Ivano Chiesa difende Corona: “Se lo arrestano per quello che dice, gli italiani capiranno da che parte stare”, l’avvocato rompe il silenzio dopo la censura – VIDEO

Ivano Chiesa, avvocato e amico di Fabrizio Corona, parla del caso Falsissimo, delle presunte censure, della telefonata dalla Casa Bianca e degli obiettivi reali dell’ex re dei paparazzi.

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Ivano Chiesa e Fabrizio Corona
Ivano Chiesa e Fabrizio Corona
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L’avvocato Ivano Chiesa, legale di fiducia e figura centrale nella difesa di Fabrizio Corona, ha rilasciato ieri sera una lunga intervista al format Gurulandia affrontando senza giri di parole i temi più caldi che ruotano attorno all’ex re dei paparazzi.

Dalla vicenda Falsissimo alla libertà di parola, fino al retroscena della discussa telefonata proveniente dalla Casa Bianca, il legale ha scelto una linea diretta e molto netta.

Fabrizio Corona
Fabrizio Corona

L’avvocato di Fabrizio Corona interviene dopo la censura

L’intervista è stata registrata dopo lo strike YouTube legato a una puntata di Falsissimo, ma prima della chiusura totale dei profili social di Corona.

Chiesa ha parlato apertamente delle conseguenze mediatiche e giudiziarie legate al progetto Falsissimo, soffermandosi sul rapporto tra libertà di espressione e possibili limitazioni preventive:

“Se deve finire in galera per quello che dice, vediamo poi la gente cosa dice e cosa pensa. Gli italiani sembrano stupidi, ma non lo sono neanche più”.

Secondo il legale, la questione centrale resta la possibilità di esprimersi e, solo dopo, affrontare eventuali conseguenze legali:

“Devi lasciarmi parlare, poi magari mi quereli”.

Nel corso del confronto, Chiesa ha aggiunto:

“Se vogliono chiudere Falsissimo, valuteremo. Io mi auguro con tutto il cuore di non vedere più censure preventive. Come cittadino di questo Paese, al di là di Fabrizio, me lo auguro. […] Tutte le dittature non lasciano libertà di parola, perché controllano i mezzi di informazione e la magistratura.

Hanno criminalizzato Fabrizio per gli scoop che faceva e non pubblicava, adesso lo criminalizzano per gli scoop che pubblica e che tutti vorrebbero che non pubblicasse, disposti a pagare qualunque cifra. Ma lui non li vuole i soldi. […] Se io ti diffamo, tu mi quereli. Ma che tu mi taciti, prima di parlare, mi dispiace, mi devi ammazzare anche a me per convincermi che hai ragione tu. Questo principio non può passare. Io dico quello che mi pare. E fammi causa dopo, ma non prima”.

Il racconto della telefonata dalla Casa Bianca

Tra i passaggi più curiosi dell’intervista, Chiesa ha raccontato un episodio legato a una telefonata ricevuta da Corona durante un interrogatorio.

Il legale ha premesso che Corona “ogni tanto dice una cazzata”, spiegando però che in quel caso la chiamata sarebbe stata reale:

“Il fatto che l’ha chiamato la Casa Bianca? Ogni tanto, lui dice una cazzata. Quando me l’ha detto, io gli ho detto: ma va a cagare. Ma durante l’interrogatorio si è fermato, gli arriva questa telefonata e dice ai pm: chiedo scusa, mi sta chiamando la Casa Bianca.

Non so cosa è successo perché non c’ero all’interrogatorio, però si sono fermati un attimo perché non capita tutti i giorni di essere chiamato dalla Casa Bianca. Era Zampolli, che io non so chi sia”.

Il rapporto personale e professionale tra Chiesa e Corona

Nel dialogo emerge anche il legame stretto tra i due, costruito negli anni sia sul piano umano sia su quello professionale:

“Lui ha il dominio del campo mediatico, io ho il dominio del campo giudiziario. Lui ha imparato un po’ da me, io ho un po’ imparato da lui. Ma se io dico a lui di non fare qualcosa, lui non la fa. Prima questa attenzione, non ce l’aveva”.

Un equilibrio che, secondo Chiesa, avrebbe reso Corona più prudente rispetto al passato.

Gli obiettivi reali di Fabrizio Corona

Uno dei punti su cui il legale insiste di più riguarda le motivazioni che muoverebbero oggi Corona:

“Non si tratta di soldi, uno lavora comunque per guadagnare e non ci sarebbe nessun problema. Non c’è neanche un problema di rilancio dell’immagine, perché non ne ha bisogno”.

Con una battuta, Chiesa ha aggiunto:

“Da quando sono il suo avvocato, la gente ferma me per strada. Perché tutti sanno chi è Corona. Di cosa volete che abbia bisogno, Fabrizio?”.

Poi il passaggio più personale:

“Lui è il figlio di suo padre. La sua testa è quella lì. Lui ha nella testa le inchieste. È il suo pensiero dominante. Lui vuole essere riconosciuto per questo. Questo Corona è diverso dal Corona del 2006”.

© Riproduzione riservata.

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