Potrebbe trasformarsi nella commedia queer dell’estate 2026 She’s The He dell’esordiente Siobhan McCarthy, un anno fa presentato in anteprima al SXSW Film Festival e da allora visto anche al NewFest: New York’s LGBT Film Festival e al BFI London Film Festival.

Sulla scia di Bottoms di Emma Seligman, cult del 2023, McCarthy ha provato a dare nuova linfa al sottogenere delle commedie sexy in cui gli studenti delle superiori si fingono studenti universitari. Con una traccia orgogliosamente trans.

She’s The He di Siobhan McCarthy, la trama

Prima del diploma, infatti, i due migliori amici Ethan e Alex (Misha Osherovich e Nico Carney) si fingono donne transgender in un ultimo disperato tentativo di mettere a tacere le voci sulla loro omosessualità. Il piano viene ideato da Alex, che lo propone a Ethan con la promessa di entrare nello spogliatoio femminile, dove potranno poi usare tutto il loro fascino. È tutto uno scherzo finché Ethan non si rende conto che Alex è davvero transgender. Ethan e Alex dovranno quindi affrontare i cambiamenti nella loro amicizia, il coming out e il passaggio all’età adulta.

She’s The He, parla Siobhan McCarthy

She’s The He, la commedia trans che smonta la transfobia attraverso la gioia dell'autoespressione - Shes The He di Siobhan McCarthy 1 - Gay.it

Come Bottoms parodiava le commedie liceali a sfondo sessuale, She’s The He è un coming-of-age che celebra l’amicizia e la scoperta di sé. Per dare vita a questa commedia ricca di colpi di scena, che ha tratto ispirazione dai tentativi dei conservatori di vietare l’uso dei bagni alle donne transgender, McCarthy ha riunito un cast e una troupe in gran parte trans, non binaria e queer. E ha scelto attori trans per i ruoli principali, conferendo al film autenticità.

Mostrare una donna trans nel ruolo principale non solo sovverte le aspettative, ma rivendica uno spazio in cui le donne trans sono state spesso ridotte a stereotipi o completamente cancellate“, ha precisato McCarthy, dichiaratamente persona non binaria. “Scegliere principalmente uomini trans per i personaggi maschili cisgender ci permette di sovvertire ulteriormente le ansie dei conservatori riguardo all’accesso ai bagni e di sfidare l’errata convinzione che l’abbigliamento determini il genere”. “Rifiutando queste narrazioni riduttive e dannose, mettiamo al centro il nucleo emotivo dell’identità trans, evidenziando la gioia che l’autoespressione può portare“.

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Le reazioni della critica e la distribuzione

She’s The He è stato ben accolto dalla stampa USA, con un clamoroso 100% di recensioni positive su RottenTomatoes. “È un film delizioso. In un momento in cui le vite delle persone trans affrontano maggiori minacce a causa delle politiche dell’amministrazione Trump e di una paura culturale ampiamente diffusa, She’s the He acquista maggiore risonanza per il modo in cui affronta questa realtà“, ha scritto l’Hollywood Reporter. “Una significativa commedia sull’identità e sulla confusione tipica dell’adolescenza“, ha aggiunto Variety. “Una commedia fresca e autentica che si rivolge sia ai ragazzi trans che a quelli cis in un linguaggio che riconosceranno immediatamente come proprio“, ha certificato AV Club.

She’s The He uscirà nelle sale d’America a giugno, Pride Month, con distribuzione Obscured Releasing. Tutto tace, al momento, su un’eventuale distribuzione italiana.

Chi sono Misha Osherovich e Nico Carney?

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Vista anche in Freaky, nel 2020, Misha Osherovich, persona non binaria che usa i pronomi she/they, ha debuttato sul palcoscenico newyorkese nella produzione off-Broadway di Arancia Meccanica al New World Stages. Osherovich ha scritto e co-prodotto il cortometraggio E.very D.ay, in cui ha affrontato i suoi problemi con i disturbi alimentari e ha trattato i temi della salute mentale e dell’immagine corporea. Osherovich si batte per l’accesso all’assistenza sanitaria mentale per la comunità queer. In collaborazione con la NEDA (National Eating Disorders Association) ha realizzato la prima campagna Pride sui social media dell’organizzazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi alimentari e sulle difficoltà legate all’immagine corporea all’interno della comunità. Osherovich ha approfondito la propria esperienza nel settore delle strutture per adolescenti problematici nel libro “Them“, spiegando perché non voglia che nessun’altra persona queer debba subire l’esperienza delle cosiddette terapie di conversione.

Nico Carney è invece celebre per i propri sketch comici dedicati al suo essere persona trans ed è qui al suo debutto cinematografico come attore.

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