Arisa è finita al centro di una piccola polemica social, dopo la prima serata del Festival di Sanremo 2026. A poche ore dall’esibizione del brano “Magica Favola”, diversi utenti hanno segnalato una presunta somiglianza con una canzone tratta dal film Disney La Sirenetta II – Ritorno agli abissi.
Il confronto, rilanciato da video comparativi e mash-up amatoriali, riguarda in particolare l’andamento melodico del ritornello e alcune progressioni armoniche che, secondo parte del pubblico, ricorderebbero uno dei brani cantati nel sequel animato dedicato ad Ariel e alla figlia Melody.
Ma si tratta davvero di plagio? E soprattutto: Arisa rischia l’eliminazione da Sanremo 2026?
In questo articolo
Arisa e “Magica Favola”: dove nasce il sospetto di plagio
Il caso è esploso poche ore dopo la prima esibizione di Arisa all’Ariston. Alcuni utenti hanno isolato il ritornello di “Magica Favola”, sovrapponendolo a una delle canzoni della colonna sonora del film Disney. Si tratta, nel dettaglio, del brano “Un mondo da amare” (titolo originale For a Moment), tratta dal film animato La Sirenetta II. Nei video diventati virali si evidenzia una somiglianza nell’attacco melodico e nel crescendo emotivo.
Va però precisato che, al momento, non esiste alcuna contestazione formale da parte di Disney o degli aventi diritto sulla colonna sonora del film. Si tratta di un sospetto nato esclusivamente online, alimentato dal confronto diretto tra frammenti musicali.
Nel pop contemporaneo, le somiglianze tra brani non sono un’eccezione: molte canzoni condividono strutture armoniche simili, progressioni standard e soluzioni melodiche ricorrenti. Il confine tra ispirazione, coincidenza e plagio è spesso sottile, ma dal punto di vista legale richiede criteri molto precisi.
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Quando si può parlare davvero di plagio
In Italia, il plagio musicale viene valutato sulla base della riproduzione sostanziale e riconoscibile di una parte significativa dell’opera altrui. Non basta una vaga somiglianza o una progressione armonica comune: occorre dimostrare che la melodia – elemento centrale nella tutela del diritto d’autore – sia stata riprodotta in modo tale da rendere l’opera nuova sostanzialmente derivata dalla precedente.
Inoltre, perché si arrivi a conseguenze concrete, serve una contestazione ufficiale da parte dei titolari dei diritti. Al momento, nel caso di Arisa, non risulta alcuna azione legale né una diffida pubblica.
È quindi prematuro parlare di plagio accertato. Siamo, ad oggi, nel campo delle percezioni e delle comparazioni social.
Arisa rischia l’eliminazione da Sanremo 2026?
Il regolamento del Festival di Sanremo 2026 prevede l’esclusione in caso di violazione delle norme, tra cui la presentazione di un brano non inedito o in violazione dei diritti di terzi. Il testo non dedica una sezione specifica al “plagio”, ma impone che le canzoni in gara siano nuove e non ledano diritti d’autore altrui.
Perché scatti un provvedimento così grave, servono però elementi concreti, una contestazione formale e una valutazione tecnica. Solo in presenza di un accertamento ufficiale la direzione artistica può disporre l’esclusione.
Nel passato del Festival non sono mancati casi di polemiche per presunte somiglianze, ma non risultano precedenti recenti di eliminazioni per plagio accertato di opere altrui durante la gara ufficiale. In assenza di una denuncia formale o di un pronunciamento ufficiale, l’ipotesi di esclusione appare, al momento, remota.
Finché non interviene una segnalazione ufficiale o una decisione degli organizzatori, “Magica Favola” resta regolarmente in gara.
Il caso dimostra ancora una volta come i social siano diventati una sorta di “tribunale parallelo” durante il Festival. Ogni nota viene analizzata, confrontata, isolata. Il pubblico, sempre più competente e abituato a riconoscere pattern musicali, partecipa attivamente al confronto.
Allo stesso tempo, però, il rischio è quello di trasformare una somiglianza in una condanna preventiva, senza il supporto di perizie tecniche o valutazioni giuridiche.
Arisa, artista dalla lunga carriera e vincitrice in passato del Festival, non ha al momento rilasciato dichiarazioni specifiche sulla polemica. Il brano continua a essere trasmesso e commentato, ed anche sotto al video del confronto non sono mancate le reazioni diametralmente opposte.
Queste si dividono tra ironia, nostalgia e critiche più nette. In molti raccontano di aver pensato “subito” a una canzone Disney già al primo ascolto, parlando apertamente di una melodia che ricorda La Sirenetta 2 o addirittura altri titoli animati come Barbie e le 12 principesse danzanti. C’è chi dice di aver fatto “il mix tra le due canzoni” nella propria testa, chi si sente sollevato nel non essere “l’unico ad aver notato la somiglianza” e chi scherza immaginando Arisa come una principessa Disney o come Melody cresciuta.
Accanto a questi commenti, però, non mancano le sfumature: diversi utenti distinguono tra brano e interpretazione, definendo la canzone “più da film Disney che da Sanremo”, ma esaltando allo stesso tempo la voce “spettacolare”, “meravigliosa” e “tra le più belle italiane”. Qualcuno parla di pezzo “così così”, altri lo difendono con entusiasmo fino a invocarne la vittoria. Un dibattito acceso, dunque, che alterna accuse di somiglianza, letture nostalgiche e riconoscimenti unanimi per il talento vocale della cantante.
Allo stato attuale, parlare di eliminazione appare prematuro: senza una contestazione formale e una valutazione tecnica, il caso resta confinato al dibattito social.

