Solo negli ultimi anni l’arte drag è arrivata al grande pubblico, grazie anche al fenomeno mondiale reclamato da “Ru Paul’s Drag Race”. Nonostante il pregiudizio e la discriminazione nei confronti dellə artistə drag, quest’arte così espressiva, piena di energia e profondamente calata nella cultura pop e queer sta raccogliendo sempre più consensi e partecipazione, anche e soprattutto da parte delle nuove generazioni.
Per molto tempo, il drag è stato relegato a determinati luoghi e determinate situazioni. Il drag era solo il cabaret che certi locali presentavano, la visibilità dellə artistə decisamente limitata. I social e i tempi che passano hanno contribuito ad ampliare il raggio d’azione degli spettacoli drag, ma certi cambiamenti avvengono solo se qualcuno li va a cercare. Pensiamo, ad esempio, al mondo dell’arte più accademico, alle mostre o ai vernissage che sono, quasi per definizione, tra i luoghi più elitari a cui si possa pensare. È possibile far arrivare anche qui il drag? La risposta è sì, e ci è riuscito il gruppo Haus of Swan.
Haus of Swan nasce nel 2021 e il suo scopo è quello di promuovere la collaborazione tra artistə per portare l’arte drag anche in quei luoghi dove finora non era mai stata ammessa. A capitanare il gruppo Niko e Christian, Mother e Father di Haus of Swan, che si occupano rispettivamente di selezionare le collaborazioni e della direzione artistica. Niko, in arte Miss Odette, ci ha raccontato: «Facciamo tutto questo per dare modo a noi stessi e a chi collabora con noi di poter rendere spettacolare ogni aspetto, o difficoltà, della vita. La missione della Haus of Swan è di infondere coraggio e divertimento al nostro pubblico e questo spesso ci rende fonte di ispirazione per molti».
Visualizza questo post su Instagram
Ora Haus of Swan entra a gamba tesa nella cultura più Pop, con la P maiuscola, grazie ad una collaborazione con Veronica Rubino. Tra le cinque voci della girl band Lollipop, formatasi nei primi anni Duemila, questa collaborazione è anche un modo da parte dellə artistə drag di celebrare quello che le Lollipop hanno fatto anche per la comunità LGBTQIA+.
«Il grande sogno era quello di poter realizzare un pezzo iconico, come Down Down Down, con una delle cantanti originali, ma riletto in una chiave fresca e adatta ai tempi. Quali sono i tempi? Lo avete sentito anche voi questo ritorno degli anni ’90/2000? Avete notato anche voi la presenza di drag queen in contesti in cui non apparivano fino ad ora? Bene questo è il momento di unire Drag e nostalgia di inizio millennio in qualcosa di esplosivo. La collaborazione con Veronica Rubino è iniziata perché i tempi lo richiedono»
Dal canto suo, anche Veronica Rubino è entusiasta di questa collaborazione, e a Gay.it ha raccontato: «È stato come un sogno: il posto perfetto al momento perfetto. Christian mi ha contattata in un momento in cui stavo per iniziare a focalizzare qualcosa di completamente nuovo come artista, non la classica esibizione da Lollipop. Ci siamo subito piaciuti e ammirati reciprocamente ed è così che è nata l’idea di concretizzare la nostra collaborazione. Abbiamo tanto da fare per la nostra amatissima comunità e io sono debitrice a questa immensa, profonda ed enorme famiglia italiana e mondiale. Ecco perché cominciare da Down Down Down, dove tutto è nato, ci sembrava doveroso ed emozionate e devo ringraziare le ragazze per QST opportunità di crescita e di gioia».
Il brano “Down Down Down”, che sarà disponibile su tutte le piattaforme dal 10 febbraio, non è però l’unica novità di Haus of Swan. Miss Odette ci ha spiegato come il gruppo si occupi anche dell’organizzazione di alcuni eventi in Campania e nel Sud Italia e, più in particolare, in cantiere ci sono diversi contest che avranno luogo nel territorio meridionale della nostra penisola, pensati apposta per dare spazio allə performer drag: «Il nostro è un territorio difficile dove spesso le drag, ma anche i performer in generale, non riescono a farsi spazio per “essere visti”. Attraverso questi contest diamo un palco, dei camerini (che non sono una cosa scontata) e la possibilità di essere seguiti da professionisti ai partecipanti».
