Tra i film più acclamati e chiacchierati del 2025, Pillion – Amore senza freni uscirà nei cinema d’Italia alla vigilia di San Valentino, il 12 febbraio 2026, con il regista nonché sceneggiatore Harry Lighton in trionfo a Cannes 2025 con il premio Un Certain Regard per la migliore sceneggiatura.

Pillion di Harry Lighton

Tratto dal romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones, Pillion, vincitore di 3 British Independent Film Awards su 10 candidature, racconta di Colin, trentenne timido e introverso, la cui vita è stravolta dall’incontro con Ray, fascinoso e carismatico leader di un gruppo di bikers che lo sceglie come suo sottomesso in una relazione BDSM intensa e totalizzante. Con ironia e leggerezza, ma senza cadere mai nel volgare, l’esordiente Lighton ha messo in scena un’educazione sentimentale e sessuale atipica che porterà Colin ad affrontare un importante percorso di crescita personale e di scoperta di sé. Negli abiti in pelle di Ray troviamo l’aitante e algido Alexander Skarsgård, con Harry Melling, indimenticato Dudley Dursley nella serie cinematografica di Harry Potter, in queli di Colin.

Harry Melling, da Harry Potter al BDSM

Harry Melling, da Harry Potter al BDSM di Pillion: "Dal boot licking all'orgia gay nel bosco, mai a disagio" - IWP Pillion MELLING poster web - Gay.it

Mi è stato inviato il romanzo da cui è tratto il film, Box Hill di Adam Mars-Jones. L’ho trovato al contempo sensuale, divertente, toccante e profondamente stimolante. Ho subito sentito un legame intenso con le psicologie dei due protagonisti. Pur sapendo che l’adattamento avrebbe richiesto cambiamenti significativi, Adam mi ha concesso completa libertà creativa, permettendomi di esplorare qualsiasi direzione desiderassi“, ha affermato il regista Harry Lighton, con Style Magazine, rivista del Corriere della Sera, che a quasi un mese dall’uscita nei cinema d’Italia ha intervistato Harry Melling, con tanto di prima pagina a lui interamente dedicata.

L’attore ha rivelato di essere immediatamente salito a bordo del progetto, seppur estremo. “Sono stato fortunato. Di Harry Leighton, che ha scritto e diretto il film, conoscevo il fantastico corto Wren Boys. Quando mi ha mandato la sceneggiatura di Pillion mi sono innamorato del personaggio. Alla scena notturna nel vicolo, una delle prime, ho pensato: “Okay, ci sto. Devo vedere come va a finire”. Quando lo incontriamo, Colin è sul punto di gettarsi in una specie di precipizio. O in un nuovo capitolo di vita. Eccitante da seguire, e da interpretare“.

Harry Melling, da Harry Potter al BDSM di Pillion: "Dal boot licking all'orgia gay nel bosco, mai a disagio" - PILLION Amore senza freni - Gay.it

Per entrare maggiormente nel personaggio, Harry ha realmente incontrato una gang di motociclisti queer. “Ho imparato tutto entrando in contatto con una comunità reale: il GBMCC (Gay Bikers MotorCycle Club). Il regista mi ha detto: «Prova a passare del tempo con questi ragazzi», e così ho fatto. Il mio primo giro in moto, da passeggero, è stato da Londra al Cambridge Pride. Ho conosciuto personaggi fantastici, compresi alcuni appassionati di kink o persone che fanno i “cuccioli”. E nel film indossano effettivamente maschere da cagnoloni. Tutti generosi nel condividere le esperienze“.

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Il sesso in Pillion

Harry Melling, da Harry Potter al BDSM di Pillion: "Dal boot licking all'orgia gay nel bosco, mai a disagio" - Pillion 1 - Gay.it

Tante, e non propriamente semplici, le scene hot, con l’ormai immancabile coordinatore dell’intimità a coreografare ogni momento più intimo tra Harry e Alexander.

Una delle prime cose che ho chiesto è stata: «Come si fa a rendere verosimile un boot licking?». E mi hanno mostrato il modo giusto per farlo“, ha sottolineato Melling a StyleMagazine. “All’inizio della storia Colin è inesperto: era importante rendere l’idea che non sapesse bene cosa stava facendo. Così come, per la scena dell’orgia nel bosco, si è discusso a lungo di posizioni e di tanti altri dettagli che hanno indubbiamente giovato al film. Avevamo questo fantastico curatore delle scene intime, Robbie Taylor Hunt: fondamentale nel dirigerci in certe scene. Con Alex Skarsgård volevamo che ogni attimo del film fosse il più realistico e sincero possibile, con la camera sempre vicina. Insieme al regista, in fase di pianificazione della coreografia, abbiamo studiato come avremmo potuto rendere ogni momento di intimità nel miglior modo possibile“.

Momenti anche particolarmente spinti in cui Melling non si è comunque mai sentito a disagio: “Se una scena prevede che pratichi una fellatio in un vicolo, devi posizionarti in un certo modo o non risulterai convincente. Sai, piccole sfumature e angolazioni, a livello di coreografia. Ma la scrittura delle scene era così precisamente motivata e dettagliata che non mi sono mai sentito a disagio come attore: tutto è al servizio della narrazione“.

Sì all’amore, no all’odio

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Attore in fase di decollo, Melling ha fatto scelte tutt’altro che scontate, una volta chiuso con il magico mondo Harry Potter, con la consapevolezza di poter prendere determinate posizioni anche interpretando un personaggio. “Si avverte tanta rabbia in questo momento, no? A volte mi chiedo se non sarebbe tutto più facile se solo fossimo un po’ più gentili gli uni con gli altri. E se forse il modo migliore per celebrare l’umanità e ciò che siamo sia valorizzarlo semplicemente mostrando amore invece che rabbia o odio. Non è attivismo, è solo quello che penso”, ha concluso il 36enne attore inglese, negli ultimi anni visto anche in tv ne La regina degli scacchi e al Cinema con Macbeth di Joel Coen e The Pale Blue Eye – I delitti di West Point di Scott Cooper. In arrivo ci sono invece Butterfly Jam di Kantemir Balagov e il musical Stuffed di Theo Rhys.

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