52enne attrice inglese ad oggi premiata con un Oscar, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile al Festival di Venezia, due Critics Choice Awards, 3 Golden Globe, 4 BAFTA, uno Screen Actors Guild Award e due Emmy, Olivia Colman torna al Cinema con l’atteso Jimpa, film LGBTQIA+ ispirato alla vita della regista e co-sceneggiatrice Sophie Hyde.
Colman interpeta una regista che porta lə figliə adolescente non binariə a trovare suo nonno gay (John Lithgow) ad Amsterdam. Ad interpretare la figliə non binaria del film è propro la figliə trans e non binariə della regista, di nome Aude Mason-Hyde.
Intervistata da Them, Colman ha spiegato come mai sia da sempre attratta da progetti inclusivi, tanto al Cinema con La Favorita quanto in tv con Heartstopper: “È una comunità in cui adoro essere accolta”. “Trovo che le storie più belle e amorevoli provengano da quella comunità. E mi sento davvero onorata di essere stata accolta.”
Olivia Colman e il binarismo di genere
L’attrice, sposata con lo scrittore Ed Sinclair dal 2001 e mamma di 3 figli, ha poi rivelato un legame ancor più profondo con la comunità LGBTQIA+.
“Mi sono sempre descritta a mio marito come un uomo gay. E lui mi ha sempre risposto: ‘Sì, lo capisco’. Non passo molto tempo con persone che sono decisamente eterosessuali. Per tutta la vita ho avuto discussioni con persone con cui mi sono sempre sentita in un certo senso non binaria”. “Non farne un titolo spropositato! Ma non mi sono mai sentita eccessivamente femminile nel mio essere donna. Sento come se avessi un piede in più scarpe. Conosco molte persone come me. Non passo molto tempo con persone che sono decisamente eterosessuali… Gli uomini che conosco e amo sono molto in contatto con tutti i loro lati.”
Hyde, regista del film, ha concordato sul fatto che “queste dicotomie di genere sono problematiche” per molte donne.
“Penso che anche gli uomini siano limitati”, ha aggiunto Colman. “Penso che io e mio marito ci alterniamo nell’essere quella ‘forte’ o quella che ha bisogno di un po’ di dolcezza. Credo che ognuno di noi abbia tutto questo dentro di sé. Mi sono sempre sentita così.”
Colman ha aggiunto che solo dopo la conversazione avuta con la co-protagonista Mason-Hyde non ha più avvertito una “stranezza” nella sua esperienza di genere. “Non sono la sola a dire: ‘Non mi sembra un concetto binario’. E mi è piaciuto molto”. “Ho concluso la realizzazione di questo film con un ‘Sì, sapevo di non essere sola’. Credo di aver scelto tutti questi film perché sono film che mi parlano. Voglio contribuire a raccontare queste storie.”
Jimpa – La Casa degli Affetti, appena uscito nei cinema statunitensi, arriverà in Italia con Bim Distribuzione, con Olivia che ha tantissimi altri progetti in arrivo. Wicker di Alex Huston Fischer ed Eleanor Wilson, la miniserie Orgoglio e Pregiudizio, il finale di Heartstopper, Elsinore con Andrew Scott e il musical drama Girl from the North Country.
