in modo nitido:
“Quando ho vinto il Grande Fratello, indescrivibile. Uno dei momenti più carichi di emozione della mia vita perchè ero dentro da sei mesi, c’era il Covid… doveva durare due mesi e mezzo è durato sei mesi. È stata un’edizione particolarmente fortunata e noi da dentro un po’ ce ne accorgevamo perché ci sono dei modi per capire se un’edizione va bene”.
Zorzi racconta anche uno degli aspetti più curiosi di quell’edizione, gli aerei dei fan che sorvolavano la Casa come termometro del gradimento esterno:
“Poi ci sono questi aerei che i fan possono comprare per farli volare sopra la casa del Grande Fratello ed io ne ricevevo tanti di questi aerei, ne avrò ricevuti 50 più o meno con questi messaggi un po’ criptici che ti facevano capire quello che stava succedendo fuori”.
“Non ricordo la vittoria”: sei mesi che cambiano una vita
La finale, però, non è stata solo un momento di gloria. È stata anche una sorta di cortocircuito emotivo, come lo stesso Zorzi ha spiegato:
“Tu aspetti sei mesi in questa Casa, arriva questa finale e io sono stato l’ultimo a uscire di casa, ovviamente io e Pierpaolo Pretelli. Abbiamo spento le luci della Casa e io al tempo avevo 25 anni e sono stato dentro la casa per sei mesi vuol dire che io, un cinquantesimo della mia vita l’avevo passato al Grande Fratello. Vinco questo Grande Fratello e io non realizzo, non capisco, questo momento di vittoria non me lo ricordo non ho ricordi nitidi”.
Stefania Orlando e Francesco Oppini: legami che restano
Durante il Grande Fratello, Zorzi ha costruito rapporti molto forti, alcuni dei quali resistono ancora oggi. In particolare con Stefania Orlando e Francesco Oppini, due presenze centrali nella sua avventura:
“La Orlando è stata la mia compagna di avventure al Gf”.
E su Oppini:
“Oppini, il mio grande amore del Grande Fratello è uno dei pochi con cui sono rimasto ancora in contatto. Grande Oppini”.
Drag Race Italia, una scelta identitaria prima di tutto
Dopo il reality, la carriera televisiva di Tommaso Zorzi ha preso una piega precisa anche dal punto di vista identitario. È stato infatti giudice di Drag Race Italia, il format dedicato all’arte drag.
Un’esperienza che Zorzi considera centrale nel suo percorso:
“Drag Race arriva dopo, prima faccio il Gf poi faccio L’Isola dei Famosi come opinionista e poi vengo contattato da Discovery perchè avevano acquisito i diritti italiani per Drag Race. Che è, era, il mio programma preferito. In quel momento lì se tu mi offrivi Drag Race o Sanremo io avrei comunque scelto in quel momento Drag Race”.
E ancora:
“È un format talmente iconico e talmente importante, anche come messaggio che arrivasse in Italia, che ero veramente onorato che l’avessero chiesto a me. Ho proprio invertito rotta dal punto di vista lavorativo perchè sarei potuto rimanere su un’altra rete ma ho fatto questa scommessa. (…) Abbiamo fatto due stagione di Drag Race che è stato veramente incredibile”.
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