Il 2025 di Alfonso Signorini non è stato solo un anno difficile sul piano professionale e mediatico. È stato un disastro anche sul fronte economico. I bilanci della sua società, la Callas55 srl, raccontano in numeri freddi quello che le cronache hanno descritto a parole: un anno che ha terremotato tutto.
Signorini: fatturato dimezzato e utili a pezzi
La Callas55 srl – la società personale di Signorini, costituita nel marzo 2023 – ha chiuso il 2025 con un fatturato di 301.294 euro, praticamente la metà dei 605.102 euro registrati l’anno precedente.
Ma è sul fronte degli utili che il quadro si fa davvero preoccupante: da 340.633 euro si è passati a soli 49.056 euro, una caduta di oltre l’85%.
Ancora più significativo il dato sulla liquidità: dei 263.068 euro presenti in cassa nel 2024, nel 2025 ne sono rimasti appena 17.257. Quasi niente.
Cosa fa la Callas55 e perché quel nome
Secondo il suo statuto, la Callas55 srl si occupa di “attività di servizio alle imprese nel campo della comunicazione sia tradizionale che della new economy, influencer marketing, pubbliche relazioni, pubblicità, promozione in attività formative, produttive e commerciali in ambito televisivo, cinematografico, teatrale, radiofonico, sportivo, della moda e delle arti visive”.
Il nome non è mai stato spiegato ufficialmente da Signorini, ma chi lo conosce sa che dietro c’è la sua ossessione per Maria Callas. Il 1955 è stato l’anno trionfale della soprano alla Scala di Milano, e l’omaggio è evidente: “La Callas non è una donna, è una Dea”, ha detto Signorini in passato, dopo aver pubblicato un libro dedicato a lei nel centenario della nascita, Troppo fiera, troppo fragile:
“Avrei lasciato ogni mia ambizione, ogni mio interesse per seguirla nel mondo”.
Il paradosso: il primo anno, con soli otto mesi di attività, era andato meglio
Il dato più paradossale emerge dal confronto con l’anno di fondazione. Nel 2023, la Callas55 era stata operativa per soli otto mesi – eppure aveva fatturato 364.967 euro (più dell’intero 2025) e realizzato un utile di 220.290 euro, oltre cinque volte quello dell’anno nero.
Una partenza brillante che rende ancora più evidente il peso di quanto è successo dopo.
L’anno nero: Corona, l’autosospensione da Mediaset, le dimissioni da Chi
Il crollo economico si sovrappone a una crisi pubblica senza precedenti per Signorini. Nel corso del 2025, Fabrizio Corona lo ha attaccato duramente con una serie di rivelazioni esplosive attraverso il suo progetto Falsissimo.
Le conseguenze non si sono fatte attendere: Signorini si è autosospeso da Mediaset e ha lasciato la direzione editoriale del settimanale Chi, ruolo che ricopriva da anni e che era diventato parte integrante della sua identità pubblica.
I bilanci della Callas55 sembrano riflettere esattamente quella traiettoria: una caduta verticale che ha coinvolto allo stesso tempo la reputazione, la visibilità e, di conseguenza, il business.
Non è vero che Corona non potrà più pubblicare NULLA su Signorini. È una notizia che distorce la verità e che alimenta l’idea tossica che esista una censura. Dare notizie sbagliate rende questo personaggio un falso martire e lo eroicizza. Corona, secondo il dispositivo, non può… pic.twitter.com/C0ud1Zxc13
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) January 26, 2026

