Patty Pravo torna a Sanremo 2026 con “Opera”, brano che segna per l’artista l’ennesimo passaggio su uno dei palchi più simbolici della musica italiana. Per Nicoletta Strambelli (questo il suo nome all’anagrafe) si tratta dell’undicesima partecipazione al Festival.
A pochi giorni dall’inizio della kermesse, l’attenzione si è accesa sia sulla canzone sia sull’immaginario che la cantante porta da sempre sul palco, tra scelte estetiche mai banali e un modo di vivere l’amore rimasto, negli anni, un tratto distintivo del suo personaggio pubblico.
In questo articolo
- 1 “Opera” a Sanremo 2026: cosa ha detto Patty Pravo sulla canzone
- 2 Il “caso Madonna” e l’omaggio con “La bambola”
- 3 Look e immagine: perché Patty Pravo resta una diva contemporanea
- 4 Tutti gli amori di Patty Pravo: matrimoni veri, matrimoni “presunti”, grandi storie
- 5 Riccardo Fogli e la “leggenda” sulla fine dei Pooh
- 6 Altri amori celebri e flirt entrati nell’immaginario
- 7 “Ho provato tutto” come manifesto personale
- 8 Perché oggi Patty Pravo dice di voler restare single
“Opera” a Sanremo 2026: cosa ha detto Patty Pravo sulla canzone
Nelle interviste pre Festival diffuse sui canali Rai, Patty Pravo ha spiegato che “Opera” nasce da un sogno e che l’intenzione è portare sul palco un’idea di sentimento legata all’arte, più che alla cronaca quotidiana.
È un’indicazione utile per inquadrare il brano anche senza un’analisi del testo parola per parola, ancora più comprensibile se si guarda alla storia della cantante, che ha spesso alternato romanticismo, sperimentazione e teatralità. La scelta del titolo richiama un lessico “grande”, coerente con un ritorno sanremese costruito per lasciare un segno anche a livello visivo e interpretativo.
Il “caso Madonna” e l’omaggio con “La bambola”
Prima di Sanremo 2026 è rimbalzata anche l’ipotesi di Madonna come possibile ospite del Festival, indiscrezione che ha avuto ampia eco prima di essere ridimensionata. Carlo Conti ha spiegato che il “cortocircuito” nasce dall’omaggio di Madonna a “La bambola”, storico brano di Patty Pravo, e ha di fatto spento l’idea di una presenza al Festival.
Al di là della dinamica, resta un dato molto chiaro: il repertorio di Patty Pravo continua a essere riconoscibile e influente anche fuori dall’Italia, e “La bambola” è uno di quei titoli che attraversano epoche e pubblici diversi.
Look e immagine: perché Patty Pravo resta una diva contemporanea
Ogni partecipazione sanremese di Patty Pravo porta con sé una domanda ricorrente, quale immagine sceglierà questa volta. È un aspetto tutt’altro che marginale, perché la cantante ha costruito negli anni un’estetica personale fatta di libertà, trasformazione e gusto per lo spiazzamento, sempre con un controllo molto preciso del proprio personaggio pubblico.
“Opera”, già dal titolo e dalle premesse raccontate alla Rai, sembra inserirsi perfettamente in questa continuità tra musica e visione.
Tutti gli amori di Patty Pravo: matrimoni veri, matrimoni “presunti”, grandi storie
Parlare della vita sentimentale di Patty Pravo significa entrare in una zona in cui mito e realtà si mescolano spesso, anche perché è stata lei stessa a giocare con questa dimensione, senza mai rinunciare a un punto fermo: la libertà.
In una lunga intervista al Corriere della Sera legata all’uscita del singolo “Ho provato tutto”, Patty Pravo ripercorre amori e matrimoni con il suo stile tipico, diretto e ironico, rivendicando di essersi innamorata davvero delle persone con cui è stata.
I matrimoni citati più spesso nelle ricostruzioni della sua biografia pubblica includono:
- Gordon Fagetter
- Franco Baldieri
- Riccardo Fogli
- Paul Martinez
- John Edward Johnson
La particolarità, come noto, è che alcune unioni vengono ricordate come simboliche o non pienamente “formalizzate” nei termini tradizionali, elemento che ha alimentato a lungo il racconto pop intorno alla cantante.
Riccardo Fogli e la “leggenda” sulla fine dei Pooh
Tra le storie più note c’è quella con Riccardo Fogli, anche per l’effetto mediatico che ebbe all’epoca. Per decenni si è ripetuta la leggenda della “Yoko Ono dei Pooh”, cioè l’idea che Patty Pravo avrebbe inciso sull’uscita di Fogli dalla band.
Lei ha sempre respinto questa lettura, sostenendo che i problemi fossero interni al gruppo e non legati alla loro relazione. Questo punto è rimasto uno dei più discussi quando si parla dei suoi amori “pubblici”, perché racconta bene come, spesso, sulle donne famose venga caricato un peso simbolico che va oltre i fatti.
Altri amori celebri e flirt entrati nell’immaginario
Accanto ai matrimoni, la storia sentimentale di Patty Pravo è stata associata a varie figure del mondo della musica, tra relazioni, frequentazioni e storie diventate leggenda. La stessa cantante, anche nelle interviste più recenti, ha spesso ribadito di aver vissuto tutto in modo intenso e senza rimpianti, rifiutando l’idea di dover “rientrare nei ranghi” o farsi definire da un solo modello di amore.
“Ho provato tutto” come manifesto personale
Il singolo “Ho provato tutto” è stato raccontato come un bilancio, non come un testamento: un modo di mettere in musica una filosofia di vita fatta di esperienza, eccessi, scelte, cadute e ripartenze. Il brano è firmato da Francesco Bianconi e prodotto da Taketo Gohara, due nomi che aiutano a inquadrare il taglio del pezzo come ritratto d’autore più che semplice “canzone del momento”.
In questo senso, l’arrivo a Sanremo con “Opera” sembra coerente: un ritorno che lavora sull’idea di arte, identità e interpretazione, oltre il gossip.
Perché oggi Patty Pravo dice di voler restare single
Nelle dichiarazioni più recenti, Patty Pravo ha spiegato di non sentire la necessità di rimettersi in gioco sentimentalmente, rivendicando una serenità costruita nel tempo e un’idea di amore che non coincide per forza con la coppia.
È una posizione che continua a spiazzare chi cerca finali ordinati, ma che rispecchia perfettamente l’immagine pubblica di una donna che ha sempre scelto di vivere secondo regole proprie.
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