“Ci siamo fatte fuori da sole”, perché le Lollipop si sono divise: litigi e retroscena, parla Veronica Rubino

Dalla nascita delle Lollipop al boom di “Down Down Down”, il difficile Sanremo 2002, le tensioni interne e le reunion fallite: il racconto sincero di Veronica sulla fine del gruppo.

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Venticinque anni fa prendeva forma un’operazione allora inedita per la musica italiana, una sorta di “esperimento riuscito”: mettere insieme cinque ragazze arrivate da ogni parte del Paese e dare vita alla prima vera girl band italiana, chiaramente ispirata al fenomeno Spice Girls. A raccontarlo a Fanpage.it è Veronica Rubino, che insieme a Marcella Ovani, Roberta Ruiu, Dominique Fidanza e Marta Falcone avrebbe poi formato le Lollipop.

“Fino a quel momento avevo studiato canto da autodidatta e mi esibivo nei locali della mia zona”, ricorda.

Nata nel 1981 e originaria di Caserta, Veronica si presentò al primo provino quando non aveva ancora vent’anni. Il pezzo scelto, in mezzo a una comprensibile confusione, fu Let’s Get Loud di Jennifer Lopez:

“Andai completamente a braccio. Conoscevo il brano e me lo ritrovai tra le opzioni disponibili. Ci lasciarono un po’ di tempo per prepararci e provammo direttamente nella sala d’attesa insieme ai maestri di canto”.

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La nascita delle Lollipop e l’esplosione del successo

Le Lollipop nacquero ufficialmente l’8 marzo del 2001 e, proprio Veronica, racconta ancora che non fu semplice l’inizio:

“All’inizio non fu facile. Fummo catapultate al top della fama. Ovunque andavamo ci criticavano, a differenza di ciò che succede oggi con i fuoriusciti da ‘Amici’. Segnammo un cambiamento”.

Il singolo “Down Down Down” ottenne molto in fretta prima il disco d’oro e poi quello di platino e per Veronica e il resto del gruppo furono mesi fantastici.

Sanremo 2002 con “Batte forte”: preparazione e difficoltà

L’anno seguente Sanremo con “Batte forte”, per la prima volta in italiano:

“Ci preparammo a lungo negli studi di Roma e nel mese di gennaio ci trasferimmo a Bormio per allenarci. Camminavamo sulla neve per migliorare la respirazione e la resistenza. All’Ariston portammo per la prima volta anche il balletto. Sentimmo le pressioni e forse ci saremmo potute preparare meglio. Era chiaro che non avessimo tutte lo stesso ritmo”.

Sul palco fu drammatico per le Lollipop: evidenti stonature e fischi da parte del pubblico.

“Se non avessimo steccato, ‘Batte Forte’ non sarebbe stata così longeva. Se ne parla ormai da ventiquattro anni (ride, ndr)”, racconta Veronica.

Il dopo Sanremo e le responsabilità della casa discografica

Poi racconta cosa accadde una volta fuori dal palco:

“Non reagimmo. La colpa era stata della casa discografica. Se sai che ci sono dei limiti, devi tentare di correggerli. Eravamo giovani, non potevamo pretendere troppo. Ci comunicarono che a sbagliare era stato il coro, però capimmo che l’errore era partito da noi. Ma non potevano incolparci, perché avrebbe significato ammettere che ci avevano spedito al Festival senza preparazione. Al di là del penultimo posto, facemmo comunque molte serate e lavorammo senza sosta. Fu una tragedia fino ad un certo punto”.

E ancora:

“Eravamo uscite da una trasmissione e ci attaccarono per questo. Eravamo spiazzate. Anche se avevamo venduto tanto, percepivamo Sanremo come un ambiente a noi sconosciuto. Baudo ci accolse bene, era un professionista esagerato, ma ci sentimmo fuori posto e ciò si verifica quando quello che stai vivendo è troppo importante rispetto alla tua giovane età”.

L’influenza di Saranno Famosi e le tensioni interne

Con l’arrivo del successo, debuttò in TV Saranno Famosi (oggi Amici di Maria De Filippi):

“Andammo ospiti a ‘Saranno Famosi’, Maria De Filippi ci invitò e ci fece raccontare la nostra storia agli allievi. Sicuramente influì, ma la vera causa va trovata altrove. Se fossimo state un team unito, privo di lotte intestine e discussioni su chi fosse la più privilegiata, avremmo potuto fare qualcosa di più, a prescindere dalla crescente concorrenza. Senza problemi e tensioni la casa discografica ci avrebbe magari sostenute maggiormente”.

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Le divisioni dopo Sanremo e la fine del gruppo

Veronica, poi, racconta come procedevano le cose tra le Lollipop dopo Sanremo:

“Iniziarono i battibecchi. C’era chi voleva un manager, chi un altro. Poi terminò il contratto e quando si trattò di cominciare a prendere le decisioni in maniera autonoma partirono delle situazioni assurde. Ci facemmo fuori da sole, senza che ci fosse bisogno di ‘Amici’”.

Fino alla rottura definitiva nel 2004:

“Avvenne dopo vari tentativi di riconciliarci e di scegliere il manager migliore. Dicemmo di no a miliardi di occasioni. Una non voleva fare una cosa, un’altra si opponeva ad altri progetti. Perdemmo un sacco di treni”.

Le reunion fallite e i tentativi di ritorno

Nel 2013 la prima reunion senza Dominique:

“Uscimmo col singolo ‘Ciao Reload’, prodotto da Mario Fargetta. Non ci fu un seguito per gli stessi motivi del passato: non si andava d’accordo. Qualcuna non aveva bisogno di fare la cantante, ma solo di stare in mezzo. Ogni volta che si provava di tornare al top si presentava una questione che sfasciava tutto. Robe ridicole, del tipo ‘io sono la più bella, io sono la più brava’. Comportamenti davvero infantili”.

Ma non andò bene:

“Non c’era la forza discografica alle nostre spalle e ci accorgemmo che i problemi erano gli stessi di un tempo. Se appena arrivi in sala trucco litighi esattamente come nove anni prima, significa che non hai capito nulla. Non ci sono progetti o idee che tengano, con certi atteggiamenti non puoi andare lontano. Ci scontrammo persino durante la realizzazione del videoclip: c’era chi voleva stare davanti rispetto alle altre”.

L’ultimo tentativo e la vita di oggi

Nel 2018 il nuovo tentativo in tre:

“Io, Marcella e Marta ci riprovammo e ci producemmo il singolo ‘Ritmo tribale’. Finimmo in classifica nelle varie piattaforme digitali, realizzammo parecchie serate. Poi però le vite vanno avanti, cambiano le priorità e ci siamo riallontanate di nuovo”.

Oggi Veronica ha cambiato lavoro, ma la musica è sempre nel suo cuore:

“Dopo un lungo giro per l’Italia, sono rientrata a Caserta. Lavoro nell’attività di famiglia che si occupa di organizzazione di eventi e ho un figlio di 13 anni. Ad ogni modo, continuo a cantare, mi piace il jazz e il soul”.

Un ritorno delle Lollipop? La risposta definitiva

E sulla possibilità di rivedere le Lollipop di nuovo insieme, conclude:

“Capitolo chiuso? Direi di sì. Nessuna vuole più intraprendere una carriera da professionista. Per forza di cose, ciascuna ha scelto il proprio percorso. Ci sarebbero cose in ballo, ma ormai siamo in tre e non sempre c’è la disponibilità per via degli impegni che abbiamo nella nostra vita quotidiana”.

© Riproduzione riservata.

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