Madonna è arrabbiata con Dolce e Gabbana per il casting “suprematista”? La denuncia di Ly.as

Assenza di diversità etnica nel casting di Dolce e Gabbana: le critiche di Ly.as, il commento di Bella Hadid e le domande aperte sul ruolo di Madonna.

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Madonna, la nuova collaborazione con Dolce e Gabbana
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Negli ultimi giorni, una sfilata di moda è diventata il punto di partenza di un confronto acceso. Al centro della discussione c’è il casting della collezione autunno-inverno 2026/2027 di Dolce e Gabbana, osservato e commentato sui social per l’assenza di diversità etnica tra i modelli scelti. Un aspetto che ha rapidamente innescato il dibattito online, coinvolgendo creator, volti noti del fashion system e, indirettamente, anche Madonna, legata al brand da una recente e importante collaborazione commerciale. Resta aperta una domanda: quale posizione ha Madonna rispetto a queste scelte?

Dolce e Gabbana con Madonna
Dolce e Gabbana con Madonna

Le osservazioni di Ly.as sul casting della sfilata AI 26/27

A sollevare il caso è Ly.as, nome d’arte di Elias Medini, content creator franco-algerino da tempo vicino all’universo di Madonna. È lui a mettere in evidenza quella che definisce un’anomalia difficile da ignorare: il casting della sfilata autunno-inverno 2026/2027 della maison milanese apparirebbe composto esclusivamente da modelli caucasici.

Secondo quanto osservato da Ly.as, non sarebbero presenti persone con tratti asiatici, con pelle scura o con caratteristiche che escano da un canone ben preciso. Una scelta che il brand ha spesso raccontato come “identitaria”, ma che – nel momento in cui assume contorni rigidamente etnici – solleva interrogativi e perplessità, sollevando l’idea di un casting “suprematista”.

 

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Il ruolo di Madonna e la recente campagna Dolce e Gabbana

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Nel dibattito entra inevitabilmente anche Madonna. La popstar ha infatti prestato volto e immaginario a una recente e ricchissima campagna del profumo firmato Domenico Dolce e Stefano Gabbana, un’operazione dal valore economico di diversi milioni di euro.

Da qui la domanda che rimbalza online: Madonna approva questo tipo di scelte? Al momento, va sottolineato, non esiste alcuna presa di posizione pubblica da parte dell’artista. Nessuna dichiarazione, né a favore né di dissenso. Il suo coinvolgimento resta, per ora, esclusivamente commerciale e artistico.

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Il commento di Bella Hadid: “Sono scioccata”

Ad alimentare ulteriormente il confronto è stato l’intervento di Bella Hadid, che nei commenti ha espresso apertamente stupore e fastidio. La modella si è detta “scioccata” dal fatto che il pubblico continui a sostenere un’azienda di questo tipo, definendo la situazione “imbarazzante”.

Parole che, pur non entrando nel merito diretto del rapporto tra Madonna e Dolce e Gabbana, hanno contribuito a spostare il dibattito su un piano più ampio, legato alla responsabilità dei brand e delle figure pubbliche che li rappresentano.

Moda, identità e clima culturale

È in questo contesto, osserva implicitamente Ly.as, che Dolce e Gabbana sembrerebbero muoversi con disinvoltura, adattandosi a un clima culturale percepito come sempre più duro, respingente e identitario. Un approccio che divide e che riporta al centro una questione mai davvero risolta: dove finisce l’identità estetica e dove inizia l’esclusione?

La domanda, per ora, resta senza una risposta esplicita: se questo è il contesto e se queste sono le scelte, la posizione di Madonna non è stata chiarita. Si aggiunge, poi, un altro interrogativo: perché proprio una persona a lei vicina ha sentito il bisogno di segnalare quella che definisce un’evidenza problematica nel casting?

In assenza di dichiarazioni ufficiali, il caso rimane nel perimetro del dibattito pubblico e delle reazioni social, ma segnala ancora una volta quanto il tema della rappresentazione continui a essere centrale e al tempo stesso divisivo nell’industria della moda contemporanea.

© Riproduzione riservata.

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