La 41esima edizione del Lovers Film Festival, storico Festival del Cinema LGBTQI+ diretto da Vladimir Luxuria e fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, si terrà dal 16 al 21 aprile 2026 al Cinema Massimo, multisala del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Madrina della manifestazione Donatella Finocchiaro, attrice che ha lavorato, tra i tanti, con registi cinematografici del calibro di Roberto Andò, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Edoardo Winspeare, Roberta Torre, Emanuele Crialese, Pupi Avati e registi teatrali come Luca Ronconi, Gigi Dall’Aglio, Ninni Bruschetta, Giampiero Cicciò e Andrea De Rosa.
Donatella Finocchiaro madrina del Lovers Film Festival 2026
Finocchiaro, recentemente vista nelle serie I leoni di Sicilia e ACAB, sarà la madrina della serata inaugurale del festival. Entusiasta dell’invito di Vladimir Luxuria, l’attrice si è detta “onorata di essere la madrina del Lovers Film Festival! In un tempo in cui i diritti e le identità hanno ancora bisogno di essere difesi e raccontati, questo festival rappresenta un luogo dove questo accade. Celebrare il cinema LGBTQI+ significa celebrare l’amore in tutte le sue forme, abbattere stereotipi e costruire una comunità senza pregiudizi. Sono felice di condividere questo viaggio con il pubblico e con tutte le persone che rendono possibile questo festival”.
Nel 2002 il folgorante debutto cinematogeafico di Finocchiaro con Angela di Roberta Torre, che le valse da subito la nomination ai David di Donatello come miglior attrice protagonista. Candidature ai David ripetute con Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio, Galantuomini di Edoardo Winspeare, Terraferma di Emanuele Crialese e Capri-Revolution di Mario Martone, ma Donatella non è mai inspiegabilmente riuscita a vincere l’ambita statuetta, con altre 7 candidature andate a vuoto ai Nastri d’argento. Tre, invece, i Globi d’Oro vinti.
Chi guarda chi – Who’s whatching who
L’immagine dell’edizione 2026 di Lovers è firmata da Dario Gazziero, con una fotografia che vuole essere la rappresentazione del claim 2026 “Chi guarda chi – Who’s whatching who”, con un chiaro riferimento ai diversi livelli del guardare. Perchè non sempre guardare corrisponde a vedere.
“Tre soggetti, ognuno con il suo mezzo, che fissano l’obiettivo verso chi guarda“, ha commentato Vladimir Luxuria, direttrice artistica del Lovers Film Festival. “Chi si trova davanti a questa immagine si scopre osservato con quella sana inquietudine che si prova quando nel cinema si abbatte la quarta parete, come gli occhi di Giulietta Masina ne “Le notti di Cabiria” che fissano la camera puntando dritta negli occhi di chi guarda. Chi osserva è anche osservato, chi disprezza e discrimina può essere a sua volta disprezzato e discriminato. Con un messaggio in positivo: provare a sentirsi ripresi aiuta a riprendersi dall’egoismo, dal pregiudizio e dalla presunzione di superiorità”.
Il programma ufficiale del Lovers, ovvero il più longevo festival cinematografico LGBTQI+ d’Europa e terzo nel mondo, sarà svelato il prossimo 1 aprile.


