Riccardo di Amici 2025 è omofobo? “Ricchio*ne di merd*”, l’inaccettabile insulto ad Alessio durante una live, spunta un video

Riccardo di Amici 25 al centro delle polemiche dopo frasi e gesti considerati omofobi: il video con l’insulto ad Alessio riapre il dibattito sull’omofobia latente nei talent e sul ruolo della TV verso la comunità LGBTQIA+.

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Riccardo Stimolo di Amici 25 è omofobo? Il disgustoso video contro Alessio
Riccardo Stimolo di Amici 25 è omofobo? Il disgustoso video contro Alessio
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Riccardo Stimolo, cantante dell’edizione 2025 di Amici, torna al centro delle polemiche per comportamenti e frasi che molti spettatori considerano chiaramente omofobi. Non si parla più di episodi isolati o leggerezze del passato.

La sequenza di gesti e parole emersa nelle ultime ore ha riportato l’attenzione su un problema culturale molto più ampio, quello dell’omofobia latente che continua a trovare spazio anche nei contesti televisivi più popolari.

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Dopo le polemiche legate ai vecchi commenti social, il cantante aveva chiesto scusa pubblicamente durante un confronto con Vera Gheno chiamata in collegamento dalla produzione, forse per aggiustare il tiro.

In quell’occasione aveva dichiarato:

“Mentre parlava ha detto che le è capitato di aver scritto delle cose che vent’anni fa lei ha detto non andavano dette. Purtroppo è quello che mi sta capitando in questo preciso istante.

Cioè che tre anni fa mi sono permesso di scrivere delle cose che non pensavo, per leggerezza e per ridere. E se penso adesso al me di qualche anno fa che le scrive mi chiedo ‘Ma ridere di cosa?, cosa c’è da ridere?’.

Purtroppo però l’ho fatto e mi dispiace in primis per le persone che hanno letto quelle cose e si sono sentite ferite da me. Far star male una persona per delle parole dette da me è una cosa che mi disturba molto, mi dà molto fastidio perché va molto in contrasto con la persona che sono, ma che ero anche all’epoca.

Io chiedo scusa, bisogna imparare a chiedere scusa. Se io avessi davanti queste persone qua sarebbe la prima cosa che farei. Secondo me neanche a 16 anni va fatta una cosa del genere, non è l’età la giustificazione e non vanno mai fatte queste cose, nemmeno a quell’età. Perché se rechi del dolore ad una persona da cosa sei giustificato?”.

Parole che avevano fatto pensare a una reale presa di coscienza, ma a quanto pare non è così e gli episodi successivi ci raccontano una storia nettamente diversa.

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Il gesto nel daytime che ha fatto esplodere le critiche

Nel daytime di Amici andato in onda pochi giorni fa, gli allievi erano chiamati a indicare un ballerino meritevole del Serale. Dopo la votazione, in giardino, Riccardo è stato ripreso mentre mimava un rapporto orale e prima di avvicinarsi ad Alessio Di Ponzio ed Emiliano Fiasco (“destinatari” del vergognoso gesto).

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Il video ha iniziato a circolare rapidamente sui social. Molti utenti hanno interpretato quel gesto come un riferimento offensivo e sessualmente denigratorio, inserito in un contesto già teso. Per una parte consistente del pubblico non si tratta di una semplice goliardia, ma di un comportamento che alimenta stereotipi e linguaggi tossici.

Il confronto con Alessio e un clima sempre più pesante

Subito dopo, Riccardo ha avuto un confronto diretto con Alessio, commentando la sua votazione (la sua “colpa”? Alessio Di Ponzio ha fatto il nome di Emiliano Fiasco per il Serale invece che quello di Alex):

“Io se fossi in te non gli parlerei più. Io me la sarei legata al dito, ma tantissimo”.

Alessio ha risposto in modo netto, invitandolo a non intervenire e ridimensionando la questione. Il clima, però, è apparso chiaramente teso e il comportamento del cantante ha continuato ad alimentare polemiche fuori dalla scuola.

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Il video della live e l’insulto omofobo che cambia tutto

Nelle stesse ore è emerso un video risalente a una live social. In sottofondo si sentirebbe la voce di Riccardo rivolgersi ad Alessio con un disgustoso insulto omofobo:

“Ricchion* di merd*”.

Un’espressione che non lascia spazio a interpretazioni. Non è una battuta fuori contesto, neppure della becera ironia. Quello di Riccardo nei confronti di Alessio è un insulto omofobo diretto, pesante, storicamente usato per colpire e umiliare le persone LGBTQIA+.

Quando episodi del genere si sommano a gesti e atteggiamenti ambigui, parlare di errore isolato diventa sempre più difficile.

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Il punto non è il singolo episodio, il problema è la reiterazione. Il linguaggio costruisce realtà sociali e contribuisce a legittimare comportamenti discriminatori. In un contesto mediatico enorme come Amici, ogni parola ha un peso ancora maggiore.

Chi appartiene alla comunità LGBTQIA+ conosce bene il potere distruttivo di certe espressioni. Sono parole che hanno accompagnato bullismo, esclusione sociale e violenze psicologiche per decenni.

Ridurre tutto a uno scivolone significherebbe ignorare questa storia.

Il ruolo della TV e la responsabilità delle produzioni

Amici è sempre stato percepito come un ambiente relativamente inclusivo. Proprio per questo molti spettatori chiedono un intervento chiaro della produzione.

La televisione generalista entra nelle case di milioni di persone. Ha il potere di educare, normalizzare oppure contrastare certi linguaggi. Restare in silenzio rischia di trasmettere un messaggio pericoloso, quello che certi insulti possano essere tollerati.

L’omofobia è discriminazione, violenza verbale.

Vederla emergere, o peggio banalizzare, in uno dei programmi più seguiti d’Italia crea un precedente culturale pericoloso. La comunità LGBTQIA+ non può più essere trattata come bersaglio di ironia o sfogo.

Il rispetto non è negoziabile, in nessun contesto: nemmeno in TV.

© Riproduzione riservata.

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stefano belli 16.2.26 - 21:29

Ammesso e non concesso che Riccardo sia etero, avendo questi atteggiamenti crede di essere spiritoso? e cmq alla mia "veneranda età" ancora non capisco perché, i cosiddetti etero, pensano di essere superiori ai gay. Qualcuno me lo può spiegare? Grazie