Dopo il primo ascolto riservato alla stampa, iniziano a emergere le prime pagelle sulle canzoni in gara al Festival di Sanremo 2026. Come da tradizione, tra giudizi entusiasti e promozioni a pieni voti, non mancano neppure le stroncature. E sui social, alcuni Big hanno già deciso di dire la loro.
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Le canzoni di Sanremo 2026 che non hanno convinto la stampa
Il Festival prenderà ufficialmente il via il 24 febbraio, ma i giornalisti hanno già potuto ascoltare in anteprima i 30 brani in gara. Subito dopo sono arrivate le prime valutazioni, con una pioggia di voti che, per alcuni artisti, non è stata affatto generosa.
Tra i nomi che hanno fatto più fatica a conquistare la critica c’è Francesco Renga. Il suo brano Il meglio di me ha ottenuto una media piuttosto bassa, fermandosi attorno al 5,3. Un risultato tiepido per un artista che a Sanremo ha spesso lasciato il segno.
Giudizi negativi anche per LDA e Aka7Even, in gara con Poesie clandestine, che non sembrerebbe aver impressionato le principali testate. Stesso destino per Samurai Jay e Luché, finiti tra i meno apprezzati in diverse pagelle.
A sorpresa, tra i voti più bassi compare anche Enrico Nigiotti, che secondo alcuni commentatori non avrebbe centrato il bersaglio con la sua proposta.
Elettra Lamborghini e Leo Gassman rispondono alle critiche
Tra le bocciature più rumorose c’è quella che riguarda Elettra Lamborghini. Il suo brano Voilà è stato uno dei meno apprezzati in assoluto, con alcune testate che gli hanno assegnato addirittura un 2. Un giudizio durissimo, che però non ha scalfito l’ironia dell’artista.
Su X, Elettra ha commentato così: “Ricordatevi questo messaggio: la mia canzone è una hit. Ne riparliamo poi”.
Ricordatevi questo messaggio… la mia canzone é UNA H I T ….ne riparliamo poi…😜
— Elettra Lamborghini (@ElettraLambo) January 26, 2026
Anche Leo Gassmann non avrebbe convinto la stampa con Naturale. Il cantante, a differenza di Elettra, ha scelto di reagire in modo più leggero, pubblicando sui social una clip ironica con un audio tratto da una celebre scena di Harry Potter. Nel video si sente la voce di Piton che dice a Silente:
“Quindi, quando arriva il momento, il ragazzo deve morire?”.
Un modo autoironico per prendere con filosofia le prime critiche, in attesa del vero giudizio: quello del pubblico, che arriverà solo con le serate del Festival.

